Un triumvirato per la successione nell’area Scalia

L'eredità nella componente Dem di Francesco Scalia. Tre i nomi per la successione: Pompeo, Pilozzi e Fardelli. Con il presidente della Provincia che è l'erede naturale. E vincente.

Antonio Pompeo, Nazzareno Pilozzi, Marino Fardelli: da questo triangolo passa la decisione su chi indicare come leader dell’area che fu di Francesco Scalia, quella che fa diretto riferimento a Matteo Renzi (tutt’altro che in disarmo) e ai petali del Giglio magico che rispondono ai nomi di Luca Lotti e Maria Elena Boschi.

 

Il primo, Antonio Pompeo, è stato riconfermato sindaco di Ferentino al primo turno con il pieno di voti. Il secondo, Nazzareno Pilozzi, non è più parlamentare e sta cercando di ritagliarsi un nuovo ruolo, magari con la sponda dell’attuale reggente della segreteria Domenico Alfieri. Il terzo, Marino Fardelli, si sta concentrando su Cassino, ma dirà la sua sul futuro della componente.

Già, il futuro della componente non può essere tema all’ordine del giorno. Negli anni scorsi quell’area ha espresso sindaci, consiglieri, assessori, presidenti della Provincia, parlamentari, assessori e consiglieri regionali, presidenti della Saf, dell’Asi e del Cosilam. Va riunita e qualcuno dovrà prendere l’iniziativa.

 

Valentina Calcagni, dirigente provinciale del Partito, ha fatto capire che lei sarebbe disponibile per un ruolo importante. (leggi qui I Calcagni di ferro del Pd) Però, al di là di questo, Pompeo, Pilozzi e Fardelli dovranno parlarsi, magari allargando il discorso pure ad Alfieri e ad altri.

L’intesa con l’area maggioritaria di Francesco De Angelis può essere un’opzione, da valutare su base paritaria però. Altrimenti il presidente dell’Asi continuerà a prendersi tutto. Già indica due consiglieri regionali, il presidente della Saf e quello dell’Asi.

 

La prima mossa spetterà ad Antonio Pompeo, per varie considerazione. È lui l’erede naturale di Scalia, si frequentano da quando indossavano ancora i calzoni corti,  è lui che ha dimostrato di avere una legittimazione fortissima sul piano elettorale, è lui che trasmette un’immagine vincente.

Potrebbe anche accadere che l’area possa spaccarsi, visto che Nazzareno Pilozzi da una parte e Marino Fardelli dall’altra dimostrano di avere idee diverse sulla strategia e sul futuro. Pompeo però ha già dimostrato di poter raggiungere un’intesa con l’ex segretario Simone Costanzo, dell’area di Dario Franceschini.

Sempre ammesso che non si scelga di chiedere allo stesso Francesco Scalia di indicare il suo successore.

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