Top & Flop * Giovedì 11 luglio 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

MARCO DAMILANO

Gianluca Savoini, presidente dell’associazione LombardiaRussia, è indagato nell’inchiesta della procura di Milano, che ipotizza una corruzione internazionale su presunti fondi russi alla Lega. E’ la notizia del giorno.

Lui, Savoini, all’AdnKronos, ha dichiarato: “Non ho mai preso soldi dalla Russia, non ho mai parlato a nome della Lega e di Salvini, non ho mai fatto cose illegali e non ho mai incontrato emissari del Cremlino”. Ci sarà tempo e modo per chiarire i fatti. Ma sul piano giornalistico va detto che tutta la vicenda nasce da un’inchiesta del settimanale L’Espresso, pubblicata nel febbraio scorso. Oggi si è appresa la notizia che la procura di Milano aveva aperto un’inchiesta con l’ipotesi di corruzione internazionale sulla presunta trattativa per finanziare la Lega con i soldi russi. 

Scrive il quotidiano La Repubblica: “L’indagine, affidata al procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e ai pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta del dipartimento ‘reati economici transnazionali’, è stata avviata dopo la pubblicazione della ricostruzione giornalistica della vicenda da parte del settimanale L’Espresso nel febbraio scorso”.

In un momento complicato per la stampa, c’è chi ha ancora il coraggio di fare delle inchieste giornalistiche. Indipendentemente da come andrà a finire l’inchiesta della Procura, questa è già una notizia. Il direttore de L’Espresso Marco Damiliano è uno di quelli che dimostra che il “mestieraccio” si può ancora fare con ottimi risultati. Purtroppo è uno dei pochi. Eccezione che conferma la regola.

LUCIANO MOCCI

È uno di quelli che lavora dietro le quinte, che tesse la tela, che smussa gli angoli, che trova le soluzioni, che esercita il potere con fermezza ma senza darlo a vedere. Luciano Mocci è il direttore generale di Federlazio.

Oggi ha compiuto l’ennesimo capolavoro. Federlazio Latina torna alla normalità, con l’elezione di Franco Sacchi presidente. All’unanimità. In questo modo si chiude la lacerazione che esattamente un anno fa era sfociata nell’addio di molti soci eccellenti. Primo fra tutti l’allora presidente OIivetti. Si dice che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Luciano Mocci, però, ha puntato tutto sulla foresta. E i fatti gli hanno dato ragione: 280 i presenti oggi all’assemblea dei soci di Federlazio della sede di Latina.

Ma, come tutti quelli abituati a stare un passo indietro, Mocci non ha voluto stravincere, lasciando la scena agli altri. Ma quando lo vedono tutti ormai si danno di gomito. “Vedi, Luciano Mocci è lui”. Cardinale Richelieu. 

FLOP

ELISABETTA CASELLATI

Agli esponenti del Partito Democratico che chiedevano la convocazione del ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini per chiarire la vicenda dei presunti finanziamenti russi alla Lega, la presidente del Senato Elisabetta Casellati (Forza Italia) ha risposto così: “Questo non è il luogo nel quale discutere di pettegolezzi giornalistici. Qui si parla di vicende che hanno risconti probatori”.

I pettegolezzi giornalistici hanno comunque portato all’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Milano. Ma il punto non è nemmeno questo. Si tratta di politica e in un Paese come l’Italia sono state varate commissioni su tutto. Perfino quella sul cosiddetto dossier Mitrokhin, una dei passaggi più improbabili della storia. In realtà la Casellati ha trasmesso la sensazione forte di non essere super partes. E considerando che ricopre la seconda carica dello Stato non è proprio il massimo.

Scivolone.

CIRCOLO PD FROSINONE

Ieri il consigliere provinciale e comunale Alessandra Sardellitti e il consigliere comunale e già candidato a sindaco di Frosinone Fabrizio Cristofari hanno elaborato una presa di posizione comune sull’ipotesi di Frosinone Grande Capoluogo, sottolineando i vantaggi di un’area vasta che comprenda diversi Comuni.

A meno di 24 ore di distanza il circolo cittadino del Pd annuncia la convocazione di un direttivo per decidere la linea sull’argomento, annunciando che in aula sarà il capogruppo Angelo Pizzutelli ad illustrare una proposta che in passato era stata già trattata da Valentina Calcagni e dall’ex sindaco Michele Marini. Di un’area vasta si parla da molti anni in tutti i partiti. Ma il punto politico è un altro, visto che la nota è firmata dal segretario cittadino Andrea Palladino, dalla presidente Stefania Martini e dallo stesso Fabrizio Cristofari.

La sensazione è che il Pd si rincorra al proprio interno. A parte il fatto che naturalmente ognuno può mandare i comunicati stampa che vuole sui diversi argomenti, ma è così difficile per il Pd frusinate elaborare una linea comune… prima? Se proprio c’è bisogno di una linea comune su argomenti amministrativi sui quali la linea dovrebbe essere chiara?

La rincorsa interna non porta da nessuna parte e trasmette anche un messaggio politico non esaltante. Si può fare meglio.

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