Top e Flop, i protagonisti del giorno: venerdì 22 aprile 2022

I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo venerdì 22 aprile 2022

 I fatti ed i protagonisti delle ultime ore. Per capire cosa è accaduto e cosa ci attende in questo venerdì 22 aprile 2022.

TOP

MATTEO SALVINI

Matteo Salvini (Foto: Alessia Mastropietro © Imagoeconomica)

Ha incontrato il premier ungherese Viktor Orban e a chi gli chiedeva se fosse opportuno, Matteo Salvini ha risposto: “Ma insomma, è stato ricevuto anche dal Papa”. Inoltre non fa mistero di augurarsi una vittoria di Marine Le Pen al ballottaggio delle presidenziali francesi di domenica.

Matteo Salvini è in un momento difficile all’interno del suo stesso Partito: sa bene che l’ala nordista e maggioritaria sta preparando la possibile scalata. Allora ha deciso di essere coerente con quelle che sono le sue convinzioni, seguite per molto tempo anche dalla maggioranza della Lega.

All’interno del centrodestra Giorgia Meloni sta assumendo posizioni completamente filo atlantiste e di rottura rispetto ad un certo tipo di destra sovranista. Lo sta facendo perché vede la possibilità di essere chiamata al governo del Paese. Salvini risponde restando dove è sempre stato.

Coerente.

VIRGINIA RAGGI

Virginia Raggi (Foto: Andrea Giannetti / Imagoeconomica)

Tutte le volte che il fondatore del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo viene a Roma, la prima che incontra è l’ex sindaca. La quale non si è fatta scappare l’occasione e ai cronisti ha subito detto che “i termovalorizzatori non fanno parte dei programmi dei Cinque Stelle”.

Non è una questione di merito del problema, ma di paletti che la Raggi intende piantare in un momento particolarmente complesso del Movimento. Da settimane Giuseppe Conte sta flirtando con la Lega di Salvini e prendendo le distanze dal Pd. Grillo pare assecondare questo tipo di atteggiamento perché potrebbe far risalire i Cinque Stelle nei sondaggi.

Virginia Raggi ha capito che in questa fase può e deve accelerare su tutti i temi maggiormente identitari del Movimento. Perché in ogni caso può guadagnare posizioni: andando in scia a Conte oppure mettendosi di traverso se l’ex premier dovesse poi cambiare idea.

Tattica.

FLOP

GIUSEPPE CONTE

Giuseppe Conte

Ha avuto l’ennesima conferma di avere molti avversari nel Movimento, non soltanto Luigi Di Maio. Il problema è che perfino quando ha deciso di giocare di sponda con Beppe Grillo, non è riuscito a mettere la sua leadership al riparo da mugugni e da critiche.

Adesso per lui è arrivato il momento delle decisioni definitive all’interno del Movimento. Se non verrà cambiata la legge elettorale in senso totalmente proporzionale, allora Conte dovrà necessariamente cercare di capire, insieme a Grillo, dove è preferibile posizionarsi: se con il Pd o se invece con la Lega. Nell’uno e nell’altro caso dovranno essere prese decisioni anche in merito a come stare nel Governo.

E inevitabilmente andare allo scontro con Luigi Di Maio. Con tutto quello che ne consegue.

Leadership fragile.

MATTEO RENZI

Foto: Carlo Lannutti © Imagoeconomica

La sindaca di San Lazzaro Isabella Conti ha detto che non rinnoverà la tessera di Italia Viva perché non capisce dove vuole andare Renzi. Parliamo di una fedelissima dell’ex rottamatore, una delle punte di diamante.

Isabella Conti ha voluto far emergere che sul piano delle alleanze Italia Viva oscilla non poco e spesso vengono assunte posizioni vicine a quelle di alcuni partiti di centrodestra. La Conti ha più volte ribadito che lei governa insieme al Pd e in una coalizione chiara di centrosinistra.

Le sue parole inevitabilmente rappresentano una critica alle recenti strategie di Matteo Renzi. Sempre più lontano dal centrosinistra, anche se non si capisce davvero fin dove vuole arrivare.

Bacchettato.

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