Tutti gli uomini (e le donne) dell’opposizione

Chi sono, cosa fanno e soprattutto cosa non fanno i Consiglieri di opposizione al Comune di Frosinone. L'assenza di una strategia comune. La mancanza di stimoli. Ed il rischio di perdere un'enorme occasione

Roberta Di Domenico

Spifferi frusinati

Sono undici, 9 uomini e 2 donne in rappresentanza di 5 Gruppi politici. Che alle Comunali di giugno 2022 vinte da Riccardo Mastrangeli, hanno consentito comunque al centrosinistra, nel turno di ballottaggio, di raggiungere il 39,13% dei consensi espressi dagli elettori. Sono i Consiglieri Comunali di minoranza che siedono in aula a Frosinone.

Quando decideranno di mettersi a fare tutti insieme vera opposizione alla Giunta Mastrangeli, ci sarà da divertirsi. Perché per esperienza, competenza, capacità e fiuto politico, ognuno ha un enorme valore. Ma anche per loro vale la considerazione fatta dagli inglesi nella Seconda Guerra Mondiale: due soli marinai italiani hanno inflitto più danni alla Royal Fleet di quanti ne abbia prodotti l’intera Regia Marina

Fino ad oggi, poco o niente è stato fatto per mettere in difficoltà la maggioranza. Alla quale viene così a mancare lo stimolo rappresentato da un’opposizione capace di mordere ai polpacci, fare tana su ogni virgola. Anche per loro, come per gli assessori, sono trascorsi 7 mesi dall’elezione. Un tempo sufficiente per capire cosa hanno fatto fino ad ora: in Consiglio e fuori. (leggi qui: Tutti gli uomini (e le donne) del sindaco di Frosinone).

DOMENICO MARZI         

(Lista Marzi Sindaco)
Domenico Marzi

Il curriculum politico di assoluto prestigio, parla per lui. È stato sindaco di Frosinone per due consiliature. Soprattutto ha competenze, esperienze, titoli ed eloquio, che gli consentono di recitare il ruolo da assoluto protagonista in Aula, pur se dai banchi dell’opposizione. Sottile ed istrionico, acuto e graffiante, mai superbo. Ha la chiara consapevolezza del suo nome e della storia che rappresenta: la sua personale ma anche quella della famiglia compreso il nonno (dal quale ha ereditato il nome di battesimo) che fu baluardo antifascista: allievo di Antonio Labriola, primo sindaco nella Frosinone liberata, deputato.

L’unico limite è proprio questo. I maligni dicono che quando andava al vecchio Tribunale e passava in via Domenico Marzi dovevano spiegargli che era intitolata al nonno e non a lui stesso vivente. Malignità. E pure invidia. Ma è chiaro che oggi, in questo scenario ed in quest’Aula, si diverta poco.

Forse è per questo che fino ad oggi si è limitato a qualche intervento: di spessore, in particolar modo quello sui debiti fuori bilancio del Comune e quello sulla discarica di Via Le Lame, durante i Consigli Comunali dedicati al question time.

L’opposizione, quella vera e che l’ex sindaco certamente sa fare (e della quale anche l’amministrazione Mastrangeli avrebbe, paradossalmente, bisogno) al momento non è ancora pervenuta. Il che è la stessa condizione di colui che ha una splendida e potentissima Ferrari ma la tiene spenta ai box.

ANGELO PIZZUTELLI       

Partito Democratico         
Angelo Pizzutelli

È uno degli uomini di maggior peso ed esperienza politica ed amministrativa seduto nei banchi della minoranza. È stato assessore allo Sport nella Giunta del sindaco Michele Marini, il grande sindaco popolare dopo del quale a Frosinone c’è stato solo il centrodestra.

Soprattutto è il signore delle preferenze a Frosinone. Per questo è il capogruppo del Partito Democratico all’opposizione. Vale per lui lo stesso discorso fatto per il sindaco Marzi.

Qualche intervento in Aula durante il question time non è sufficiente a garantire un’opposizione credibile ed efficace. Soprattutto non è quella la quota di crociera per un politico con così tanta esperienza. Tante le tematiche sulle quali, sia lui che il gruppo consiliare del Pd,  avrebbero potuto e dovuto far sentire la voce alle orecchie della Giunta Mastrangeli.

Qualche esempio per non rimanere nel vago: l’Ambiente, le luminarie natalizie, il traffico cittadino. Sono tutti nervi potenzialmente scoperti. Che non dolgono affatto né a Riccardo Mastrangeli né al suo centrodestra perché tutto tace e nessuno poggia il dito sul nervo scoperto.

Ha l’attenuante di essere stato assorbito dalla campagna elettorale per le Regionali, il che lo ha distolto dalle dinamiche comunali. Ma proprio questo lo rende, alla opportuna distanza da Domenico Marzi, un’altra Ferrari ferma ai box. (Anzi, un’Alfa Romeo, che altrimenti Marzi ci potrebbe vedere una lesa maestà).

FABRIZIO CRISTOFARI

Partito Democratico 
Fabrizio Cristofari (Foto: A.S.Photo / Andrea Sellari)

Altro nome di spessore della minoranza. È stato candidato a sindaco contro Nicola Ottaviani nel 2017. Ha esperienza e competenze da vendere ma l’impressione è che la consiliatura Mastrangeli, per lui, non sia ancora mai iniziata. Sia dentro che fuori dall’Aula. Nessun intervento, nessuna presa di posizione su nessun tema.

Eppure, se volesse avrebbe molto da dire. Soprattutto in materia di Sanità. Il suo silenzio ha lasciato campo libero alla maggioranza di centrodestra. Che ha fatto propria, moralmente, la mozione dell’ex sindaco Nicola Ottaviani ora a Montecitorio: determinerà il raddoppio dell’ospedale Spaziani. E quando i lavori inizieranno non ci sarà stata una sola parola del centrosinistra.

Anche Fabrizio Cristofari ha un nome impegnativo: suo padre Angelo è stato una figura storica nella Democrazia Cristiana del capoluogo, sindaco della città, mastica politica fin dall’infanzia. Se decidesse di fare scuderia insieme agli altri, costringerebbero la maggioranza ad aumentare i giri del motore con il rischio di un fuorigiri o di un testacoda.

Se Marzi e Cristofari sono ai box, lui è rimasto dietro la vetrina della concessionaria.

NORBERTO VENTURI

Partito Democratico         
Norberto Venturi

Esperienza politica di tutto rispetto. È stato Presidente del Consiglio Comunale nella Giunta Marini. Del dottor Norberto Venturi in questi mesi si apprezza solo qualche intervento piuttosto articolato durante il question time. Non altro. Potrebbe fare tanto di più, se ne avrà voglia.

È come quei talenti che però non si esaltano perché messo davanti ad un compitino che sa di poter risolvere in trenta secondi prima che suoni la campanella. Eppure nella scorsa consiliatura ha avuto visione e coraggio: anche per votare contro la linea del Partito. È stato sul tema dell’edilizia scolastica. Ma al di là del caso specifico ha avuto l’abilità di sollevare un tema politico all’interno del suo Pd: se ci sono temi di interesse collettivo non ci si può astenere e non si piuò cercare il cavillo per votare contro.

Non si esalta anche a causa di un dibattito interno che non prende quota. E forse è proprio questo il vero problema. In attesa che qualcuno individui una soluzione e riaccenda il motore, lui si gode il riposo del pilota.

CARLO GAGLIARDI 

Marzi Sindaco
Carlo Gagliardi

È stato assessore ai Servizi sociali nella Giunta Ottaviani, poi qualcosa è andato storto nei rapporti con il sindaco e Carlo Gagliardi si è ritrovato a fare campagna elettorale ed a concorrere con il centrosinistra.

Prende sempre tanti voti ma poi come in questo inizio di consiliatura, non tramuta il suo consenso con una efficace azione politico amministrativa. Si attendono tempi migliori.

Le potenzialità sono enormi, la resa è così così.

ALESSANDRA MANDARELLI

Marzi Sindaco
Alessandra Mandarelli

L’avvocato è stato assessore Regionale del Lazio e Comunale di Frosinone, quindi saprebbe benissimo come incalzare la maggioranza e su quali temi. Ma questo non avviene. Per sua scelta strategica.

Se a qualcuno venisse in mente che è una figura coreografica lei gli ricorda come stanno i fatti mostrando i canini in Aula. Come ha fatto in occasione di qualche episodico intervento durante il question time e di un acceso dibattito in Aula con l’assessore Sardellitti, per un presunto mancato finanziamento al comune.

Questo si ricorda, al momento, della sua attività consiliare. Ma se ci fosse un team manager, un coordinatore dell’e opposizioni, la realtà sarebbe differente. Perchè, al pari degli altri, Alessandra Mandarelli possiede una conoscenza delle materie che pochi altri possono vantare. Conosce il funzionamento della macchina amministrativa. Sa quali sono i rischi delle trappole politiche. Il problema è che tutti vengono lasciati a loro stessi, in una totale assenza di strategia.

ARMANDO PAPETTI 

 Marzi Sindaco

È il quarto consigliere della lista Marzi. Per lui si tratta della prima esperienza in Consiglio Comunale. Ha giustamente bisogno di capire bene tempi e dinamiche d’aula, anche se sembra già abbastanza “rodato”.

E stato protagonista, suo malgrado, nell’attribuzione della presidenza della commissione Sicurezza, quando la maggioranza ha…sbagliato a votare.

La stoffa c’è, serve il sarto buono.

CLAUDIO CAPARRELLI   

Polo Civico

È il Capo Gruppo della lista del leader Gianfranco Pizzutelli. Ha un passato, fino alla scorsa consiliatura,  nel centrodestra. Ha fatto l’assessore ed il Capo di Gabinetto. Conosce bene la macchina comunale ma fino ad ora è stato poco incisivo sia dentro che fuori l’aula consiliare.

Vanno bene le battaglie contro il fumo, ma serve tanto e di più.

FRANCESCA CAMPAGIORNI

 Polo Civico

È l’altra consigliera comunale eletta con la lista di Gianfranco Pizzutelli. Anche per lei, come per Papetti, si tratta della prima esperienza amministrativa. Si sta, piano piano, ambientando. E intanto studia leggi e regolamenti. Le potenzialità per fare bene ci sono tutte.

Se son rose….

ANDREA TURRIZIANI

Lista Marini       
Andrea Turriziani (Foto panorama: Stefano Strani)

Si tratta di un ritorno in grande stile in consiglio comunale per Andrea Turriziani. Frutto anche  dell’impegno in campagna elettorale della premiata ditta Trina – Zaccheddu.

È il capogruppo della Lista Marini ed anche di Turriziani si ricordano, fino ad oggi, solo interventi durante il question time, ma di incidenza per la Giunta pressochè irrilevante.

Se si mette a fare opposizione sul serio…

VINCENZO IACOVISSI

 Partito Socialista             
Vincenzo iacovissi

È l’altro esponente di un Partito tradizionale, presente in Consiglio, oltre il Pd. E’ il capogruppo del Partito Socialista ed una esperienza di grande livello nei ruoli di Partito. Ma viaggia su altri livelli: quelli nazionali. Capiamoci: Vincenzo Iacovissi è il vicesegretario nazionale del Partito Socialista Italiano, cioè quello che era Claudio Martelli ai tempi di Bettino Craxi. Ed è una che la testa ce l’ha piena di concetti: non a caso è il il direttore della Scuola di formazione politica del Psi.

Di lui si ricorda qualche intervento per il Centro storico durante le sedute consiliari dedicate al question time. Nessuna altra presa di posizione rilevante sulle dinamiche comunali.

È il presidente della Commissione speciale Area vasta. Se saprà farla funzionare, ne ha tutte le competenze, questa commissione produrrà risultati tangibili. L’esperienza di Iacovissi come amministratore, se metterà in moto quella Commissione, verrà ricordata da molti, non solo dai suoi elettori.

Soprattutto deve decidere che partita vuole giocare tra cinque anni: se vuole porre la sua candidatura a sindaco per il centrosinistra deve cominciare ad aggregare le opposizioni, renderle incisive: diventare punto di riferimento, accordo e raccordo. Il ruolo di leader si costruisce prima: non si attende nel momento dell’investitura quando mancano due mesi al voto Comunale.

L’opposizione nel suo insieme

In questi sette mesi di consiliatura la minoranza consiliare fatica ad accreditarsi come una opposizione credibile, autorevole, unita ed incisiva. Non si sa per precisa volontà o altro.

 Eppure le potenzialità ci sarebbero tutte viste le figure presenti in aula. Figure che non possono limitarsi, quando accade, a qualche interrogazione, spesso fuori contesto. Non possono limitarsi ad arringare qualche minuto per dovere di toga.

C’è un dettaglio che dovrebbe spingere l’opposizione a mollare ogni indugio ed ingranare la marcia: spesso la Giunta non risponde con gli Assessori interrogati, ma spesso e volentieri lo fa con i Dirigenti. Significa che manca la conoscenza tecnica del problema. E talvolta anche la capacità politica.

L’efficacia di un’azione politica di pungolo all’amministrazione, svolta esclusivamente durante un inutile question time è del tutto irrilevante agli occhi della Città. Quindi, delle due l’una. O l’amministrazione Mastrangeli, in questi primi mesi, sta governando così bene la città di Frosinone,  da non fornire spunti critici all’opposizione. Oppure è la stessa opposizione che deve ancora decidere, se e quando cominciare a svolgere, veramente e compiutamente, il proprio ruolo.

Il tempo come al solito è galantuomo. E fornirà la opportune risposte ad ogni domanda. E le fornirà anche al 40 % dei cittadini che hanno votato il centrosinistra.

(Leggi anche Tutti gli uomini (e le donne) del sindaco di Frosinone).

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