Il carroccio alla fine entrò in Comune (di C. Trento)

Sara Bruni aderisce alla Lega, già rappresentato da Enrico Cedrone. Cambia la fisionomia del centrodestra nel municipio di Frosinone. Nei giorni scorsi c’era stato il patto federativo tra il Polo Civico di Pizzutelli e la Lista per Frosinone di Scaccia

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Alla fine la fumata bianca è arrivata. Via libera alla costituzione del gruppo consiliare della Lega al Comune di Frosinone.

Questa mattina è arrivata l’adesione di Sara Bruni, che è andata ad aggiungersi al capogruppo Enrico Cedrone: comunicazione all’ufficio di presidenza e rapporti di forza che cambiano all’interno della maggioranza di centrodestra.

Tredici mesi fa Sara Bruni venne eletta consigliere nella lista Frosinone Capoluogo, ottenendo 109 voti. Enrico Cedrone, invece, diventò consigliere nella civica Forza Frosinone, con 166 preferenze.

Spiega Sara Bruni: «È stata una scelta sofferta ma voluta. Una scelta che comunque resta interna alla maggioranza. Ribadisco la fedeltà e la lealtà al sindaco Nicola Ottaviani. Perché la Lega? È una prospettiva importante di crescita politica: un percorso che ho inteso intraprendere con convinzione».

 

A questo punto, però, il quadro della maggioranza di centrodestra appare diverso da quello uscito dalle urne nel giugno 2017.

Nei giorni scorsi c’è stato il patto federativo tra il Polo Civico di Gianfranco Pizzutelli (una lista che comincia ad avere una dimensione provinciale) e la Lista per Frosinone di Antonio Scaccia. In totale 6 consiglieri comunali (4 del Polo Civico e 2 della Lista per Frosinone) e 3 assessori (2 del Polo Civico, tra i quali il vicesindaco, e 1 della Lista per Frosinone).

Il gruppo consiliare maggiore rimane quello della Lista Ottaviani: 6 consiglieri con la recente adesione di Francesco Trina e 2 assessori.

Quindi Forza Italia: 4 consiglieri, 1 assessore e il presidente dell’ aula Adriano Piacentini.

Poi ci sono Fratelli d’Italia e Cuori Italiani con un 1 consigliere ciascuno. In giunta, però, la rappresentanza ce l’ ha soltanto Cuori Italiani (1 assessore).

Ora c’è pure la Lega, con 2 consiglieri.

Per completare il quadro va detto che nell’esecutivo è presente Pasquale Cirillo: lo scorso anno venne indicato in quota Alternativa Popolare, anche se il consigliere Francesco Trina si dichiarò subito indipendente.

 

A questo punto però il nodo vero è rappresentato dalla staffetta ipotizzata all’ inizio della consiliatura. Per dare una rappresentanza in giunta a tutte le liste che elessero un solo consigliere. Fu delineato il seguente schema: trenta mesi per Alternativa Popolare, che poi avrebbe dovuto cedere il testimone a Frosinone Capoluogo.

Il termine scade a dicembre 2019. Venti mesi ciascuno per Cuori Italiani, Fratelli d’Italia e Forza Frosinone. I due “step” sono previsti per febbraio 2019 e ottobre 2020.

Ma il fatto è che Frosinone Capoluogo e Forza Frosinone non sono più rappresentate in consiglio. Entrambi gli eletti adesso fanno parte della Lega, che potrebbe perfino aumentare il numero di consiglieri tra qualche tempo.

 

La domanda, per ora sottintesa, è: il Carroccio potrà chiedere un rimpasto alla luce dei nuovi rapporti di forza che ci sono nella maggioranza? Non nel breve periodo, ma poi bisognerà vedere.

Il sindaco Nicola Ottaviani non ama i cambi di equilibri all’ interno della coalizione e il suo silenzio sul lungo periodo che ha preceduto la costituzione del gruppo della Lega è stato assordante sul piano politico. Per Ottaviani un conto sono le dinamiche del consiglio comunale, un altro l’ assetto della giunta.

Adesso però la situazione è molto cambiata rispetto all’ anno scorso.

 

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