Trano: «La Lega ci ha tradito» (di T. Ortoleva)

Foto: © Imagoeconomica, Benvegnu' Guaitoli

Il deputato pontino del Movimento 5 Stelle: Salvini ha aperto la crisi senza sapere come gestirla. Non so se possiamo ancora fidarci del Carroccio. Ora approviamo il taglio del parlamentari e poi vediamo cosa succede

TONJ ORTOLEVA per LATINA OGGI

Come andrà a finire la crisi di Governo aperta dal leader della Lega Matteo Salvini sul palco di Sabaudia e ancora tutta da definire. (leggi qui «Qualcosa si è rotto»: Salvini accompagna alla porta i 5S. Di Maio: «Abbiamo scelto da tempo»). L’impressione è che nemmeno i protagonisti abbiano una risposta.

I fatti, ad oggi, dicono che martedì 20 agosto il premier Giuseppe Conte riferirà in aula sulla crisi aperta dal vicepremier Matteo Salvini, il quale però non ha ritirato i ministri della Lega e nel giorno di Ferragosto ha fatto sapere che è addirittura possibile andare avanti con questo Governo, magari cambiando qualcosa, dunque con un rimpasto. (leggi qui L’ipotesi di retromarcia della Lega e la fiera dei paradossi). Insomma, l’esperienza che lo scorso 8 agosto sembrava al capolinea, sempre a detta di Salvini, ora può continuare.

Il deputato pontino del Movimento 5 Stelle Raffaele Trano è scettico a riguardo. «Siamo rimasti molto sorpresi dalle parole ferragostane di Salvini – dice Trano – Una vera giravolta, la sua. Evidentemente nella partita della crisi da lui aperta, M5S con Luigi Di Maio ha giocato bene le sue parte, costringendolo al passo indietro. Ma credo che Salvini si sia spinto troppo avanti. Ci sentiamo traditi dalla Lega. Non so se sia possibile continuare questa esperienza». 

Trano, insomma, è sulla linea Di Maio, che ancora ieri respingeva i ripensamenti di Salvini e dava come obiettivo solo l’approvazione del taglio dei parlamentari.

«Si tratta di una scelta che dobbiamo all’Italia – si associa Raffaele Trano – . Voteremo il taglio dei parlamentari, per noi è un obiettivo irrinunciabile». E dopo? «Non lo sappiamo, perché è davvero difficile capire cosa accadrà. Spetta al presidente della Repubblica decidere».

Secondo Raffaele Trano, è il leader della Lega ad aver creato questa situazione in modo improvvido. «Salvini si sentiva troppo premier. Voleva decidere tutto, dettare la linea. Lo ha fatto anche annunciando la crisi di Governo, dimostrando però di aver fatto un passo azzardato. Lo ha confermato anche Giorgetti, il numero due. Una decisione tutta di Salvini che anche nel suo partito non condividevano».

Ma cosa c’è dietro questa crisi? Davvero la Tav? «Ma non scherziamo risponde Trano Il giorno prima delle mozioni Tav abbiamo votato il decreto sicurezza bis che tanto stava a cuore a Salvini. E non sa quanto c’è costato a noi M5S. La verità è che la situazione economica mondiale è in fase di stallo se non di crisi. La Germania è in difficoltà e soprattutto c’è la guerra dei dazi tra Usa e Cina che penalizza un po’ tutti, di ritorno. In questo scenario, Salvini ha capito che la prossima finanziaria sarebbe stata molto difficile per il Paese. E di certo non avrebbe garantito gli spazi economici per mantenere le sue promesse, prima tra tutte la flat tax».

Al voto o un altro governo? «Noi del voto non abbiamo paura, ma sarebbe un peccato interrompere la legislatura visto che abbiamo tante cose da portare a termine, dal taglio del parlamentari alla riforma della giustizia e della prescrizione, passando per la revoca della concessione ad Autostrade fino alla legge sull’acqua pubblica. Questi sono impegni presi con gli italiani. Vorremmo portarli a termine. Ma ad ogni modo non sappiamo cosa accadrà dopo il 20 agosto. Vedremo». 

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