Top e Flop, i protagonisti del giorno: venerdì 21 gennaio 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo venerdì 21 gennaio 2022

Top e Flop. I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo venerdì 21 gennaio 2022

TOP

MICHELE SANTORO

Michele Santono (Foto Andrea Giannetti © Imagoeconomica)

Non gli è mai difettata la capacità di parlare chiaro. Ha detto che a suo giudizio “Silvio Berlusconi è semplicemente inadatto a fare il Capo dello Stato”.

Spiegando: “Gli altri leader politici si limitano a definirla una candidatura divisiva, ormai tra i politici è un girotondo sull’orlo di un precipizio”. Rincarando perfino la dose: “Ormai è come se i “sopravvissuti” del sistema politico si tenessero per mano. Un girotondo sul bordo di un precipizio: se lasciano andare uno, magari cascano tutti assieme. C’è una sorta si solidarietà sull’esistente. Sono un po’ colleghi: non se la sentono di parlar male di Berlusconi, che è un collega pure lui”.

Un’analisi alla Santoro, fatta nel corso di un’intervista a La Stampa. Un’immagine che rende l’idea di una classe politica sotto assedio, commissariata un anno fa da Sergio Mattarella con la nomina di Mario Draghi a Palazzo Chigi, incapace di trovare un nome condiviso che possa mettere tutti d’accordo per eleggere l’inquilino del Colle. Michele Santoro ha messo in evidenza tutto questo.

Samarcanda.

FRANCESCO DE ANGELIS

Francesco De Angelis

Ha presieduto la prima riunione del consiglio di amministrazione del Consorzio industriale regionale unico. Assegnando anche le deleghe, a dimostrazione di come Francesco De Angelis sia uno dei pochissimi uomini politici in grado di rispettare i tempi e gli impegni.

Inizia per lui una fase fondamentale della sua carriera politica. La guida del Consorzio industriale regionale unico equivale ad almeno due assessorati regionali, ma nei prossimi dodici mesi si capirà anche quanto sarà forte per De Angelis il “richiamo della foresta”, cioè la voglia di provare a candidarsi alla Camera o al Senato nel 2023.

Nel frattempo però ci sono le elezioni comunali di Frosinone. Uno snodo importante, probabilmente decisivo per i futuri scenari della Ciociaria. De Angelis non vuole perdere nel capoluogo. Dunque, sarà impegnato anche su questo fronte.

Infaticabile.

FLOP

ZACCARI-AMATA-QUADRINI

I tre consiglieri regionali della Lega testimoniano plasticamente la spaccatura del Carroccio in Ciociaria. Luca Zaccari è l’uomo di punta del consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli, Andrea Amata del coordinatore provinciale e sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Gianluca Quadrini si è candidato da indipendente, ma ha avuto il sostegno della deputata Francesca Gerardi.

Adesso che il presidente della Provincia Antonio Pompeo sta riflettendo sull’opportunità di affidare la delega della presidenza del consiglio provinciale a Zaccari (primo eletto del primo partito di opposizione), nel Carroccio si sentono esclusivamente i…silenzi.

Quando invece tutto il partito dovrebbe dire immediatamente sì o no all’unisono. I tre consiglieri eletti alla Provincia dimostrano la “conta” continua del partito.

Divisi alla meta.

GIANNI LETTA

Silvio Berlusconi con Gianni Letta (Foto: Carlo Carino / Imagoeconomica)

Il leader della Lega Matteo Salvini ha sondato il terreno con Giuseppe Conte (capo politico della Lega) mettendo sul piatto tre nomi di centrodestra che potrebbero sbloccare la situazione, sempre a condizione di un passo indietro di Silvio Berlusconi. I tre nomi sono Elisabetta Casellati, Letizia Moratti e Franco Frattini. Naturalmente Conte ha indicato i suoi.

Alla fine l’elemento di possibile mediazione potrebbe portare a Pierferdinando Casini, che ha il via libera pure di Matteo Renzi.

E Gianni Letta? Il Richelieu della politica italiana non è più tra i “papabili”. Il motivo potrebbe essere legato al fatto che lui in pratica si è esposto per la soluzione Mario Draghi. Va detto che Silvio Berlusconi in questa fase considera Draghi un “ingrato”. Probabilmente Gianni Letta sta pagando questo.

Mandato in tribuna.

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