Tutti pensano alla candidatura a sindaco (del dopo Ottaviani)

Sono convinti di vincere al primo turno ed è per questo che stanno già ponendo il tema della prossima candidatura a sindaco di Frosinone. Da Nicola Ottaviani vogliono precise garanzie di investitura a futura memoria. Cosa che naturalmente il primo cittadino non può fare.

Però le reazioni sono diverse. L’assessore Carlo Gagliardi vuole fare il pieno di preferenze personali per “ipotecare” la prossima candidatura nel centrodestra. Sperando magari che alla fine Silvio Berlusconi (che anche ieri ha detto che per il Parlamento Forza Italia punta su amministratori e volti nuovi) possa convincere Nicola Ottaviani a concorrere per Montecitorio. E’ questo il motivo per il quale tutti stanno pressando il sindaco sulla base di questo ragionamento: chi prende più preferenze fa il vicesindaco, carica che equivale ad una specie di “delfinato” sul campo.

Anche l’assessore Fabio Tagliaferri, che Ottaviani lo sopporta a stento, vuole arrivare primo nelle preferenze. Per poi giocarsi l’imprimatur.

Adriano Piacentini, capogruppo di Forza Italia, non è da meno, anche se lui è una specie di mentore di un gruppo trasversale che va da Carlo Gagliardi all’altro assessore Massimiliano Tagliaferri.

Danilo Magliocchetti, consigliere provinciale e comunale, ha avuto un’ottima scuola: Antonello Iannarilli, Alfredo Pallone, Mario Abbruzzese. Sa che l’adagio “fidarsi è bene, non fidarsi è meglio” in politica va interpretato in senso talebano: “non fidarti di nessuno nemmeno se hai accordi scritti vidimati dallo zar di tutte le Russie”. Perché se alla fine alla Camera dovesse concorrere Nicola Ottaviani, Mario Abbruzzese resterebbe alla Regione. Allora, il vicesindaco di oggi (con diritto di prelazione per la candidatura a sindaco) sarebbe una scialuppa di salvataggio niente male.

Franco Lunghi, presidente del consiglio comunale e per tre lustri il più votato del centrodestra, non sembra convinto di concorrere ancora. Pure lui vorrebbe un endorsement per il futuro: candidatura a sindaco. Ottaviani non può garantirla però e allora Lunghi potrebbe decidere di rimanere fermo un giro.

Un pensierino alla fascia di vice lo sta facendo, eccome, Andrea Turriziani, consigliere comunale di Alternativa Popolare: sosterrò Ottaviani e, con l’aiuto di Francesco Trina e Daniele Zaccheddu, punta alle mille preferenze personali. Per essere il prossimo candidato sindaco.

Non ha di queste ambizioni comunali l’ex assessore regionale Alessandra Mandarelli, letteralmente “indiavolata” nel cercare candidati forti al consiglio comunale a sostegno di Nicola Ottaviani. Il suo orizzonte è la Camera dei deputati.

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