Un corso anti mismatch: da disoccupati ad autisti di camion e bus

Camera di commercio di Frosinone e Latina, Informare e Orienta lanciano la seconda edizione del corso gratuito di formazione professionale per il trasporto di merci o persone. Altre trenta patenti e attestazioni per entrare in uno dei settori più colpiti dallo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro

Marco Barzelli

Veni, vidi, scripsi

Quello dei trasporti e della logistica è uno dei settori più colpiti dal mismatch: lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. C’è forte richiesta di camionisti e autisti di autobus, ma non ci sono figure professionali a sufficienza.

Soprattutto per la mancanza di motivazioni: non è un lavoro da tutti, è uno di quelli fatti di tanti sacrifici, si sta otto ore al giorno al volante di mezzi pesanti; si devono conoscere le strade ed i loro pericoli, essere pronti a schivarli prevenendo anche gli errori degli altri; si devono conoscere i mezzi, vivere in simbiosi con il bestione che si sta guidando; bisogna avere spirito di adattamento: niente alberghi, si dorme in branda e spesso si cucina con il fornelletto. Camionista? Un po’ un’arte, un po’ una missione, sicuramente una vocazione.

La Camera di commercio di Frosinone e Latina non ci sta: per questo ha lanciato la seconda edizione del corso gratuito di formazione professionale per il trasporto di merci o persone.

Del resto, i dati dell’indagine Excelsior – l’osservatorio privilegiato del sistema camerale – «certificano le difficoltà crescenti di reperimento da parte delle imprese di figure professionali adeguate – così Giovanni Acampora, presidente della Camera di commercio -. Il mismatch nelle nostre due province supera il 40%, risultando superiore di oltre 20 punti percentuali rispetto al periodo pre-Covid». (Leggi qui Trenta posti di lavoro garantiti per combattere la crisi di camionisti).

Promotori e sostenitori del corso

Gli attori del corso di formazione per il trasporto di merci o persone

La presentazione, non senza qualche recriminazione rispetto al progetto originario, è avvenuta stamattina nella sede camerale di Frosinone. Il corso è promosso assieme a Informare e Orienta. L’una è l’Agenzia speciale della Camera di commercio ciociaro-pontina, che affianca e promuove le imprese nella crescita all’interno del mercato, e l’altra è la nota Agenzia per il lavoro, tra i leader nazionali nella gestione delle risorse umane. Il tutto in collaborazione anche con l’InforMare: l’Azienda camerale speciale per l’internazionalizzazione e l’innovazione.

Il lancio è stato effettuato dal presidente della Cciaa Giovanni Acampora, dal suo vice Luciano Cianfrocca – delegato al settore della Logistica e dei Trasporti – e dall’Hr consultant di Orienta Pamela Pierangeli.

In sala, tra l’universo delle associazioni di categoria, i presidenti Miriam Diurni (Unindustria Frosinone) e Guido D’Amico (Confimprese Italia) nonché il direttore di Federlazio Frosinone Massimiliano Iannucci. Erano rappresentate anche l’Unione degli industriali di Latina e la Fai Conftrasporto Confcommercio interprovinciale. Erano presenti tanto gli industriali quanto le micro, piccole e medie imprese. Ormai il coro è unanime: il lavoro c’è, ma non ci sono i professionisti.  

Corso sia, anche senza istituzioni

Giovanni Acampora tra Luciano Cianfrocca e Pamela Pierangeli

Acampora, ormai si sa, non è uno che se la tiene. L’idea di partenza era di più ampia portata, quella che possono garantire settori e agenzie speciali della Regione Lazio o della Provincia di Frosinone. «È fondamentale che le istituzioni siano un nostro partner – ha detto a riguardo il presidente della Camera di commercio -. Ma bisogna ascoltare il territorio e dare risposte, quindi l’evento ce lo siamo organizzati lo stesso in house. Abbiamo scaricato a terra tutte le nostre capacità».

Il vicepresidente Cianfrocca è ripartito dagli ottimi risultati della prima edizione. Poi ha guardato al presente: «Ormai pesante la mancanza di personale qualificato – ha sottolineato nell’occasione – e non tutti possono permettersi di sborsare somme esorbitanti per le patenti di guida di camion e autobus». Ha parlato anche lui dell’assenza delle istituzioni, «dovute a lungaggini burocratiche, ma riproponiamo il corso grazie al tavolo con Orienta e la collaborazione di tante associazioni di categoria».

Ha aggiunto poi che «questa è la prima pietra per rispondere a un’esigenza del territorio». Ed è certo che «il progetto verrà replicato anche in tutte le altre regioni». Una volta appreso che venti posti saranno per la Ciociaria e dieci per il Pontino, a scanso di qualsiasi campanilismo tra le due terre del Basso Lazio, ha chiarito subito che «è dovuto al fatto che c’è stata maggior risposta nella provincia di Frosinone».  Questione di tradizione: qui c’è stato a lungo il principale polo italiano del trasporto su gomma; qui c’erano i piazzali con le flotte di camion e tir più numerose.

Quel mismatch che non va via

Miriam Diurni, presidente di Unindustria Frosinone

A evidenziare il mismatch nei trasporti è stata anche la referente di Orienta Pamela Pierangeli. «Questa – ha detto la consulente dell’agenzia per il lavoro – è una risposta concreta alla carenza cronica di alcune figure professionali, particolarmente in questo settore».

La farà da padrona la conoscenza e la voglia di fare quel lavoro: «Accompagneremo i giovani, con o senza esperienza, ma che abbiano un requisito principale: la motivazione – ha fatto presente Pamela Pierangeli – Sono lavori particolari, ma bisogna avere ben chiara la vita professionale che si intende intraprendere, bisogna avere spirito di sacrificio».

Poi il ruolo fondamentale delle aziende, dove in caso di assunzione verranno affiancati da professionisti del mestiere. A tal proposito è intervenuta Miriam Diurni, presidente di Unindustria Frosinone: «Rispetto al mismatch tra domanda e offerta, c’è un cortocircuito a tutti i livelli. Dobbiamo rafforzare i rapporti con le scuole e far sì che a queste misure congiunturali si accompagnino quelle strutturali. Spero che il Governo punti sull’orientamento dei giovani e sulle politiche attive».  

Le imprese aspettano giugno

Norberto Ambrosetti, direttore dell’Area formazione di Informare

Ha preso la parola anche Giovanni Cortina, direttore della Cna Frosinone: la Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa. «C’è grande operatività e sinergia tra gli enti coinvolti – così Cortina -. Avremmo voluto coinvolgere più enti, ma ci sono stati ritardi. Le competenze e le risorse, però, non mancano».

Iannucci, direttore della Federlazio provinciale, ha portato i saluti e l’ampia condivisione da parte dell’indisponibile presidente Nino Polito. «Il fabbisogno è elevato in questo settore – ha dichiarato – Serve l’ascolto del territorio e fare sistema per essere inclusivi»

Norberto Ambrosetti, direttore dell’Area formazione di Informare, ha concluso così: «Ci siamo tuffati in questa seconda edizione, che avremmo sicuramente voluto realizzare prima. Ma non siamo soli, perché siamo due territori messi insieme».

Altre trenta patenti per camion o bus

Acampora, Cianfrocca e Pierangeli

Entro il mese di novembre verranno svolte le attività di reclutamento. I candidati devono essere disoccupati o inoccupati, possedere la patente B ed essere domiciliati nelle province di Frosinone e Latina, nonché incensurati. Gli stranieri dovranno dimostrare una buona conoscenza della lingua italiana.

La selezione avverrà prima di Natale. I corsi, poi, verranno avviati entro gennaio 2023 e si concluderanno non oltre il seguente mese di giugno. La propria candidatura può essere presentata sul sito di Orienta. Saranno selezionate venti risorse per il conseguimento della patente per il camion: C/Ce, con tanto di Carta di qualificazione del conducente (Cqc). Altri dieci, invece, avranno la possibilità di ottenere gratuitamente l’altrettanto cara patente D per gli autobus con relativa certificazione per il trasporto delle persone.

Finita l’attività formativa, quindi con le patenti di guida già in tasca, gli aspiranti autisti di camion e bus saranno anche accompagnati a sostenere colloqui preliminari con le aziende territoriali. A occuparsene saranno le associazioni di categoria, che rappresentano proprio quelle imprese così necessitanti di personale qualificato. Anche e soprattutto nel settore dei trasporti e della logistica.  

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