Top e Flop, i protagonisti del giorno: giovedì 3 marzo 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo giovedì 3 marzo 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo giovedì 3 marzo 2022

TOP

ZINGARETTI-DE ANGELIS

Hanno sbloccato la questione della candidatura a sindaco di Frosinone, convincendo Domenico Marzi ad accettare. Nicola Zingaretti gli ha assicurato una coalizione da Campo largo e un sostegno effettivo da parte del Pd, mentre Francesco De Angelis si sta adoperando come se fosse lui il candidato a sindaco.

Dopo poche ore hanno firmato un programma di interventi senza precedenti sotto l’egida del Consorzio Unico Regionale. Qualcosa come 50 milioni di risorse per 40 interventi in tutto il Lazio. Nicola Zingaretti e Francesco De Angelis hanno da tempo un rapporto personale e politico forte. Hanno deciso di ricominciare a fare gioco di sponda ad ogni livello.

Rappresentano il volto di quel Partito Democratico che vuole vincere con un sistema di alleanze largo, funzionale e calato sui territori. Andranno avanti.

Ricominciamo.

ENZO SALERA

Enzo Salera

Il sindaco di Cassino ha fatto benissimo a ricordare che esiste un legame storico indissolubile tra la Città Martire e i Martiri del mondo moderno, nella fattispecie quelli dell’Ucraina. (Leggi qui La città martire abbraccia i martiri di Ucraina).

Non bisogna mai dimenticare infatti quello che Cassino ha rappresentato nella Seconda Guerra Mondiale: il simbolo della devastazione che non guarda in faccia nessuno. Nemmeno la storia, nemmeno la religione, nemmeno la culla dell’Europa se si considera il ruolo di San Benedetto.

Oggi una nuova guerra bussa alle porte dell’Europa e, come ha detto il premier Mario Draghi, non è possibile voltare la testa dall’altra parte. Perciò la solidarietà della Città Martire ai Martiri dell’Ucraina assume un’importanza speciale, che dovrebbe far riflettere anche dalle nostre parti sul ruolo che Montecassino e Cassino hanno a livello nazionale ed europeo. Enzo Salera ha voluto sottolinearlo bene.

Custode della memoria.

FLOP

GIANCARLO GIORGETTI

Giancarlo Giorgetti (Foto Carlo Lannutti / Imagoeconomica)

La Lega è diventato il problema principale per il Governo di Mario Draghi. Non soltanto si differenzia su tutto, ma prova a mettersi di traverso su tutto: dal Covid alla riforma del catasto. E quando vota lo fa soltanto perché sui provvedimenti viene messa la fiducia.

La linea di Matteo Salvini è questa e non cambierà fino alle prossime elezioni politiche. Giancarlo Giorgetti è uno dei ministri più importanti e l’uomo che ha convinto il Capitano a sostenere l’esecutivo di salvezza nazionale. Inoltre ha un rapporto personale speciale con Mario Draghi. Se la Lega non riesce più a stare in maggioranza come ci stanno tutti gli altri partiti, allora il primo a dimettersi dovrebbe essere proprio Giancarlo Giorgetti, numero due del Partito.

Da un anno non fa che ripetere che lui ha un atteggiamento diverso e che quindi ci sono due Leghe. In verità si fa sempre e soltanto quello che dice Matteo Salvini. Il ruolo di Giorgetti non si capisce più.

Sconfitto.

ANTONIO TAJANI

Antonio Tajani (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

Ricorda almeno dieci volte al giorno che Silvio Berlusconi ha cercato negli anni passati di portare Putin dalla parte dell’Occidente, quasi a voler far passare il messaggio che i Grandi della Terra hanno perso un’occasione storica.

Per la verità la dimensione internazionale di Berlusconi non troverà posto nei libri di storia e in ogni caso i tempi sono profondamente mutati e la realtà di oggi è che la Russia di Putin sta compiendo crimini di guerra in Ucraina.

Non è solo questo però: riusciremo mai ad ascoltare un’analisi politica di Antonio Tajani, che comunque è coordinatore nazionale di Forza Italia, senza riferimenti continui a Berlusconi? La gratitudine e la lealtà sono valori assoluti ma andrebbero dati per scontati e manifestati in privato. Antonio Tajani cita sempre Berlusconi perché in questo modo spera che tutti gli altri esponenti di Forza Italia non prendano le distanze dalle sue dichiarazioni.

Insicuro.

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