Ufficiale e tra le righe: ecco cosa hanno detto nel vertice di FdI

Le scintille all'interno di Fratelli d'Italia. L'affondo di Cirillo. Che definisce Tagliaferri "Imbarazzante". La risposta: il varo nuovo direttivo cittadino. Chiara la strategia: rivendicare il ruolo di Fratelli d'Italia e non sottostare alla Lega. La conta alle Provinciali

Carlo Alberto Guderian

già corrispondente a Mosca e Berlino Est

C’è un detto ed un non detto, nella riunione del nuovo direttivo cittadino di Fratelli d’Italia a Frosinone. C’è una parte ufficiale illustrata dal neo coordinatore Fabio Tagliaferri. E c’è una parte lasciata tra le righe. Ma comunque altrettanto chiara. In mezzo c’è il braccio di ferro tra il Partito e la Lega: si giocano la candidatura a sindaco del centrodestra da presentare alle Comunali della prossima primavera. Il sindaco leghista Nicola Ottaviani intende guidare la scelta del suo successore dopo dieci anni di governo del capoluogo; FdI intende far rispettare il suo ruolo di primo Partito nella coalizione. E portare al tavolo il nome proprio di Fabio Tagliaferri che è stato a lungo il vice di Ottaviani. (Leggi qui Piccola guida per capire se Tagliaferri è uno sprovveduto).

Il nuovo direttivo FdI

Massimo Ruspandini e Fabio Tagliaferri

Innanzitutto la parte detta in modo esplicito. Il neo coordinatore Fabio Tagliaferri ha varato il nuovo gruppo dirigente. È il chiaro segnale della rottura con un passato ritenuto troppo appiattito sulle posizioni del sindaco. il nuovo direttivo è “un mix di passato, presente e futuro che vede il Partito ambire a ruolo di locomotiva dell’intero centrodestra anche in vista delle prossime elezioni amministrative”.

Segnali di rottura? Verso la Lega, No. Al contrario. Nel suo intervento Fabio Tagliaferri ha detto che FdI vuole far parte del centrodestra, essere protagonista nella coalizione, ma non vuole essere un mero esecutore delle voltà del sindaco.

Nei giorni scorsi aveva lanciato la convocazione del tavolo dei coordinatori cittadini dei Partiti e delle Civiche di centrodestra. La risposta è stato un fuoco di fila su Tagliaferri. perché riservando la riunione ai coordinatori cittadini teneva fuori il sindaco Nicola Ottaviani che è coordinatore provinciale. Al gruppo dirigente cittadino di FdI, Tagliaferri ha ribadito che Ottaviani sarebbe entrato in scena al secondo giro, quello riservato ai provinciali. La realtà è completamente diversa: con la sua convocazione Tagliaferri sapeva benissimo cosa sarebbe accaduto ma lo ha fatto lo stesso per rivendicare il ruolo di Fratelli d’Italia e marcare il distacco e l’autonomia da Ottaviani.

Polemiche sterili

Fabio Tagliaferri e Pasquale Cirillo

Fabio Tagliaferri ha parlato chiaro. “Mentre qualcuno, fuori e dentro il Partito, è interessato esclusivamente a fare polemiche sterili e fini a se stesse, Fratelli di Italia inizia il suo percorso di crescita e di proposta per la città”. Con chi ce l’ha?

Non occorre fare molta fatica, in mattinata l’assessore Pasquale Cirillo (FdI ma di una sensibilità interna diversa da quella di Tagliaferri) aveva rilasciato una dichiarazione. “C’è solo un aggettivo per definire, l’azione portata avanti in questi giorni dal nuovo portavoce cittadino: imbarazzante. I dati incontrovertibili che emergono dal dibattito politico sono che il portavoce cittadino in pochi giorni è riuscito a ridurre ai minimi termini la credibilità del Partito, a marginalizzare la posizione di FdI e a creare un malumore senza precedenti”.

La spaccatura è netta, profonda, eidente. Pasquale Cirillo non ha usato mezzi termini. “Ci piacerebbe sapere a quale logica siano ispirate le mosse di questi giorni. Ci dispiacerebbe molto scoprire un giorno che tutto sia stato fatto per smarcarsi dal centrodestra e appoggiare in maniera più o meno ufficiale, magari con un paio di liste civiche, il probabile candidato civico di centrosinistra, molto vicino ad alcuni settori interni ed esterni a FdI”.

La risposta di Fabio Tagliaferri sono stati i nuovi dirigenti cittadini del Partito. Lui va avanti per la sua strada. “Comunico che la prossima settimana costitueremo i Dipartimenti per iniziare a lavorare alla stesura del programma elettorale da condividere e da sottoporre agli alleati del centrodestra. Amici che presto si sentiranno nuovamente liberi, come ci sentiamo noi, di pensare a Frosinone oltre ogni personalismo e con l’unico obiettivo di stringersi non più intorno ad una persona ma intorno ad un programma”.

Anche in questo caso non occorre l’interprete: ce l’ha con Nicola Ottaviani.

Il non detto

Il Consiglio Comunale di Frosinone (Foto: Giornalisti Indipendenti)

Quello che è stato lasciato tra le righe è altrettanto evidente. Fabio Tagliaferri è certo che Nicola Ottaviani e la Lega abbiano già messo in campo una strategia con la quale marginalizzare Fratelli d’Italia. Il sindaco – coordinatore provinciale della Lega intende fermare a Frosinone la lunga marcia avviata da Giorgia Meloni per far crescere il Partito e portarlo a guidare la coalizione.

Si legge così una delle consideraziono non ufficiali, fatte a margine dei lavori: “Ottaviani ha una visione centrista che è comprensibile dal suo punto di vista. Ma deve rendersi conto che ora non sta nel Partito che guida la coalizione. Questo schieramento si chiama ‘di centrodestra’ e non ‘di centro’ perché ci siamo anche noi di Fratelli d’Italia che rappresentiamo la destra”.

Altro passaggio non ufficiale detto ai dirigenti “Noi vogliamo la coalizione di centrodestra. Il problema non è la coalizione o i simboli. Il problema è il metodo che Ottaviani non ha accettato: quello di vederci alla pari degli altri. È chiaro che vuole condizionare la scelta del suo successore. Questi sono metodi da dittatura sudamericana”.

Il punto di snodo FdI – lega

Foto: Nando Potenti

Il punto di snodo saranno le prossim elelezioni Provinciali. Fratelli d’Italia punta a fare bottino pieno ed essere il primo Partito del centrodestra. Arrivando davanti alla Lega. Per poter poi rivendicare la leadership al tavolo delle trattative.

Con una chiave di lettura. Proposta, anche questa tra le righe, durante la riunione dei dirigenti cittadini FdI: “Il Pd è diviso in due anime, la Lega è divisa in almeno quattro o cinque, noi di Fratelli d’Italia siamo n blocco unico e anche questo deve contare”.

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