La pioggia di nomine in Forza Italia: Todos Caballeros

Todos caballeros” annunciò dal balcone del Palazzo d’Albis sua maestà Carlo V durante la visita ad Alghero compiuta nell’ottobre del 1541. “Tutti nel Coordinamento Provinciale” ha annunciato da dietro la scrivania dell’ufficio in via Aldo Moro a Frosinone il dominus di Forza Italia Mario Abbruzzese . (leggi qui il precedente)

Nel caso di Carlo V gli storici non sono concordi: o fu una ricompensa alla fedeltà degli algheresi, o fu la risposta alla folla accorsa nella piazza Civica per reclamare titoli nobiliari, che venne così liquidata dal Re in modo da poter riprendere senza fastidi le proprie private esigenze fisiologiche.

Nel caso di Mario Abbruzzese, vero Re di Forza Italia in provincia di Frosinone, i dubbi non ci sono. La nomina di cinque vice reggenti e di 54 persone, ognuna con il suo compito, nel Coordinamento Provinciale di Forza Italia è un messaggio chiaro. Si tratta di una medaglietta per tutti, così da tenere buono chiunque abbia un pacchetto di voti, in attesa della vera madre di tutte le battaglie interne. E’ quella che si combatterà un minuto dopo la proclamazione dei risultati delle Comunali di Frosinone: la lotta all’ultimo sangue per le candidature a Regione, Camera e Senato. E, tra i feriti ancora rimasti in vita, quella per un incarico ad Asi, Cosilam, Saf.

Solo così si spiega il passaggio, in una notte, da un coordinamento con zero deleghe ad uno pletorico con 54 incarichi.

Alcuni hanno un contorno paradossale. C’è la delega alla tutela delle tradizioni ciociare andata a Marco Boni. Oppure la delega al benessere dei cani, richiesta e creata ipso facto per assegnarla a Sara Matera. Resta libera la delega al resto del mondo animale: dagli agnelli tanto cari a Silvio Berlusconi per passare a pesci rossi, ramarri e canguri. All’assemblea non è stato chiaro se la delega alla Caccia e Pesca sia stata sdoppiata, perché il destinatario Giuseppe Santodonato di Ceccano ha detto “Ma io so’ solo cacciatore”. In sala pare vi fosse un pescatore ma nella confusione della lettura di tutti i nomi ci si è dimenticati di declinare le sue generalità.

La delega alla Comunicazione è andata a Sandro De Gasperis da Castelliri, noto per non avere avuto un addetto stampa durante i suoi anni in Regione Lazio. C’è pure un delegato ai Rapporti con Acea: è il sindaco di Pofi Tommaso Ciccone. A Martina Sperduti è andata la delega alle Pari Opportunità. La delega all’Agricoltura va a Luca D’Arpino da Ripi. C’è pure una delega alla Protezione Civile che va a Alfonso Santangeli.

Per fare spazio, le deleghe hanno cominciato a lievitare. A cominciare dai 5 vice coordinatori. Ai primi quattro è stata assegnata la responsabilità di Coordinatore di Collegio nella propria area elettorale: Adriano Piacentini (collegio di Frosinone), Gianfranco Germani (Sora), Armando Satini (collegio di Cassino – Pontecorvo) , Tommaso Cenciarelli (collegio Anagni – Alatri). Nemmeno il tempo di festeggiare e un secondo dopo la nomina è arrivato l’annuncio che «naturalmente» ognuno di loro avrebbe condiviso la gloria e gli oneri con altre due persone.

Si sta ponendo qualche domanda il responsabile dei Giovani di Forza Italia: il Coordinamento ha ora in Riccardo Del Brocco il delegato al raccordo con il Movimento Giovanile. Il quesito è d’obbligo: se c’è stato bisogno di nominarlo si deduce che il Responsabile avesse difficoltà a relazionarsi? Eppure è sempre stato presente a tutte le riunioni, partecipando in maniera attiva. da oggi, si relazionerà con Pasquale Ciacciarelli o con il delegato Del Brocco?

Una medaglietta anche la delega agli Enti Locali assegnata all’ex coordinatore Adriano Roma. E’ una delega priva di senso: in teoria dovrebbe chiedere l’elenco degli amministratori comunali iscritti a Forza Italia e riunirli per coordinare con loro le azioni sul territorio. Ma fanno già tutti parte del Coordinamento Provinciale ed ognuno ha un incarico. Convocarli, equivarrebbe a riunire il coordinamento.

Che si tratti di incarichi pressoché onorifici, lo dimostrano due circostanze. la prima: Gianluca Quadrini non si è impegnato per avere o dare una sola delega, per se stesso o qualche suo amico. La seconda: l’unica delega politicamente pesante, quella di Responsabile Organizzazione, non è stata assegnata.

La realtà dei fatti è una. L’elenco di 54 nomine fatto da Pasquale Ciacciarelli è un’altra geniale mossa di Mario Abbruzzese. Sa che per tenere unita la gente è sufficiente una pacca sulla spalla, mezzo toscano (o un buono benzina, dipende dai casi) ed un incarico da ambasciatore. Nominandone 54 ha tenuto unito il Partito, assegnando a ciascuno la parvenza di un ruolo. Che non si tradurrà in alcuna azione politica concreta. Ma fa tanto figo.  E per dare la parvenza di unità, ha aggiunto che «Naturalmente fanno parte del Coordinamento Antonello Iannarilli, Alessia Savo e Marco Valeri» anche se non mettono piede alle riunioni da anni.

Serve per tenere insieme tutti in attesa delle elezioni 2018. Alle quali arriveranno tutti felici e contenti per l’incarico. O se preferite Todos Caballeros.

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