Top e Flop, i protagonisti del giorno: martedì 16 novembre 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 15 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di martedì.

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 15 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di martedì.

TOP

MAURO VICANO

Mauro Vicano

Da oltre un anno il suo nome è associato alla candidatura a sindaco di Frosinone. Nel centrosinistra. Però Mauro Vicano è rimasto in silenzio, ha continuato a svolgere il suo ruolo alla Asl di Frosinone e non ha mai dato per scontato nulla. Qualche giorno fa a Francesco De Angelis, sorseggiando un caffè, ha detto che se questa eventualità dovesse concretizzarsi, allora lui intende passare attraverso le primarie.

Un segnale di rispetto enorme verso il centrosinistra e verso tutte quelle civiche che già da mesi stanno guardando all’ipotesi di una discesa in campo di Mauro Vicano. Mai una polemica, mai una fuga in avanti, mai la volontà di ottenere endorsement.

Mauro Vicano, eventualmente, la possibilità vuole guadagnarsela sul campo, cercando una strada che gli dia una legittimazione politica forte e piena.

Umile e determinato.

CHRISTIAN BELLINCAMPI

Christian Bellincampi

Si candiderà a consigliere provinciale nella lista civica di Luigi Vacana, Provincia in Comune. Christian Bellincampi, ex candidato a sindaco dei Cinque Stelle al Comune di Frosinone, in questo modo rompe il disimpegno dei pentastellati sul versante di quelli che sono gli enti intermedi.

Può anche darsi che tra qualche mese non faccia più parte del Movimento Cinque Stelle, ma intanto invia un segnale molto forte. Fino al 2018 i Cinque Stelle hanno intercettato più e meglio di tutti il voto di opinione. Poi qualcosa si è inceppato e le percentuali sono scese. Senza che mai il Movimento si mettesse in discussione sul piano locale, salvo qualche eccezione nei Comuni. In primis a Sora.

Ma perché non provare a radicarsi nei territori e a concorrere anche alle provinciali oppure in altre realtà? Christian Bellincampi ha deciso di farlo. Indipendentemente dal fatto di una sua permanenza o meno nei Cinque Stelle.

Il coraggio di sfatare un tabù.

FLOP

CONTE-BONAFEDE

Alfonso Bonafede e Giuseppe Conte

L’ex premier Giuseppe Conte rischia di perdere un’altra battaglia decisiva come capo politico dei Cinque Stelle. Il 13 dicembre alla Camera i pentastellati votano per eleggere il capogruppo. Davide Crippa, grillino di acciaio, punta al tris.

Dopo la sconfitta politica al Senato, era sembrato che Conte potesse in qualche modo provare a rispondere candidando Alfonso Bonafede per quel ruolo. Ma non sarà così. Fra l’altro il braccio di ferro che poi ha portato alla fine del Conte due è iniziato proprio sulla bozza di riforma della Giustizia formulata dall’allora Guardasigilli Alfonso Bonafede.

Adesso è lo stesso Conte a cercare una mediazione, ma inevitabilmente questo appare come un segnale di debolezza. In tanti devono aver creduto che le posizioni dell’ex premier fossero maggioritarie nel Movimento. Non è così. Beppe Grillo resta in regia, Luigi Di Maio ha il comando in capo. Per Conte e Bonafede una realtà complicata da metabolizzare.

Amaro risveglio.

FEDEZ

Fedez (Foto: Raffaele Verderese / Imagoeconomica)

Per la presentazione del suo nuovo album, Disumano, Fedez ha scelto un video uguale a quello della famosa discesa in campo di Silvio Berlusconi. Stessa terminologia (“il Paese che amo”), stessa location, stessa impostazione.

L’artista ha provato a scherzare dicendo che presentava così l’album perché la politica è una cosa seria. Però alla fine quello che viene fuori chiaramente è che ha scelto quel tipo di presentazione per far parlare dell’album e di sé. E c’è riuscito.

Ma quella discesa in campo di Silvio Berlusconi fa parte della storia politica recente di questo Paese. Le parodie vanno bene, ma mostrano comunque un convincimento politico. E Fedez lo ha mostrato. Naturalmente opposto a quello di Silvio Berlusconi. Alla fine però la sostanza è che per pubblicizzare il suo disco ha dovuto fare ricorso anche lui (sic) all’antiberlusconismo.

Ossessionato dalla politica.

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