I tormenti poco sportivi di quelli della Superlega

Senza Ricevuta di Ritorno. La ‘Raccomandata’ del direttore su un fatto del giorno. Alla fine ci hanno ripensato: non faranno la Superlega. ma non per amore: né del calcio, né dei tifosi

Chi ci ripensa è cornuto. O, nella variante meno da osteria, chi ci ripensa è becco. È uno degli slogan del nostro passato fascista. Alcuni lo attribuiscono a quella penna ribelle di Leo Longanesi. Che inventò buona parte delle parole d’ordine di quell’epoca. Tra cui, il duce ha sempre ragione: Montanelli narra fosse scritta a caratteri cubitali anche su un muro che stava per rovesciarsi proprio sull’autore, durante i bombardamenti. Ironie del Destino.

Al di là degli slogan. Il concetto è rimasto nel nostro modo di pensare. Ai bambini, fin da piccoli, insegniamo la coerenza: che bisogna mantenere la parola data; guai a dire una cosa e farne una diversa. Perché altrimenti non si è  decisi di carattere, non si è persone sicure.

Con questa convinzione abbiamo generato decenni di traumi: persone che erano convinte di una cosa ma ne facevano un’altra solo perché oramai lo avevano detto avrebbero fatto la prima. Abbiamo avuto centinaia di vite scontente solo perché siamo stati abituati a non tirarci indietro.

Quelli che volevano la Superlega

Proprio per questo ha un valore molto forte e singolare, la coraggiosa presa di posizione delle squadre che nelle ore scorse avevano annunciato l’intenzione di farsi una lega tutta per loro. In base al principio: io sono più bello e mi porto via il pallone, a te lascio il Supersantos.

Hanno capito che era una sciocchezza. Che il calcio era quello che raccontavamo ieri: Gigi Riva ed il Cagliari, Osvaldo Bagnoli ed il Verona, Claudio Ranieri ed il Leicester, Ferlaino che porta Maradona a Napoli, Zico che fa sognare l’Udinese.

Come fai a rinunciare a questo per barattarlo con una lega tutta snob? Ci vuole coraggio. Bravi. 

Un solo dubbio. Non è che il ripensamento è dovuto al fatto che hanno minacciato di tagliargli più di quello che avrebbero guadagnato con la Superlega?

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