Un centro destra Mario-Free. Il menu di Ferragosto è in tavola ma senza Abbruzzese

Foto © Stefano Carofei / Imagoeconomica

Gli ex sodali del Commander vanno a cena e apparecchiano lo scacco matto per lui. Dal non più fedelissimo Leone al Di Mambro 'tradito'. Con FdI aspirante commensale. E con un Ferragosto rovente per la giunta Salera che fa i conti con la grana concorsi.

Massimo Gentile

Sao ko kelle terre...

L’imperativo è uno e uno soltanto: ricostruire il centrodestra a Cassino liberandosi una volta e per sempre dello spettro politico di Mario Abbruzzese. Ne hanno parlato a tavola, in un ristorante della frazione Sant’Angelo, l’ex sindaco di Cassino Carlo Maria D’Alessandro, gli ex consiglieri comunali Angelo Panaccione e Carmine Di Mambro. Con loro l’ex assessore Benedetto Leone. Al tavolo c’era anche il coordinatore cittadino della Lega Gianni Valente.

Un primo incontro per gettare le basi, prima di allargare il discorso anche ai consiglieri comunali di tutto il resto del centrodestra. Ed anche ai referenti di Fratelli d’Italia: il Partito non ha consiglieri Comunali a cassino ma è in grande ascesa nei sondaggi.

Tagliare il cordone

CARLO MARIA D’ALESSANDRO E BENEDETTO LEONE

Due i temi al centro della cena. Uno amministrativo: le criticità dell’amministrazione Salera. L’altro tema invece è stato più politico: il taglio del cordone ombelicale con Mario Abbruzzese.

L’ex sindaco Carlo Maria D’Alessandro è stato particolarmente duro nei confronti dell’amministrazione. Ha rivelato che sfoglia ogni giorno l’albo pretorio. E non ha mancato di evidenziare tutte quelle che lui ritiene siano le lacune amministrative e politiche della giunta guidata oggi da Enzo Salera. Che restano parole al vento se il centrodestra non costruisce una valida alternativa al centrosinistra che un anno fa ha stravinto le elezioni.

Su questo si è concentrato il ragionamento di Benedetto Leone. Tracciare cioè la rotta per l’alternativa. Perché dopo un anno la luna di miele con i cittadini è finita e adesso l’opposizione può, anzi deve essere presente ed incisiva.

Penelope-Carmine non aspetta più

Carmine Di Mambro con Carlo Maria D’Alessandro

Carmine Di Mambro sembra abbia ormai perso ogni speranza di entrare in Consiglio comunale attendendo le dimissioni di Mario Abbruzzese. Lui è il primo dei non eletti nella lista del mancato sindaco. Durante la campagna elettorale gli aveva promesso che in caso di sconfitta si sarebbe dimesso e ritirato a vita privata. Lasciandogli il seggio. Campa cavallo.

Per questo il nuovo centrodestra parte senza la “benedizione” del suo padre nobile. Ma il percorso non è affatto facile. Perché è vero che l’opposizione extraconsiliare può essere una spina nel fianco. In questo Benedetto Leone ha dimostrato di essere un “campione” avversando in questa veste l’ex sindaco Petrarcone. Ma è altrettanto vero che poi serve anche e soprattutto l’opposizione consiliare per mettere in difficoltà l’amministrazione.

I magnifici ‘cinque e mezzo…’

E in questo senso una sponda si trova più facilmente in Salvatore Fontana che non nel gruppo della Lega. Gruppo dove adesso si sono invertiti i ruoli. In un primo momento era Franco Evangelista ad avere un particolare feeling con il sindaco Salera. Ora invece il capogruppo del Carroccio è sulle barricate e la sua collega di Partito Michelina Bevilacqua è in piena sintonia con l’amministrazione.

Non è una coincidenza che sulla chat dei “magnifici sei” lei non abbia risposto. Chat dove domenica Salvatore Fontana ha inoltrato l’ordine del giorno per chiedere un Consiglio comunale straordinario ed aperto alla presenza del prefetto per parlare di sicurezza. Il pretesto lo ha dato il caso dell’auto che qualche notte fa si è letteralmente infilata tra i portici ed ha danneggiato l’ingresso di un bar.

Non è un caso che Michelina Bevilacqua abbia disertato l’invito alla “Notte sotto le stelle” organizzata a Fiuggi con i massimi rappresentanti territoriali della Lega: Francesco Zicchieri, Umberto Fusco, Claudio Durigon e Francesca Gerardi.

Secondo una vulgata, a rappresentare Cassino c’era solo il consigliere comunale Franco Evangelista, assente anche Gianni Valente. E Ciacciarelli? «Lo considerano talmente tanto nella Lega che il suo nome non compare neanche sulla locandina».

Ciacciarelli va… sotto le stelle

Il consigliere regionale, comunque, non ha disertato l’invito. Mario Abbruzzese era invece il convitato di pietra. Assente fisicamente ma presente in quasi tutti i discorsi. Appare quindi ipotesi difficile, se non impossibile, quella di costruire a Cassino un nuovo centrodestra senza Mario Abbruzzese.

Intanto sono giorni decisivi anche sul fronte amministrativo. Il 27 agosto scadono le domande per i concorsi. Sono 23 le assunzioni in programma, di cui 6 vigili urbani. Ed è su questo concorso che ha acceso i riflettori il consigliere di opposizione Franco Evangelista perché ci sarebbe una contraddizione nel bando. Ovvero tra i requisiti è richiesto il diploma (che si consegue a 18 anni) e la patente A per la quale occorre avere però almeno 24 anni.

Una scriminante per molti giovani giovani under 24, secondo il leghista. E lunedì mattina ha ribadito al sindaco Salera che la sua battaglia non si fermerà. Inoltre non ha escluso il ricorso alle vie legali. Allo stesso modo il primo cittadino ha fatto sapere che non c’è nulla di irregolare nel bando. Le polemiche, a Cassino, non vanno in ferie neanche a Ferragosto!

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