Top e Flop, i protagonisti del giorno: martedì 15 febbraio 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo martedì 15 febbraio 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo martedì 15 febbraio 2022.

TOP

LUCA FANTINI

Luca Fantini

Dopo la vittoria alle elezioni di Sora e il trionfo alle Provinciali, stasera il Segretario provinciale del Partito Democratico è atteso da un’altra prova importante: la riunione del circolo frusinate del Pd, chiamato a pronunciarsi sulle strategie da seguire per la campagna elettorale ormai imminente.

Il centrosinistra viene da dieci anni all’opposizione e non può permettersi una ennesima sconfitta. Però gli ostacoli e i veti sono tantissimi. In realtà il Pd vorrebbe appoggiare Mauro Vicano con una coalizione larga nella quale dare spazio anche al Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli e alla lista di Carmine Tucci. Ci sono resistenze nell’area di sinistra ma anche nel Partito.

Luca Fantini ha intenzione di procedere con la logica della politica: chiederà all’assemblea di votare per le primarie. A quel punto ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Se Fantini porta a casa anche questo risultato, allora il percorso di crescita subirà un ulteriore scatto in avanti.

Paziente.

MASSIMO RUSPANDINI

Massimo Ruspandini

Il senatore e presidente provinciale di Fratelli d’Italia non è un ribelle oppure un capriccioso, ma semplicemente sta incarnando perfettamente la linea del Partito indicata dal leader Giorgia Meloni, dal capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida e dal coordinatore regionale Paolo Trancassini.

Una linea che in questo momento è di contrasto nei confronti delle strategie della Lega. In Ciociaria Fratelli d’Italia ha partecipato da protagonista alla vittoria di Alatri e alle Provinciali ha confermato i due consiglieri eletti (il terzo, nella scorsa consiliatura, si era aggiunto successivamente provenendo da un’altra lista). Quindi ci sono le elezioni amministrative di Frosinone: Ruspandini ha voluto imprimere un cambiamento nella gestione del partito nel capoluogo, affidando a Fabio Tagliaferri il compito di riportare dentro FdI i tanti che si erano allontanati. Provando ad allargare. Ed è quello che Tagliaferri sta facendo.

In secondo luogo Fratelli d’Italia non è d’accordo con le strategie di Nicola Ottaviani (sindaco e coordinatore provinciale della Lega): non sulle primarie, non sul modo di condurre la coalizione. Il Partito farà le sue scelte, nel pieno rispetto della linea nazionale di Giorgia Meloni.

Fratello d’Italia.

FLOP

CONTE-DI MAIO

Giuseppe Conte e Luigi Di Maio (Foto: Livio Anticoli / Imagoeconomica)

In attesa che si chiarisca la situazione interna, riportando le cose come prima (Conte capo politico, Di Maio punto di riferimento parlamentare), i Cinque Stelle si stanno mettendo di traverso praticamente su tutto all’interno della maggioranza.

Questo atteggiamento promette di andare avanti, anche perché ci sono parecchi punti da recuperare nei sondaggi, visto che alle politiche  si vota tra un anno.

In realtà sia Giuseppe Conte che Luigi Di Maio si sono resi conto di non poter fare l’uno a meno dell’altro. Il capo politico ha anche tutto l’interesse a condividere la leadership, perché se alle prossime amministrative i Cinque Stelle dovessero rimediare un’altra sconfitta, meglio dividere le responsabilità. Il ministro degli Esteri ha ormai assunto un profilo istituzionale di primo livello e non intende rinunciarci.

Inoltre si è capito che Beppe Grillo in questo momento non può andare oltre il ruolo di garante del Movimento. Che è cosa diversa dal guidarlo sul piano politico. Per il momento dunque Conte e Di Maio dovranno condividere la leadership.

Condannati ad essere separati in casa.

SALVINI-GIORGETTI

Foto: Carlo Lannutti / Imagoeconomica

 La pensano diversamente su tutto. Sul Superbonus Matteo Salvini ha voluto platealmente correggere il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Entrambi però sembrano non rendersi conto che in questo modo trasmettono un’immagine di estrema divisione all’interno di un Carroccio che continua a perdere punti e posizioni nei sondaggi.

Fra l’altro nessuno dei due pensa davvero di effettuare uno strappo. Magari ritengono che in questo modo possono restare dentro sia quelli di governo, sia quelli di opposizione.

Ormai però la Lega è un partito di governo, soprattutto nei territori della Lombardia, del Veneto, del Friuli, del Piemonte. Ha una classe dirigente che guarda alle esigenze della piccola e media impresa. Assistere ai continui litigi tra il Capitano e il Cardinale Richelieu non aiuta a creare un clima di fiducia e di forti motivazioni.

Dischi rotti.

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