Top e Flop, i protagonisti del giorno: sabato 5 marzo 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo sabato 5 marzo 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo sabato 5 marzo 2022.

TOP

ENRICO LETTA

Enrico Letta (Foto Carlo Lannutti © Imagoeconomica)

Il segretario del Pd ha duellato con decisione con Marine Le Pen mettendo in mostra preparazione e grinta come non si vedevano da tempo. Contemporaneamente ha attaccato la Lega di Matteo Salvini perché, ha spiegato, una crisi di governo in questo momento è fuori da ogni contesto e posizione politica.

Ad un anno dall’insediamento come segretario nazionale del Pd, Enrico Letta sta dimostrando che la sua ricetta funziona. Ha riportato il Pd su posizioni suffragate dai valori e dai programmi di sinistra, con una attenzione molto forte all’identità culturale e perfino storica. I risultati delle amministrative sono stati ottimi, l’esito della partita per il Quirinale ha rappresentato un capolavoro di strategia e adesso si guarda a quest’ultimo anno di governo come ad un trampolino di lancio.

Enrico Letta è l’unico segretario di Partito convinto che si può capitalizzare una buona azione di governo.

Vincitore.

MAURIZIO LUPI

Maurizio Lupi (Foto Vincenzo Livieri © Imagoeconomica)

Ha preso nettamente le distanze dal centrodestra, cioè dalla Lega di Matteo Salvini, da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e da Forza Italia di Silvio Berlusconi. Dicendo che nel momento in cui in Europa infuria la guerra che la Russia sta muovendo all’Ucraina, è impensabile cercare di provocare una crisi di governo. Peraltro su un tema come quello della riforma del catasto. (Leggi qui Non vero che non siamo in guerra).

La posizione di Maurizio Lupi evidenzia anche le difficoltà che possono avere le forze centriste in una coalizione comunque dominata da Partiti sovranisti come Lega e Fratelli d’Italia.

Se le condizioni sono e restano queste è davvero impensabile ritenere di costruire un nuovo Centro all’interno di questo tipo di alleanza. Nel silenzio generale di tutti gli altri, Maurizio Lupi ha fatto sentire la sua voce critica.

Coerente.

FLOP

GRILLO-CONTE

Giuseppe Conte e Beppe Grillo

Pochi giorni fa Giuseppe Conte ha detto una cosa sacrosanta. Il Movimento Cinque Stelle dovrà rivotare per l’elezione del capo politico azzerando la situazione precedente. Vuol dire assumere un’iniziativa politica indipendentemente dai tempi delle decisioni che prenderanno i tribunali amministrativi. Ha ragione, ma si tratta di accelerare e di farlo davvero.

Su questo dovrebbe esserci l’input del fondatore Beppe Grillo. Sono finiti i tempi nei quali il Movimento Cinque Stelle veniva percepito come qualcosa di estraneo a tutti gli altri Partiti. Adesso è un Partito come gli altri e anzi rappresenta un perno del sistema. Proprio per questo non può restare senza una guida politica riconoscibile e riconosciuta.

Beppe Grillo e Giuseppe Conte dovrebbero serrare i tempi per una nuova votazione senza pensare alle decisioni che arriveranno dai tribunali. Invece restano sostanzialmente fermi.

Congelati.

FORZA ITALIA

Antonio Tajani con Silvio Berlusconi

Il Partito di Silvio Berlusconi è in rosso perché un parlamentare su tre non paga le quote mensili che servono per tenere in vita Forza Italia.

Il tesoriere Alfredo Messina ha detto chiaramente  che così “si rischia di non avere i fondi per le prossime campagne elettorali”. Inoltre Messina ha ricordato che la quota dei deputati e dei senatori “azzurri” è più bassa di quella dei colleghi di altri Partiti: parliamo di 900 euro mensili. Nel Pd è di 2.000, nella Lega di 3.000. Eppure il 30% dei parlamentari di Forza Italia si è distratto ed è rimasto indietro con il versamento della quota.

In realtà l’episodio dimostra le difficoltà politiche di un Partito che sembra aver perso la coesione e l’orgoglio di appartenere ad una comunità politica. Per anni nessuno si è dovuto preoccupare perché tanto ci pensava Silvio Berlusconi. Appena però i tempi sono cambiati, allora sono emersi tutti i limiti. Insuperabili.

Clima da rompete le righe.

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