Tutti i sindaci che puntano allo scettro di Pompeo

Anselmo Rotondo, Roberto Caligiore, Massimiliano Quadrini, Enzo Salera: loro pensano alla presidenza della Provincia. Ma attenzione alle manovre di Mauro Buschini, al ruolo di Roberto De Donatis e Daniele Natalia. E al primo cittadino di Frosinone che prenderà il posto di Nicola Ottaviani.

Anselmo Rotondo ci punta, in particolare ora che ha deciso di restare in Forza Italia se ci sarà la nomina del nuovo commissario Alessandro Battilocchio. Parliamo della candidatura alla presidenza della Provincia: il sindaco di Pontecorvo l’ha messa nel mirino da tempo. Potrebbe costruirla puntando sull’esigenza di rappresentanza dell’area sud di questo territorio. Ma ci punta anche Roberto Caligiore, sindaco appena riconfermato di Ceccano. Su di lui nessun dubbio: fa parte di Fratelli d’Italia.

Nel Pd all’eredità di Antonio Pompeo puntano in molti. Enzo Salera (Cassino) e Massimiliano Quadrini (Isola del Liri) per esempio. Ma entrambi dovranno attendere le decisioni dello stesso Pompeo sulla data delle elezioni. (Leggi qui Sarà Pompeo a decidere il nome del suo successore).

Tutti in bilico fino a quando…

Mauro Buschini

L’attuale presidente li terrà sulla corda fino a quando non saranno chiari alcuni scenari, anche di candidature alle Regionali e alle Politiche.

Ma quelli citati non sono gli unici cittadini che potrebbero concorrere per lo scranno più alto dell’ente. Daniele Natalia (Forza Italia), sindaco di Anagni, è uno che ha le carte in regola per provarci. Come Simone Cretaro (Veroli), vicino al Pd, sponda Pompeo. Però le vere variabili potrebbero essere tre. La prima è rappresentata da Alatri: se il presidente del Consiglio Regionale Mauro Buschini dovesse riuscire a far eleggere al centrosinistra il sindaco del dopo Morini potrebbe “ingolosirsi”. Provando a strappare a Pompeo proprio la presidenza della Provincia.

Quindi c’è quella che potremmo definire la dimensione Sora. Legata ad un sindaco che si chiama Roberto De Donatis, il quale sta provando ad opzionare la conferma costruendo una coalizione molto larga e dal respiro civico. Gli basterebbe mantenere ciò che già ha dentro la coalizione costruita 5 anni fa con la Piattaforma Civica: Fratelli d’Italia, Lega, Cambiamo, Forza Italia, Pd, Socialisti. Senza disdegnare però eventuali sostegno di partiti importanti. O perlomeno di parti di essi. Roberto De Donatis è quello che si definisce un sindaco in grado di “catturare” consenso trasversale. Nella sua partita per la presidenza della Provincia potrebbe utilizzare proprio questo tipo di “arma”. Prima però deve passare il rinnovo del suo mandato che scade tra pochi mesi.

Frosinone, Alatri e Sora: i ring

Nicola Ottaviani Foto © Stefano Strani

Infine, il peso e la volontà del capoluogo. Quando si voterà per la presidenza del dopo Antonio Pompeo nel capoluogo ci sarà un altro sindaco rispetto a Nicola Ottaviani. Nel voto ponderato Frosinone, insieme a Cassino, ha una sorta di golden share. Le preferenze che esprimono i consiglieri di Frosinone contano tantissimo. Letteralmente. Bisognerà vedere chi sarà il prossimo primo cittadino.

Nel caso dovesse vincere il centrodestra, allora Adriano Piacentini o Riccardo Mastrangeli, Danilo Magliocchetti o Fabio Tagliaferri, Antonio Scaccia o Massimiliano Tagliaferri. Se invece dovesse prevalere il centrosinistra, Mauro Vicano è in prima fila.

In ogni caso Frosinone potrebbe provare ad assumere la leadership alla Provincia. Una specie di tabù considerando le ultime presidenze: Francesco Scalia, Antonello Iannarilli, Antonio Pompeo. C’è sempre una prima volta.

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