Tre tronconi per il Pd verso le elezioni

Un documento ufficiale del Segretario Pd. Sconfessato da un pezzo autorevole di Pd. Che gli contesta di non avere il mandato del Direttivo Pd. Così i Dem di Anagni vorrebbero costruire la coalizione con cui impedire la rielezione del sindaco di centrodestra Daniele Natalia

Paolo Carnevale

La stampa serve chi è governato, non chi governa

Almeno a giudicare dalle lettere ufficiali, sembrano esserci due centrosinistra ad Anagni. Uno che fa riferimento ad una coalizione larga, legata al Pd “ufficiale”, rappresentato dal suo Segretario, Egidio Proietti; l’altro invece impersonato dalla fronda di Vittorio Save Sardaro. Che, dopo averlo già fatto in diverse circostanze, ha ribadito anche poche ore fa la sua posizione molto critica nei confronti del Segretario.

Due prospettive opposte, che rischiano di creare non poche difficoltà in seno alla coalizione. 

Due anime, siamo il Pd

Egidio Proietti

La posizione ufficiale è quella rappresentata dal documento prodotto nel giorno della vigilia di Natale. Documento che, di fatto, costituisce la base di quella che dovrebbe essere l’alleanza del centrosinistra anagnino in vista delle prossime Comunali.

Nel documento infatti, il Partito Democratico, assieme a Sinistra democratica ufficializzano la creazione di “progetto di rinnovamento della città”. Lo fanno con pari dignità insieme ad altre forze civiche del territorio: Possibile, Anagni Cambia Anagni, Anagni Democratica, Anagni Libera, La Rete dei Cittadini, Movimento Crescita Comune, Nuove Prospettive per Anagni. Una coalizione “aperta a tutte quelle forze sane della città che si riconoscono nei principi della correttezza, della buona amministrazione e della legalità”.  

Insomma, la teoria del campo largo che da tempo Proietti con tenacia e buona volontà sta cercando di portare avanti. 

La purezza di Vittorio

VITTORIO SAVE SARDARO

Tesi a cui però si contrappone un’opposizione interna molto dura. Che fa capo, al momento, a Vittorio Save Sardaro. Che, in una lettera di poche ore fa, ha giudicato così l’atteggiamento del segretario cittadino; “il segretario continua imperterrito nel suo solitario viaggio senza mandato e orientamento sottoscritti dal Direttivo del Circolo di Anagni del Pd”.

Per Save Sardaro, Proietti agirebbe senza aver “ricevuto alcuna delega dal Direttivo”; con un’azione “esuberante e prevaricatoria”, e senza “riportare qualsiasi decisione negli organismo dirigenti”.

Sintesi cercasi

Due posizioni del tutto contrapposte. Che sanciscono la divisione del Pd in due tronconi. O meglio, come ha detto un esponente della stessa coalizione qualche giorno fa; i tronconi sarebbero tre, visto che oltre alla linea del segretario c’è, appunto, quella di Save Sardaro; e quella dei Tagliaboschi, con il consigliere comunale Sandra Tagliaboschi da tempo critica nei confronti del Segretario per il fatto che quest’ultimo la escluderebbe dalle scelte politiche in città. (Leggi anche Tregua armata (e a tempo) per il Pd di Anagni).

Un gioco già visto in tante occasioni ad Anagni, nel passato. La palla passa ora al Segretario cittadino. Che dovrà operare con abilità e lungimiranza per evitare un frantumazione che avrebbe effetti disastrosi.

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