Top & Flop * Venerdì 21 giugno 2019

Top & Flop. Ogni notte, i protagonisti della giornata appena conclusa. Per capire meglio cosa ci attende l’indomani.

TOP

FABRIZIO MARRAZZO

È il portavoce del Gay Center, quello che più di tutti ha voluto e organizzato la manifestazione di domani a Frosinone. Ingegnere, ha lavorato alle strategie di una multinazionale: dal 1996 si batte per i diritti di omosessuali, lesbiche e trans.

Fabrizio Marrazzo

Organizzare un evento del genere a Roma, Parigi o New York è sicuramente impegnativo sul piano “logistico” ma non culturale. Farlo nel capoluogo ciociaro equivale a scontarsi con un muro invalicabile di pregiudizi e di luoghi comuni. E infatti Fabrizio Marrazzo ha dovuto “combattere” su tutto, perfino sul percorso. Quando non si capisce per quale motivo la sfilata dell’orgoglio gay non dovesse essere organizzata in un luogo centrale. Il Lazio Pride è una manifestazione per rivendicare dei diritti irrinunciabili: a cominciare dal rispetto della propria identità sessuale.

Riuscire ad arrivare fino in fondo e fare l’evento è già un successo enorme. Pride.

ENRICA SEGNERI

Nel gennaio scorso disse: “Lo scorso anno Fca ha venduto 502mila auto nel nostro Paese: significa che quelle “afflitte” dalla tassa sarebbero, nella peggiore delle ipotesi, circa 25mila unità. Un dato numericamente poco significativo per influenzare la politica industriale di una multinazionale che vende quasi 5 milioni di veicoli ogni anno”. 

Enrica Segneri

Enrica Segneri, deputata del Movimento Cinque Stelle e membro della commissione lavoro, tuonava: “Basta propaganda contro il Governo sull’ecotassa”. È notizia di oggi che i 5 miliardi di investimenti di Fca per gli stabilimenti italiani sono confermati. E che il Suv Levantino verrà prodotto nello stabilimento di Piedimonte San Germano. Con il marchio Maserati. E con il cuore ibrido. (leggi qui Fca, Gorlier conferma i 5 miliardi di investimenti. Wester: il Levantino si farà) Ad ufficializzare il tutto Pietro Gorlier, responsabile delle attività europee di Fca. Via libera all’elettrificazione e allo sviluppo della guida autonoma, con l’obiettivo del raggiungimento della piena occupazione nel 2022.

Vuoi vedere che Enrica Segneri aveva ragione? Coraggio a 5 Stelle.

FLOP

NICOLA OTTAVIANI

Il Comune di Frosinone non ha concesso il patrocinio al Lazio Pride, evento che il capoluogo ospita. Il sindaco Nicola Ottaviani spesso ricorda la figura del grande sofista Gorgia da Lentini.

Nicola Ottaviani Foto: © Stefano Strani

Come Gorgia, Ottaviani ha spostato il dibattito su altro. Sostenendo di essere stato scavalcato dal Lazio Pride, sul percorso e perfino sulla data dell’evento. Se anche fosse, avrebbe potuto dare un segnale diverso.

Poi ha attaccato la Sinistra. Così: “È uno strano concetto di libertà, soprattutto quando muove nella direzione di limitare o anche cancellare i diritti degli altri. La vecchia logica politica di una parte della sinistra che, in modo manicheo, vede il bene solo da una parte e il male solo dall’altra, non funziona nel nostro territorio. Il mondo Lgbt, quello autentico, che non ha bisogno di eccessi per essere fiero della propria identità, è quello che noi apprezziamo e rispettiamo. E, soprattutto, è un’altra cosa. È quello di chi chiede rispetto per i diritti e l’uguaglianza, ma che, per primo rispetta anche i diritti altrui o le norme sulla ordinaria convivenza civile”.

È venuto fuori lo straordinario avvocato difensore che Ottaviani è. Sul piano politico invece la decisione del Sindaco è semplice da spiegare: adesso è della Lega. Tengo Carroccio.

PARTITO DEMOCRATICO

Quando pochi giorni fa il presidente del consiglio provinciale Daniele Maura (Fratelli d’Italia) ha postato una riflessione omofoba sul Lazio Pride, (leggi qui Maura contro il Lazio Pride innesca la guerra interna nel Pd: fuoco amico su Pompeo) nel Pd si è scatenata la “caccia” ad Antonio Pompeo, presidente della Provincia ed esponente di spicco dello stesso Pd. (leggi qui Per il Pd è l’ora di agire. Niente da spartire con chi si fa beffe del Pride)

Sara Battisti, consigliere regionale, è stata la prima a chiedere a Pompeo di togliere le deleghe a Daniele Maura. In un ente di secondo livello. Oggi si scopre che il Comune di Veroli non ha concesso il patrocinio. Eppure il sindaco Simone Cretaro è uno degli elementi di punta del centrosinistra e del Pd. Ma dai vertici Democrat un assordante silenzio. Mentre pochi giorni fa, sul caso Maura, erano intervenuti tutti, a raffica, senza soluzione di continuità. Dal segretario Domenico Alfieri all’ultimo dei militanti. Non solo: viene fuori che in realtà sono pochissimi gli enti che hanno dato il patrocinio. Tra questi la Provincia e il Comune di Ferentino: entrambi gli enti sono guidati da Pompeo.

E tutti gli altri Comuni dove ci sono sindaci del Pd, cioè la maggioranza? Niente. Per ricapitolare: “dagli all’untore” quando si è trattato della Provincia di Pompeo, calma piatta per tutto il resto, che è tanta roba. Talebani a corrente alternata.

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