Tris di donne per la candidatura a sindaco

Vorrebbero candidare una donna a sindaco di Frosinone per provare a battere Nicola Ottaviani. I nomi sono tre.

Il primo è quello della senatrice Maria Spilabotte del Partito Democratico, che però non vuole saperne perché intende centrare il bis come parlamentare, alla Camera. Soprattutto adesso che, con l’Italicum, il peso della preferenza di genere è addirittura aumentato.

Il secondo è quello di Daniela Bianchi, consigliere regionale di Sinistra Ecologia e Libertà: potrebbe unire il centrosinistra, provare a giocarsela e poi rimarcare bene che la sua candidatura a sindaco apre la strada a quella al Parlamento o alla Regione.

Il terzo nome è quello di Alessandra Mandarelli, già assessore con Piero Marrazzo e consigliere con Renata Polverini.

Su di lei, però, bisognerebbe convincere Gianfranco Schietroma, dopo che tra i due si è sviluppata un’autentica “guerra” politica. La Mandarelli infatti fu indicata come assessore regionale proprio dai Socialisti, che poi decisero di sostituirla. La Mandarelli è stata decisiva per la seconda elezione di Domenico Marzi e per la vittoria di Nicola Ottaviani. Viene considerata strategica con le sue liste. Ma nel Partito Democratico cittadino i “maschietti” non vogliono rinunciare: Norberto Venturi e Angelo Pizzutelli vogliono perlomeno candidarsi alle primarie, come Andrea Turriziani e Stefania Martini. Mentre il presidente dell’ordine dei medici Fabrizio Cristofari non vorrebbe passare dalle primarie, vere e proprie forche caudine.

Il centrosinistra è in alto mare per la candidatura a sindaco del capoluogo e Nicola Ottaviani è pronto ad approfittarne. Tra le idee potrebbe esserci quella di chiedere a Domenico Marzi di buttarsi nella mischia e ritentare. In questo caso però Nicola Ottaviani avrebbe un alleato in più: Michele Marini.

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