Le truppe di Nicola e la strategia di Fabrizio

La strategia di Fabrizio Cristofari è emersa in maniera chiara nel corso del confronto tra i candidati a sindaco di Frosinone su Teleuniverso: rivolgersi direttamente ai cittadini, provare ad impedire che Nicola Ottaviani possa vincere al primo turno, giocarsi tutte le carte al ballottaggio.

Cristofari sa che il Pd, alle prese con una stagione congressuale velenosa e politicamente schizofrenica, non potrà sostenerlo più di tanto, fra mille contraddizioni e titubanze.

Per questo il presidente dell’Ordine dei Medici sta battendo i quartieri personalmente. Neppure forzerà sulla coalizione. Se Area Popolare deciderà di stare con Ottaviani lui non potrà farci nulla. Andrà avanti con il suo passo al primo turno, per poi accelerare nell’eventuale secondo round.

Nicola Ottaviani, invece, vuole chiudere il match immediatamente. La sua potenza di fuoco sta aumentando: sui social network e nella campagna elettorale classica in città. Poi, con 8 o 10 liste, proverà a mettere in campo circa 300 candidati al consiglio comunale. Per ottenere la spinta decisiva per vincere subito.

A Teleuniverso non ha risparmiato polemiche con Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e Fernando Incitti (Casapound): vuole provare a radicalizzare il voto tra lui e Cristofari immediatamente, come se il ballottaggio si effettuasse sin dal primo turno.

La strategia di Pizzutelli invece è stata quella di insinuarsi tra i due candidati principali. Attaccando le convinzioni che finora sono riusciti a trasmettere. Mettendo in discussione quelli che Ottaviani presenta come successi: il teatro? Comprato e lasciato due anni ad un privato. I nuovi bus? Si ma ci sono corse fantasma. Su tutto Ottaviani ha replicato. Restando però sull’uscio quando il commercialista ha cambiato terreno di confronto: spostandolo sui programmi. Lì, ognuno difende i suoi.

Mancano ancora diversi mesi al voto e nella politica attuale tutto può davvero succedere.

Però, nonostante il Movimento Cinque Stelle, a Frosinone è difficile che possa cambiare il leit motiv della campagna elettorale: Nicola Ottaviani contro Fabrizio Cristofari. E gli outsider a tentare di spezzare il gioco.

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