Tutti al bar Canarino, c’è Fazzone che cerca la sintesi

Nessun obbligo di passare all’opposizione. "Chi è stato eletto in maggioranza ha il dovere di portare a termine il mandato degli elettori" Nessun veto ad un De Donatis bis "Se lo propone il centrodestra..." Claudio Fazzone trova la via per la sintesi di Forza Italia a Sora Lunedì un ulteriore incontro.

Tazio Murari-Pizzi
Tazio Murari-Pizzi

Rem tene, verba sequentur

Al Destino talvolta piace mandare segnali. Spesso lo fa con ironia. Non ne ha risparmiata lunedì mattina con i consiglieri comunali di Sora che vogliono entrare in Forza Italia e con i vertici cittadini regionali e provinciali del Partito. Dopo tre rinvii ieri mattina si sono incontrati. Lo hanno fatto a Frosinone al bar Canarino, celebre perché si trova a due passi dal casello autostradale. E già la scelta della location è un chiaro segnale: la necessità di trovare un punto di incontro. Magari a metà strada fra le varie posizioni.

Da un lato il Partito cittadino che ufficialmente sta in opposizione con Serena Petricca; una posizione condivisa dal commissario cittadino Vittorio Di Carlo che non vuole saperne dell’attuale amministrazione, nonostante nel 2016 fosse stato lui stesso uno dei sottoscrittori dell’accordo che sancì la nascita della Piattaforma Civica con cui venne eletto sindaco Roberto De Donatis. In pratica: un cartello di liste senza simboli di Partito nel quale confluirono pezzi di centrosinistra, di Forza Italia e Fratelli d’Italia.

VITTORIO DI CARLO

Dall’altro lato i tre amministratori comunali che sono in maggioranza e sono stati ‘intercettati‘ dal vice coordinatore di Forza Italia nel lazio Gianluca Quadrini durante la sua campagna di Search & Rescue con cui da oltre un anno sta ricostruendo e compattando le file del Partito. Sono disposti ad aderire.

Forza Italia a Sora durante questi quattro anni di amministrazione è esplosa in mille rivoli: è uscito il consigliere Antonio Farina, ha costituito un gruppo civico Alessandro Mosticone, è migrato a Cambiamo Lino Caschera. Tutta gente di Forza Italia che ha continuato a restare in maggioranza, tranne Farina.

Il quadro è che gli eletti di Forza Italia stanno in maggioranza ma non nel Partito; la capogruppo Serena Petricca sta nel Partito ma non in maggioranza ma solo per via di un acceso confronto avvenuto un paio di anni fa con il sindaco e con l’allora dominus azzurro Mario Abbruzzese.

Alle 13 al Bar Canarino  

Claudio Fazzone

All’incontro di ieri c’erano i consiglieri di maggioranza Floriana De Donatis e Francesco De Gasperis più il vicesindaco Fausto Baratta. Li ha accompagnati il vice coordinatore regionale azzurro Gianluca Quadrini. Con lui hanno conosciuto il coordinatore regionale, il senatore Claudio Fazzone. Lo stesso che con un’intervista a Ciociaria Oggi sembrava  aver sbarrato la strada a qualsiasi punto di incontro (leggi qui L’intervista di Fazzone manda all’aria la grande migrazione di Quadrini).

Come? Esprimendo alcuni concetti che nell’incontro a Frosinone ha ribadito. Ma la politica è mediazione e diplomazia. Soprattutto è un gioco ad incastri. E Sora rientra in quello scenario: è una città tra le più importanti nella provincia di Frosinone e per questo sarà necessario un passaggio al tavolo tra i Coordinatori regionali per decidere gli assetti del centrodestra.

Claudio Fazzone ha fatto capire che l’unità del centrodestra è l’obiettivo. Ma nessuno dei presenti risiede in un convento delle Orsoline: nella sua Fondi si è ben guardato dal far mettere il naso a FdI e Lega nella sua blindatissima amministrazione; a Terracina FdI ha fatto altrettanto con Lega e Forza Italia. L’unità è un auspicio e non un dogma. Se sarà possibile trovare una quadra al tavolo regionale si delineerà uno scenario, altrimenti l’orizzonte politico sarà differente.

Forse è anche per questa condizione elementare della politica che all’incontro erano assenti la sub commissaria provinciale Rossella Chiusaroli ed il consigliere di opposizione Serena Petricca. Per loro non esiste via di mezzo.

Secondo round il 6 luglio

Ci sarà una fase di riflessione. E poi ci si rivedrà: il prossimo incontro è per lunedì 6 luglio a Sora. Nel frattempo il senatore Fazzone si è riservato un giro di consultazioni con gli altri Partiti del centrodestra. Soprattutto con la Lega. Anche perché in questa fase è oltremodo complicato comprendere con chi dover interloquire a Sora. Visto che, mentre Francesco Zicchieri azzera il direttivo Francesca Gerardi sostiene che continua ad essere operativo. (leggi qui Crisi di rigetto nella Lega di Sora. Caschera: “Se sono di peso tolgo il disturbo”).

Intanto Claudio Fazzone ha fissato alcuni paletti. Nei quali tenere democristianamente tutto insieme. Il primo: lavorare per arrivare alle prossime elezioni comunali con il centrodestra unito. Il secondo: non c’è la necessità che per aderire a Forza Italia i tre amministratori passino fra i banchi della minoranza facendo cadere Roberto De Donatis e la sua amministrazione. E quindi dovrebbe essere caduto quel veto che era stato posto da Petricca e Di Carlo.

Fazzone ha spiegato che lui pensa “al benessere del territorio e dei cittadini sorani” e che “chi è stato eletto in maggioranza ha il dovere di portare a termine il mandato degli elettori”.

Dal veto di Vittorio al dialogo di Floriana

QUADRINI, FAZZONE, D’ARPINO

La posizione del commissario Di Carlo. «La linea politica emersa è sempre la stessa: lavorare a un progetto di centrodestra alternativo a quest’Amministrazione. Elemento questo per noi fondamentale». Secondo lui sarebbe anche rimasto il veto alla possibilità di poter sostenere la candidatura bis per De Donatis.

Non la racconta così Floriana De Donatis. Che spiega: «Stiamo dialogando e valutando. Sicuramente sarà determinante l’incontro di lunedì prossimo a Sora».

Positivo il suo giudizio per il senatore Fazzone. «Ho avuto un’ottima impressione. E’ una persona leale. Ha voluto anche la presenza di Vittorio Di Carlo perché è schietto, vuole credere in un progetto e nelle persone valide».

E a proposito del nome del candidato sindaco, questione su cui certamente si giocherà la partita per arrivare alla coalizione, Floriana De Donatis riporta le parole del senatore Fazzone. Che, a proposito di Roberto De Donatis avrebbe detto: «Il candidato che mi presenta il centrodestra per me andrà bene. Per ora so che Lega e Fdi non lo vogliono. Ma se in futuro me lo presentano, sempre nell’ottica dell’unità del centrodestra, per me andrà benissimo».

Anche Fausto Baratta ha detto la sua. «Noi ci siamo avvicinati a Forza Italia e al gruppo perché condividiamo i principi liberali e democratici con cui Gianluca Quadrini sta facendo politica sul territorio e aggregando amministratori e semplici cittadini».