I leader del Pd siglano il patto delle vongole (di C. Trento)

Cena riservata dopo il vertice della direzione. Provinciali e congressi nel mirino: nessuno può sfilarsi. Sono stati individuati i nomi dei commissari dei circoli di Anagni, Aquino ed Acuto

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Spaghetti alle vongole e vino bianco. Sono andati su un menu classico i big del Pd lunedì sera. Dopo la riunione della direzione provinciale, cena al ristorante Da Nico.

Francesco De Angelis, Mauro Buschini, Sara Battisti, Domenico Alfieri, Nazzareno Pilozzi, Francesca Cerquozzi, Enrico Pittiglio. Ribadito il concetto del sostegno a tappeto alla (ri)candidatura di Antonio Pompeo alla presidenza della Provincia. D’altronde le nomine di Enrico Pittiglio e Alessio Gentile come coordinatori della campagna elettorale di Pompeo, con il compito di contattare tutti i sindaci e i consiglieri comunali di area, è indicativa.

Così come non può passare inosservata la cena che il capogruppo regionale dei Democrat Mauro Buschini organizzerà tra pochi giorni per serrare le file a favore del sindaco di Ferentino.

Un quadro completamente cambiato rispetto a quattro anni fa, quando era proprio Enrico Pittiglio a sfidare Antonio Pompeo per la presidenza della Provincia. Giorni di un passato remoto che il Pd vuole cancellare.

 

Ma naturalmente si è parlato anche di altro. A cominciare dal congresso regionale. (leggi qui Segreteria Regionale Pd: in corsa un deputato, un senatore, un outsider).

La provincia di Frosinone esprimerà 15 dei 200 delegati che parteciperanno al congresso del 25 novembre prossimo. Il punto però è soprattutto politico, perché Francesco De Angelis ha fatto un passo indietro (era intenzionato a correre per la segreteria), con l’obiettivo di rafforzare la posizione di Nicola Zingaretti. E la componente Pensare Democratico sosterrà il senatore Bruno Astorre, uomo di spicco di AreaDem di Dario Franceschini.

L’obiettivo di De Angelis è fare “cappotto” di delegati in Ciociaria.

 

C’è poi il tema del congresso provinciale, che a questo punto si terrà con ogni probabilità tra gennaio e marzo del prossimo anno.

In pole position per la segreteria è tornato Domenico Alfieri, attuale reggente. Il che fa capire come siano cambiate le cose in provincia. La volta scorsa Alfieri venne nominato presidente, con Simone Costanzo segretario. Alfieri era posizionato nell’area di Francesco Scalia e Nazzareno Pilozzi, mentre Simone Costanzo centrò il risultato, forte dell’asse di ferro con l’ area di De Angelis e Buschini.

Adesso è cambiato lo scenario, soprattutto per la discesa in campo di Nicola Zingaretti per la guida del Pd a livello nazionale. C’è stato un ricompattamento sul piano provinciale.

 

Durante la cena è stato affrontato altresì il tema della nomina dei commissari in alcuni circoli. I nomi sono quelli di Francesca Cerquozzi per Anagni, di Daniele Mattaroccia per Aquino e di Francesco Sordo per Acuto.

Nell’orizzonte immediato adesso ci sono le elezioni provinciali per il rinnovo del presidente. Il patto di ferro tra Francesco De Angelis e Antonio Pompeo rappresenta ormai un dato di fatto. C’è poi l’ aspetto riguardante la coalizione di centrosinistra. Il sostegno del Psi ad Antonio Pompeo è un elemento che il Pd valuta molto positivamente, anche in vista delle elezioni comunali della primavera prossima.

Nel documento approvato all’ unanimità nella direzione provinciale di lunedì si legge fra le altre cose: “Ecco perché diventa fondamentale la vittoria del 31 ottobre, anche per riaffermare un modello di governo che si fonda sulla responsabilità, sulla capacità e sui risultati raggiunti“.

Un passaggio che non ha bisogno di interpretazioni.

 

Quindi a gennaio ci sarà il secondo tempo delle elezioni provinciali, quello che riguarderà i consiglieri. Una lista che dovrà comprendere “soltanto” dodici candidati.

Il che, considerando gli uscenti, vuol dire che ci sono pochissimi spazi. Per chiunque.

 

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