Top e Flop, i protagonisti del giorno: sabato 20 novembre 2021

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di venerdì 19 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di sabato

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti di venerdì 19 novembre 2021. Per capire cosa è accaduto nelle ore scorse e cosa ci attende in questa giornata di sabato

TOP

GOFFREDO BETTINI

Goffredo Bettini e Francesco De Angelis al Fornaci

La storia della sinistra è una storia di valori e di riscatto sociale e contempla il “sogno” di salire sull’ascensore della vita quotidiana. Quel “sogno” vuol dire che il figlio di un operaio può diventare medico o avvocato. Ma per farlo ha bisogno di opportunità.

Sta tutto qui il ragionamento che Goffredo Bettini ha sviluppato sul palco del Fornaci. Il “guru” del Pd, l’uomo che Nicola Zingaretti ascolta più di tutti, è venuto a Frosinone per partecipare all’evento organizzato da Francesco De Angelis.

Ha ripercorso la storia recente di un Partito che adesso è tornato a primeggiare nei sondaggi di gradimento. Ma la strada è ancora lunga, perché è necessario recuperare per intero i valori di una sinistra che ha senso soltanto se si muove all’interno di un Campo largo di alleanze e di condivisioni. Una lezione vera e propria quella di Bettini, una lezione che però sa tanto di concretezza e di attualità politica.

Geniale.

MATTEO RENZI

Matteo Renzi (Foto: Marco Cremonesi / Imagoeconomica)

Se il leader di una forza politica che i sondaggi accreditano al 2% riesce a catalizzare in questo modo l’attenzione del Paese, allora vuol dire che è un fuoriclasse.

Matteo Renzi ha aperto l’ennesima edizione della Leopolda dicendo che Italia Viva è centrale e decisiva per l’elezione del presidente della Repubblica. Aggiungendo che chi sostiene che sta per andare con Fratelli d’Italia e con la Lega non ha capito nulla.

Ma al tempo stesso ha aggiunto che non intende fare alleanze con il Pd di Enrico Letta e con il Movimento Cinque Stelle di Giuseppe Conte.

Insomma, Matteo Renzi guarda ad un centro simile a quello del Ccd di Pierferdinando Casini, che con il 7% aveva una capacità strategica enorme. Ma al 7% bisognerà arrivarci. Nel frattempo però Italia Viva è determinante in Parlamento. E questo peserà moltissimo.

Infine, una battuta al veleno all’indirizzo di Conte: “Diamogli Rai Gulp”. La strategia vera però è sopraffina: Paolo Gentiloni al Colle. Per mettere il Pd spalle al muro.

Mattatore.

FLOP

LUCA ZAIA

Luca Zaia (Foto: Imagoeconomica / Canio Romaniello)

Nel momento in cui i Governatori, anche della Lega, accelerano per chiedere maggiori restrizioni per i non vaccinati, il presidente del Veneto Luca Zaia va nella direzione opposta. E dice che in Italia non è possibile prevedere un lockdown per non vaccinati.

Luca Zaia nella Lega gode di un’autorevolezza enorme, ma succede sempre che quando c’è un momento decisivo, lui non si discosta mai dalle posizioni del Capitano Matteo Salvini. Il che va benissimo in un’ottica di Partito, ma alla fine succede che chi come Giancarlo Giorgetti o lo stesso Massimiliano Fedriga magari pensa di poter creare un’alternativa interna, rimane spiazzato.

Luca Zaia è un amministratore bravissimo, un punto di riferimento. E in Veneto è lui il leader politico più forte. Ma la guida della Lega resta fuori portata.

Allineato nei momenti topici.

GIORGIA MELONI

Non c’è stato alcun fraintendimento. La leader di Fratelli d’Italia ha voluto sfilare Silvio Berlusconi dalla corsa al Quirinale. E il perché lo ha spiegato Ignazio La Russa, dicendo che Fratelli d’Italia è pronto a votare Berlusconi, ma certe sue uscite fanno riflettere.

Ma quali sono queste uscite? La Russa lo ha spiegato, dicendo che Antonio Tajani deve smetterla di sostenere che senza Forza Italia il centrodestra non va da nessuna parte. Però il ragionamento politico di Tajani ci sta tutto. Il numero due di Forza Italia non ne fa una questione numerica o di percentuali. Ne fa una questione di “sdoganamento” del centrodestra in Europa.

E ha ragione, perché alcune posizioni di Lega e Fratelli d’Italia sono al di fuori del contesto dell’Unione Europa: dalle politiche sui migranti a quelle per combattere la pandemia. Ma Giorgia Meloni non vuole sentire queste parole.

Rifiuto della realtà politica. 

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