E se il caso Trisulti fosse solo un pretesto (di B. Cacciola)

La polemica sulla scuola per i 'gladiatori' del populismo, da realizzare a Casamari, per Cacciola è secondaria. Perché dovrebbe partire dopo i restauri. Dei quali non si vede traccia.

Biagio Cacciola
Biagio Cacciola

Politologo e Opinionista

L’amministrazione comunale di Collepardo è stata chiara nelle sue richieste all’amministratore, per ora unico, della Certosa di Trisulti, Benjamin Harnwell. I servizi religiosi e liturgici devono essere garantiti ai cittadini di Collepardo e a chi arriva alla Certosa come fedele.

Cioè vanno staccati da chi vuole visitare a 5 euro a persona, le bellezze artistiche del Monumento nazionale che appartiene al Ministero dei Beni Culturali . Lo stesso ministero, allora retto dal ministro Dario Franceschini, che lo ha assegnato all’associazione HDI (Istituto per la Dignità Umana).

Al Comune e ai collepardesi interessa innanzitutto questo, la fruibilità religiosa della Certosa. Tutto il resto, salito alla ribalta tramite la contrapposizione Bannon e antiBannon, è secondario. Perché per ora solo legato alle dichiarazioni di Steve Bannon circa una pretesa e futura ipotetica scuola di formazione politica legata al tradizionalismo giudaico -veterocattolico.

Una specie di scuola che, sempre secondo le dichiarazioni del cineasta americano che si spaccia per ideologo di Donald Trump, dovrebbe partire dopo le opere, urgenti, di manutenzione della Certosa stessa. Opere che impongono un impiego di mezzi finanziari notevoli che difficilmente potranno uscire dai 5 euro a persona dei visitatori.

Viene da chiedersi se il clamore arrivato fino ai media internazionali non sia uno stratagemma di Bannon per trovare finanziatori per un’impresa che visti gli introiti finanziari di questo anno, sta diventando improba. Oppure di Harnwell per mettere in discussione l’affidamento, rivelatosi molto oneroso, forse più del previsto.

Bene ha fatto dunque il Comune a essere concreto con l’unico rappresentante della HDI finora visto a Collepardo, cioè Benjamin Harnwell, già ospite del monastero cistercense di Valvisciolo allora retto dall’attuale abate di Casamari.

Una storia, dunque , da sovranisti de noantri, con tutti i limiti del caso.