Top e Flop, i protagonisti del giorno: lunedì 9 agosto 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 9 agosto 2021. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 9 agosto 2021. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende nelle prossime ore

TOP

LUCA FANTINI

Luca Fantini e Mauro Buschini

Ha dettato lui il messaggio da far circolare su WhatsApp. Di questo tono: il candidato sindaco del Pd a Sora è Maria Paola Gemmiti. Chi sosterrà altri, poi ne risponderà al Partito. Punto e basta. Non ha usato alcuna diplomazia Luca Fantini, segretario provinciale del Pd. (Leggi qui Eugenia, Luigi e la conta nel Pd).

Ha parlato a nuora perché suocera intendesse. Ma anche a suocera perché nuora intendesse. E infatti hanno capito bene tutti.

Ma cosa era successo? Era successo che Luigi Vacana, vicepresidente della Provincia e fedelissimo di Antonio Pompeo, a Sora sostiene Eugenia Tersigni. E che Pompeo, presidente della Provincia, dell’Upi Lazio, sindaco di Ferentino e referente di Base Riformista, non avesse preso alcuna distanza dalla scelta di Vacana. Come è noto Vacana alla Provincia presenterà ancora una sua lista civica a sostegno di Pompeo.

Luca Fantini ha tenuto a mente l’insegnamento di Giulio Andreotti: a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina. Poi ha voluto far capire che una conta alle elezioni di Sora provocherà delle reazioni. Per esempio quando si tratterà di definire le candidature alle regionali. Stavolta il segretario ha usato l’accetta.

Cattivissimo. E incazzato.

MASSIMO RUSPANDINI

Massimo Ruspandini

È riuscito a dire contemporaneamente che Nicola Ottaviani è un grande alleato ma anche un “competitor” interno. Il senatore e presidente provinciale di Fratelli d’Italia sta tessendo la tela per far diventare il partito di Giorgia Meloni il primo in Ciociaria e nel capoluogo. (Leggi qui L’alleanza competitiva tra Fratelli d’Italia e Lega).

Vuole dire la sua quando il centrodestra dovrà indicare il candidato sindaco. Però ha voluto pure sottolineare come la coalizione stia governando benissimo, che il sindaco Ottaviani ha dato un’accelerazione formidabile e che Fratelli d’Italia e Lega si contenderanno la leadership in modo democratico.

In realtà Frosinone rappresenterà lo snodo per ogni tipo di futuro equilibrio politico. Anche nel centrodestra. L’adesione di Fabio Tagliaferri a Fratelli d’Italia dimostra come Ruspandini punti alla candidatura a sindaco. Anche su un piano di equilibri regionali del centrodestra. Perché poi alla fine Nicola Ottaviani è coordinatore provinciale della Lega.

Da un lato il senatore di Fratelli d’Italia ha voluto rassicurare gli alleati, dall’altro ha fatto capire che punta alla fascia tricolore.

Un po’ volpe un po’ leone.

FLOP

SILVIO BERLUSCONI

Foto: Imagoeconomica / Stefano Carofei

L’incontro con Giorgia Meloni non ha prodotto alcun tipo di risultato concreto. Mentre il continuo annunciare il Partito unico del centrodestra sta avendo come unico risultato quello di far rimanere isolata Forza Italia.

Negli ultimi giorni al Governo a prevalere è stata la linea di Mario Draghi. E basta. Con Matteo Salvini costretto alla ritirata sul Green Pass e sulla difensiva per quanto riguarda gli sbarchi dei migranti.

La presa di posizione di oggi del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese è stata durissima. Forza Italia sta andando a ricasco della Lega, senza però neppure avere la forza di far emergere la propria posizione. Mentre sul versante del centrodestra di piazza, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni continua a “martellare”. Anche sul reddito di cittadinanza.

I sondaggi dicono che la posizione di Forza Italia è sempre più marginale. A questo punto o c’è un’accelerazione sul partito unico con la Lega o forse è meglio mantenere la propria identità. Nell’uno e nell’altro caso però il rischio dell’irrilevanza è reale.

Tra Scilla e Cariddi.

LUIGI DI MAIO

Luigi Di Maio durante la missione in Slovenia

Stavolta nemmeno lui si aspettava un plebiscito di questa portata. Giuseppe Conte è stato votato presidente dei Cinque Stelle dal  popolo del web pentastellato con il 93%. Soltanto in occasione del via libera al Governo con la Lega si era andati oltre, vale a dire al 94%.

Il ministro degli Esteri mantiene un ruolo centrale nel Movimento, anche più di Beppe Grillo. Ma dovrà prendere atto degli spazi di agibilità politica che saranno concessi a Giuseppe Conte da adesso fino alle prossime politiche. E questo rappresenterà un problema perché Giuseppe Conte metterà in campo una squadra di fedelissimi.

Un’operazione che Luigi Di Maio conosce bene, perché fece la stessa cosa prima di portare i Cinque Stelle alla vittoria del 2018 e poi al Governo. Pare che perfino il presidente della Camera Roberto Fico stia pensando di poter in qualche modo fare asse con l’ex premier Giuseppe Conte. Il tutto nel silenzio di Beppe Grillo.

Per Luigi Di Maio inizia un periodo difficile. Incudine.

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