Tra Toti e Tajani può spuntare… Fazzone

Foto: © Imagoeconomica, Daniele Scudieri

Manfred Weber favorito per la presidenza dell’europarlamento. In Forza Italia si rimescolerebbero le carte, anche a livello locale. Ma in diversi non stanno facendo i conti con il senatore di Fondi, che sta raccogliendo un esercito di amministratori locali. Non tutti di centrodestra.

In queste ore è il tedesco Manfred Weber (Ppe) il grande favorito per l’elezione a presidente del Parlamento europeo, quello cioè destinato a raccogliere il testimone da Antonio Tajani. Quest’ultimo cosa farebbe, oltre che l’europarlamentare semplice? La domanda è importante per capire il futuro di Forza Italia, anche sul territorio. Giovanni Toti non si fida e si prepara ad andare avanti per conto proprio in ogni caso. Con lui ci saranno Mario Abbruzzese, Pasquale Ciacciarelli e diversi amministratori della provincia di Frosinone.

Antonio Tajani da più di un quarto di secolo è il fedelissimo di Silvio Berlusconi. Lui in Forza Italia ci resterà comunque e con un ruolo riconoscibile. In attesa di capire se davvero Silvio Berlusconi vuole una stagione nuova, con le primarie e con tutto il resto, all’ordine del giorno ci sono i posizionamenti.

Il senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del Lazio di Forza Italia, sta radunando le truppe, sempre numerose. Tra i generali c’è Gianluca Quadrini, vicecoordinatore regionale del Partito. Fazzone e Quadrini puntano sugli amministratori locali, anche di centrosinistra. Perché sono convinti che alla fine è il consenso sul territorio a dare forza alle proposte e alle candidature in una fase nevrotica come quella attuale.

Fazzone con la Lega ha un rapporto conflittuale e alle provinciali a Latina ha imposto la sua linea a Claudio Durigon, facendogli capire che sul terreno degli amministratori lui continua a giocarsela.

Il punto è: Fazzone è tra quelli che può seguire Giovanni Toti comunque oppure no? Non deve deciderlo adesso, ma certamente non resterebbe in Forza Italia se a dare la carte fosse ancora il cerchio magico berlusconiano. Un anno fa il sindaco Nicola Ottaviani lavorava ad un progetto di Partito (FI) aperto agli amministratori locali e alla società civile. Quel progetto è naufragato, ma Ottaviani non ha potuto portarlo nel Carroccio. Come insegna la triste storia del Movimento Italia: nato e subito lasciato orfano.

Claudio Fazzone potrebbe “accontentarsi” di metterlo sul piatto della bilancia. Con chiunque: con Toti, con Tajani, perfino con Berlusconi.

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