Tutti i fronti del confronto-scontro tra Lega e FdI

Alle comunali di Alatri e Sora ha prevalso il Carroccio, ma adesso Fratelli d’Italia crede nel sorpasso alle provinciali. Intanto però pesano pure gli assetti interni. Nicola Ottaviani deva guardarsi da Pasquale Ciacciarelli, Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa, mentre per Massimo Ruspandini c’è il problema di Frosinone. Entrambi i partiti puntano a 3 consiglieri eletti.

Alle ultime elezioni comunali il primo Partito del centrodestra è risultato essere la Lega. Sia ad Alatri (dove il centrodestra ha vinto), sia a Sora (dove invece ha perso). Un risultato che però è stato sottolineato soltanto dal coordinatore provinciale del Carroccio, Nicola Ottaviani.  Mentre i parlamentari Francesco Zicchieri, Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa si sono concentrati su quello che poteva essere fatto meglio. Per esempio a Sora.

Eloquente anche il sostanziale silenzio di Pasquale Ciacciarelli, che nel Partito si sta ponendo in modo alternativo sia ad Ottaviani che a Zicchieri-Gerardi.

Sempre alle comunali di Sora e Alatri non è riuscito a Fratelli d’Italia il sorpasso che pure per il senatore  Massimo Ruspandini era alla portata.

Il secondo tempo

Ottaviani e Ruspandini

Ma il “secondo tempo” di questa partita si gioca alle Provinciali, con il voto ponderato degli amministratori. Sono 12 i candidati della Lega, 9 quelli di Fratelli d’Italia. Entrambi i Partiti del centrodestra puntano a 3 eletti. Non sarà semplice, ma è un risultato alla portata per entrambi.

Una partita che però si giocherà anche all’interno dei rispettivi partiti. Dove le situazioni sono molto diverse. Nella Lega ci sono almeno tre aree di riferimento. Se non quattro. Il coordinatore Nicola Ottaviani si misura su Andrea Amata e vuole arrivare primo. Pasquale Ciacciarelli non intende concedergli tregua alcuna e per questo farà riversare su Luca Zaccari tutta la sua potenza di fuoco. Se arriva primo fa… bingo. Francesca Gerardi dovrebbe sostenere l’indipendente Gianluca Quadrini, ma il condizionale è dovuto al fatto che il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo ha schierato il presidente del consiglio comunale Katiuscia Mulattieri. Di fatto spezzando quel fronte.

Il silenzio imperterrito

Foto: Stefano Strani

Infine, Francesco Zicchieri e Gianfranco Rufa non rompono il silenzio per nessun motivo al mondo. Massimo Ruspandini, leader di Fratelli d’Italia, non ha questi problemi al suo interno.

L’unico tassello del “puzzle” stonato con la sua impostazione è quello del Comune di Frosinone, dove la nomina di Fabio Tagliaferri portavoce non è bastata a fermare il dissenso del gruppo consiliare (Domenico Fagiolo, Maria Rosaria Rotondi) e dell’assessore Pasquale Cirillo.

Ma ciò non toglie che comunque anche lui aspetti il risultato finale delle provinciali. Quel risultato non dirà soltanto quanti sindaci e consiglieri comunali hanno la Lega e Fratelli d’Italia, ma indicherà pure i profili dei “franchi tiratori”. Perché come sempre si capirà benissimo dove mancheranno i voti ponderati. Ma intanto però il tema della conta tra Lega e Fratelli d’Italia in provincia di Frosinone rimane. 

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