Troppo rischioso, il vertice evita i temi minati

Il vertice di maggioranza evita con cura di toccare gli argomenti minati. Il sindaco si tiene lontano dai temi che potrebbero aprire nuove fratture interne. Tutta la parte dei rapporti con il Pd rinviata a dopo il congresso. I primi provvedimenti dopo l scivolone sui goumiers

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

Troppo pericoloso. Niente passeggiate sui terreni minati. È stato chiaro fin dall’inizio il sindaco Enzo Salera: ieri sera nel lungo confronto con la sua maggioranza ha voluto che venissero evitati tutti i temi sui quali si rischiava di saltare. Così, niente discussione sul futuro del Partito Democratico; nessun confronto sui rapporti con i Dem che due anni fa non l’avevano sostenuto e ora potrebbero rientrare. Un segnale in particolare ha convinto il sindaco a tenersi lontano il più possibile da quei temi: le assenze alla riunione di ieri sera. (Leggi qui Ora 18.30, l’amministrazione prova a fare chiarezza).

Mancavano, tra gli altri, assessori “di peso” come Danilo Grossi e Luigi Maccaro. Qualche defezione anche tra i consiglieri. Al punto che nel primo pomeriggio era stato ipotizzato un rinvio. E invece no: alle 18.30 ci si è ritrovati in Municipio, anche per vedere chi sarebbe mancato.

Niente terreni minati, please

Enzo Salera e Fabio Vizzacchero

Ad aprire la riunione è stato Fabio Vizzacchero, vice capogruppo del Pd, presidente della commissione Cultura e molto vicino al presidente del Consiglio comunale Barbara Di Rollo.

Una volta fatto l’appello si è decisa l’agenda: gli argomenti di natura politica devono rimanere sullo sfondo, appena accennati. Niente Pd, niente congresso, neanche un accenno sulle possibili future convergenze con il consigliere Luca Fardelli oggi all’opposizione ma già tesserato con il Pd. Perché non se ne parla? Il tema – trapela da fonti ben informate – verrà affrontato in un secondo momento ed in un’altra sede. Ora rischia di aprire fratture che il sindaco vuole evitare: perché nel suo zoccolo duro sono ancora in tanti a non vedere ragione alcuna per aprire il dialogo ed avviare la pacificazione con chi ha cercato di fargli perdere le elezioni.

Non è un rinvio sine die. La questione si affronterà dopo il congresso cittadino del Pd che individuerà il nuovo gruppo dirigente. Fine giugno, al più tardi metà luglio: queste le ipotesi che circolano in questi giorni; per quel periodo il circolo Dem di Cassino uscirà dal commissariamento ed eleggerà un nuovo Segretario.

Un passaggio di non secondaria importanza, per l’amministrazione di centrosinistra che governa la città. Ma l’agenda di ieri l’ha tenuto alla larga: il vertice è caratterizzato stato isolato alle questioni amministrative.

Lo scivolone dei goumiers

Enzo Salera e la Rocca Janula illuminata di blu in onore delle truppe francesi

È stato Fabio Vizzacchero a chiedere spiegazioni al sindaco di come sia potuto accadere lo “scivolone” sulla Rocca Janula illuminata di blu in omaggio ai soldati francesi che combatterono in zona nella II Guerra Mondiale: peccato che siano diventati famosi non per le loro gesta eroiche ma per i 60mila stupri di donne, bambine, uomini e animali ad opera delle truppe coloniali marocchine.

Enzo Salera ha ripercorso le tappe ed ha spiegato che non c’era intenzione di fare revisionismo storico. Un semplice scivolone. Dovuto probabilmente anche al fatto che in troppi hanno accesso al canale social “Cassino Comunica” dal quale è stata rilanciata con orgoglio la foto della Rocca illuminata di blu con tanto di omaggio ai soldati francesi. Da oggi in poi ha quindi avocato al solo gabinetto del sindaco i poteri di gestione del canale.

Non solo: i patrocini non si daranno più con molta facilità, come avvenuto finora. Ogni richiesta sarà valutata attentamente, prima di poter godere dello stemma del Comune di Cassino.

Nessuna obiezione, nessuna critica. Strategica l’assenza dell’assessore Danilo Grossi. È lui ad essere finito nel mirino dei “malpancisti” della maggioranza. È stato un modo per evitare polemiche interne. Per quelle innescate dall’opposizione ci sarà la risposta all’interrogazione presentata al presidente del Consiglio Barbara Di Rollo.

Lavori e manutenzioni

piazza Labriola

Chiusa la questione “Goumiers”, l’attenzione si è spostata sulla Manutenzione. Ma anche e soprattutto i lavori pubblici. Il sindaco Enzo Salera ieri mattina è stato a Roma insieme al presidente del Consiglio Barbara Di Rollo: i finanziamenti per il rifacimento della piazza sembrano ormai imminenti. Non c’è ancora l’ufficialità, ma, seppur mantenendo un cauto ottimismo, il sindaco ha spiegato ai suoi che già tra un mese potrebbero partire i lavori in piazza Diamare, per poi procedere anche con piazza Labriola e, infine – quando la città sarà dotata di un vero “salotto” – con l’isola pedonale permanente.

Nel corso della riunione si è però fatto il punto anche su temi di medio-lungo termine: su tutti, la questione funivia. Il progetto non è affatto accantonato. E’ rimasto “paralizzato” anche e soprattutto a causa della pandemia che nell’ultimo anno e mezzo ha bloccato anche il turismo, ma adesso che si guarda con più ottimismo al futuro, anche la funivia torna d’attualità. E torna dal punto in cui si era fermata: le resistenze dell’abbazia sulla chiusura della strada.

Il sindaco Enzo Salera nel corso della riunione è tornato a ribadire ai consiglieri che il progetto non è affatto fermo, ma che “per fare un matrimonio bisogna essere in due, bisogna quindi che ci sia anche il via libera da parte dell’abbazia”. Salera non vuole cioè commettere lo stesso errore di Giuseppe Golini Petrarcone che voleva realizzare l’opera anche contro il volere dei monaci del Sacro Monte. Le interlocuzioni con l’abate Donato Ogliari vanno avanti, le diplomazie tornano al lavoro.

Si riapre

Intanto si prosegue con le riaperture dei luoghi culturali: domenica, in occasione della giornata nazionale delle dimore storiche italiane, aprirà in anteprima la Rocca Janula con la rievocazione medievale a cura dell’associazione i Corvi di Giano. A seguire, nel mese di giugno, è prevista l’inaugurazione del Palazzo della Cultura e del nuovo corso del Teatro Manzoni.

Per i temi politici ci si vede più in là.