Un Cacciatore per Zingaretti: pronto per la maggioranza

Il consigliere eletto nel M5S pronto ad entrare nella maggioranza di Zingaretti. Durante il Consiglio di oggi espropriata la Provincia di Frosinone. Ora le pratiche Ambientali passano alla Regione. Buschini e Battisti: "Via la burocrazia che rallenta le aziende intenzionate ad investire sul nostro territorio”

Una parte in Aula, una parte dietro al computer: il Consiglio regionale del Lazio ha messo mano ad una lunga serie di Leggi che dovevano essere limate e corrette per evitare di entrare in conflitto con lo Stato. Ma nella sostanza dei fatti le notizie del giorno sono due. La prima: l’ex grillino Marco Cacciatore ha stabilito un canale di dialogo con la maggioranza e tra poco potrebbe andare ad aumentare i numeri a favore di Nicola Zingaretti. La seconda: la Regione Lazio ha tolto alle province le competenze sulle autorizzazioni ambientali; è stato l’argomento che nei mesi scorsi ha portato allo scontro Regione Lazio e Provincia di Frosinone.

La legge approvata

Mauro Buschini

Ventisette articoli, una discussione lunga e che ha dovuto accontentare tutti.  Il Consiglio Regionale del Lazio presieduto da Mauro Buschini oggi ha approvato la Legge 243. A favore hanno votato in 24, contrari 13.

Il testo parte da un’iniziativa della Giunta. Modifica alcune norme entrate in vigore nel Lazio durante gli ultimi 2 anni. Il Dipartimento per gli Affari Regionali di Palazzo Chigi aveva avanzato alcune osservazioni qua e là e la Regione si era impegnata a prenderne atto correggendone il testo.

Il provvedimento inizialmente era composto da 11 articoli: con il dibattito ne sono stati aggiunti altri 17 portando il totala 27 articoli.

Le modifiche di partenza andavano ad aggiornare la legge regionale 30 del 2002 in materia di edilizia residenziale pubblica, nella parte che si intreccia con i nuovi principi di contabilità regionale. Gli articoli aggiuntivi introducono modifiche a leggi vigenti o nuove disposizioni in numerose materie: Consorzi di bonifica, esercizio del trasporto pubblico non di linea, Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio (Arsial), tutela degli animali di affezione e prevenzione del randagismo.

Inoltre: gestione dei rifiuti, esercizio di attività di acquacoltura, prestito d’onore, diversificazione delle attività agricole, canoni di locazione per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, fonti rinnovabili. Variazioni anche alle norme sulla Protezione Civile Regionale, “Criteri minimi ambientali“, contributi a sostegno della ricapitalizzazione delle imprese, pagamenti debiti della Regione ai fornitori.

Un Cacciatore per Zingaretti

Marco Cacciatore (M5S)

Dal dibattito è emerso che la maggioranza a sostegno di Nicola Zingaretti potrebbe allargarsi. C’è una linea di dialogo aperta con Marco Cacciatore, Presidente della Commissione Rifiuti, eletto nel Movimento 5 Stelle e passato nei mesi scorsi alla formazione ambientalista Europa Verde.

Nel corso del dibattito e delle votazioni, Cacciatore e la maggioranza di centrosinistra hanno condiviso vari obiettivi. Alcuni erano stati proposti dal Consiglieri, altri dalla maggioranza. In particolare l’emendamento che reitera lo stop all’incenerimento dei Rifiuti, si stabilisce la definizione certa di aree non idonee per la localizzazione di impianti energetici.

Marco Cacciatore ha detto che insieme alla sua forza politica “intendiamo invece prenderci la nostra parte di responsabilità. Vogliamo farlo per garantire più risultati.

È un segnale di apertura. Netto e concreto. reso esplicito quando Cacciatore ha detto “Riteniamo che sia maturo il momento per avviare un serio ed approfondito confronto con la Maggioranza regionale, rivolto alla condivisione di temi e soluzione dei problemi avvertiti dalla Cittadinanza, permettendo a Europa Verde di dare il proprio contributo alle scelte in Consiglio Regionale”.

Più chiaro di così non si può. Cacciatore ha concluso “Attendo risposte dalla Maggioranza, per darne insieme alla Cittadinanza“.

L’Ambiente torna alla Regione

NICOLA ZINGARETTI FOTO: © IMAGOECONOMICA, Alessia Mastropietro

Tra le modifiche introdotte ce n’è una che mette il dito nella piaga dei rapporti controversi tra Regione e Provincia di Frosinone. Lo scorso anno c’era stato uno scambio di vedute molto acceso tra il presidente Antonio Pompeo ed il Governatore Nicola Zingaretti.

Riguardava i tempi per le autorizzazioni. Da Frosinone avevano puntato il dito contro Roma, accusando la Regione dei gravissimi ritardi accumulati nelle province. In Ciociaria, un’azienda che intende piazzare uno stabilimento deve aspettare il doppio del tempo che si aspetta in Emilia Romagna per avere le autorizzazioni ambientali. (Leggi qui La rabbia di Pompeo: “Ambiente? Tutta colpa della Regione“).

La risposta di Nicola Zingaretti era arrivata senza giri di parole: «Pompeo, i ritardi con le aziende sono tutta colpa tua»

Oggi è passato un emendamento proposto proprio dai Consiglieri eletti in Regione dalla Ciociaria. Modifica la Legge 16 ‘Norme in materia ambientale e di fonti rinnovabili‘. In che modo? Le competenze per le Autorizzazioni integrate ambientali alle imprese del Lazio assegnate alle Province, torneranno interamente alla Regione.

La Provincia viene espropriata. Le competenze erano state passate alle Regioni dalla riforma Delrio. Il Lazio ne aveva restituito una parte ai territori. Ora torna tutto in Regione.

Mauro Buschini e Sara Battisti annunciano che si procederà ad “un corposo taglio alla burocrazia e ad una più efficiente capacità di risposta alle aziende. Grazie all’accentramento delle competenze, infatti, saranno accorciati notevolmente i tempi di risposta, semplificati i meccanismi di rilascio delle autorizzazioni ambientali”.

Garantiscono che “si renderanno maggiormente competitive le aziende che vogliono investire nel nostro territorio frenate, in precedenza, da procedure più lunghe e farraginose“.

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