Top e Flop, i protagonisti del giorno: martedì 21 dicembre 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 20 dicembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di martedì

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di lunedì 20 dicembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di martedì

TOP

DE ANGELIS-POMPEO

Francesco De Angelis, Antonio Pompeo

Per la prima volta da anni l’asse nel Pd ha retto e funzionato davvero. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Democrat ancora primo Partito tra gli amministratori e 4 consiglieri provinciali eletti, 3 dei quali fanno riferimento a Pensare Democratico di Francesco De Angelis e 1 a Base Riformista di Antonio Pompeo (si tratta di Antonella Di Pucchio, che ha fatto il record di preferenze).

Ma non finisce qui, perché De Angelis realizza il capolavoro dell’intesa con Gianfranco Pizzutelli, il quale porta in dote 2 consiglieri del Polo Civico. Mentre Pompeo mantiene l’intesa con Luigi Vacana, ancora eletto senza problemi. In questo modo non soltanto il centrosinistra ottiene una maggioranza di 8 consiglieri su 13 (compreso Pompeo), ma getta le basi solide per un progetto politico destinato ad allargarsi alle comunali.

Nel 2014 si consumò la grande frattura tra De Angelis e Scalia e l’elezione di Antonio Pompeo avvenne in quel clima. Ora quel filo è stato ricucito e si aprono scenari completamente diversi per il Pd della provincia di Frosinone. Fondamentale la cena nel cassinate di qualche mese fa.

Coppia d’assi.

VACANA-PIZZUTELLI-QUADRINI

Gianfranco Pizzutelli (Polo Civico)

Luigi Vacana ha indovinato tutto ancora una volta: dalla composizione della lista a come far convergere i voti ponderati. Ormai è una certezza. Nella consiliatura che si è conclusa ha fatto il vicepresidente, adesso proverà ad essere confermato nel ruolo.

Ma intanto ha centrato anche un altro obiettivo: è un punto di riferimento anche per quanto riguarda le alleanze di centrosinistra alle comunali.

Gianfranco Pizzutelli ha dimostrato di avere gli attributi, lanciandosi in un’avventura politica su base provinciale e aprendo la lista a contributi esterni. Il risultato è stato quello di eleggere 2 consiglieri ma anche di proporsi come forza politica strategica in vista delle comunali di Frosinone. In questi anni ha lavorato molto in Comuni come Anagni, Fiuggi, Ferentino, Boville Ernica.  Oltre che naturalmente su Frosinone. Ora raccoglie i frutti.

Gianluca Quadrini ha concesso il “poker” di elezioni. Ormai non stupisce più, ma non è semplice prendere tanti voti ponderati sempre. Sotto le insegne di Forza Italia oppure alla guida di una civica, o infine nella Lega. Inoltre ha dovuto conquistarsi l’elezione senza troppi sostegni. Ce l’ha fatta, dimostrando una tigna fuori dal Comune.

I tre che fecero l’impresa.

FLOP

FORZA ITALIA

I tre sub coordinatori provinciali di Forza Italia che hanno governato in questi mesi il Partito sono stati voluti fortemente dal senatore e leader regionale Claudio Fazzone. Non hanno raggiunto il quorum per far scattare un seggio alle provinciali: un risultato politico senza precedenti in Provincia.

Le responsabilità politiche naturalmente sono diverse, però tutti e tre rappresentano il Partito in Ciociaria. Rossella Chiusaroli ha sbagliato strategia nel momento topico, quando era necessario rendersi conto che il quorum sarebbe stato a rischio e un’alleanza con Luigi Vacana sarebbe stata decisiva; e se Vacana era troppo a sinistra c’era Pasquale Ciacciarelli che aveva offerto un passaggio nella lista della Lega come indipendenti. Anche questo è stato rifiutato.

Daniele Natalia, sindaco di Anagni, non è riuscito a far eleggere il suo uomo di fiducia, Danilo Tuffi. Mentre sono diventati consiglieri provinciali, sempre da Anagni, Riccardo Ambrosetti (Fratelli d’Italia) e Alessandro Cardinali (Polo Civico). E se Cardinali dà il via all’operazione Campo Largo, allora Natalia avrà difficoltà anche ad Anagni.

Adriano Piacentini a Frosinone ha fatto quello che ha potuto, in un contesto difficile considerando la presenza del sindaco Nicola Ottaviani, coordinatore provinciale della Lega, il quale ha monopolizzato il voto ponderato nel capoluogo.

Ma in ogni caso a non funzionare è proprio il modello. Nessun tentativo di recupero è stato fatto verso Gianluca Quadrini, Anselmo Rotondo, Gioacchino Ferdinandi: con loro ancora in Forza Italia i voti sarebbero stati abbastanza per eleggere due consiglieri. Non funziona perché nemmeno gli iscritti hanno votato i candidati azzurri: all’appello mancano voti pesanti, quelli delle città.

Travolti dal voto ponderato e dalle assenze strategiche.

FURTIVO-BELLINCAMPI-GUGLIELMI

Igino Guglielmi

Stefania Furtivo non è stata confermata consigliere provinciale all’interno della lista di Fratelli d’Italia, nonostante l’ottimo lavoro svolto durante il mandato. Dovrà interrogarsi a fondo su quello che è successo, perché sicuramente qualche voto ponderato è mancato e qualcun altro è stato spostato all’ultimo momento.

Lei è una della prima ora, che ha sempre creduto nello schema e nelle gerarchie di Fratelli d’Italia. Ora però deve capire cosa non è andato.

Igino Guglielmi è l’uomo di punta di Gianfranco Pizzutelli nel capoluogo ed era consigliere provinciale uscente. Certamente sapeva che candidati come Alessandro Cardinali e Alessandro Rea potevano centrare risultati importanti, però il distacco è stato troppo. E alla fine Guglielmi non ce l’ha fatta. Anche lui ha diritto a più di un chiarimento.

Christian Bellincampi è stato candidato a sindaco di Frosinone con i Cinque Stelle nel 2017. Il passaggio nella lista di Luigi Vacana è stato strategico. Ma uno come lui o concorre per essere eletto oppure basta che voti per Vacana. Non ha molto senso accontentarsi di un paio di voti ponderati.

Delusi.

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