Top e Flop, i protagonisti del giorno: sabato 9 aprile 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo sabato 9 aprile 2022

TOP

TAGLIAFERRI – BELLINCAMPI

Bellincampi sul palco

Portare in Fratelli d’Italia l’ex candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle è un colpo da maestro del calciomercato della politica. Farlo alla vigilia della campagna elettorale rappresenta uno sfizio da ciliegina sulla torta.

Fabio Tagliaferri, portavoce di Fratelli d’Italia a Frosinone, lo ha annunciato ieri dopo che negli ultimi mesi aveva fatto capire che ci sarebbe stata una vera e propria rivoluzione. Christian Bellincampi ha dimostrato un certo coraggio ad effettuare un salto non semplice tra Partiti obiettivamente agli antipodi. Vuol dire che condivide un progetto politico ed amministrativo, altrimenti sarebbe stato impossibile.

A questo punto Fabio Tagliaferri quali altre sorprese avrà in serbo fino alla chiusura delle liste? Intanto Fratelli d’Italia continua rafforzarsi.

Protagonisti assoluti.

DOMENICO MARZI

Ha ufficialmente iniziato la campagna elettorale, lo slogan della quale sarà “Frosinone, forte e chiaro”. Domenico Marzi sta effettuando il cammino che si era prefisso.

A costruire le liste e a fare le alleanze ci stanno pensando Francesco De Angelis e Luca Fantini. Lui, come aveva preannunciato a Nicola Zingaretti, dovrà cercare di far riaccendere la “scintilla” del 1998 e del 2002, quando riuscì  a vincere prendendo tanti voti da chi alle politiche e alle regionali aveva votato il centrodestra. A distanza di venti anni non è semplice, ma evidentemente Marzi ci crede.

Inoltre ha impostato la strategia sul doppio turno, immaginando cioè che si arrivi al ballottaggio. Segno che ha le idee molto chiare, anche per il dopo. Intanto ha attivato le pagine social, affidandosi ad una campagna di comunicazione capillare.

Nulla lasciato al caso.

FLOP

ANTONIO TAJANI

Antonio Tajani (Foto: Leonardo Puccini / Imagoeconomica)

Nella manifestazione di Forza Italia in corso a Roma il coordinatore nazionale ha detto le solite cose che ripete da mesi e cioè che gli “azzurri” non intendono far cadere il Governo Draghi e che anzi lo sosteranno fino al termine della legislatura. Ma poi ha aggiunto che su delega fiscale, riforma del catasto e della giustizia Forza Italia non è d’accordo e proverà a cambiare i provvedimenti. In caso contrario, non c’era bisogno di aggiungerlo, voterà contro.

Da quando è apparso chiaro che Silvio Berlusconi non sarebbe stato eletto presidente della Repubblica, Forza Italia non fa altro che prendere le distanze ogni giorno dal premier Mario Draghi e dalla maggioranza. Per considerazioni di tipo elettorale. Un atteggiamento che nulla ha a che vedere con un sostegno pieno.

Parole al vento.

CONTE-SALVINI

Il presidente del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte ha scoperto che in questa fase i soldi devono essere dati a famiglie e imprese, usando l’ argomento per mascherare il no all’aumento delle spese militari che mette l’Italia fuori dalla Nato e forse anche dalla storia.

Il Capitano della Lega Matteo Salvini ha ripetuto che non è il momento di mettere le mani nelle tasche degli italiani, ricevendo la risposta di Enrico Letta (Pd) che gli ha ricordato come gli unici aumenti che dovremo sopportare in questa fase sono determinati dalla guerra di Putin all’Ucraina.

Quel Putin che né Giuseppe Conte né Matteo Salvini riescono a condannare politicamente in maniera chiara e forte. Ancora una volta dimostrando di guardare soltanto ai sondaggi.

Estemporanei.

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