Un parere che scotta (di C. Trento)

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Scontro sul Bilancio in discussione al Comune di Frosinone. Lo scontro Stefano Pizzutelli: «Preoccupanti le conclusioni sulla non attendibilità» Riccardo Mastrangeli: «Mai emersi errori o imprecisioni sull’affidabilità dei nostri dati»

Corrado Trento

Ciociaria Editoriale Oggi

Bilancio di previsione, botta e risposta a distanza (e al vetriolo) tra il consigliere di opposizione Stefano Pizzutelli (Frosinone in Comune) e l’assessore Riccardo Mastrangeli. Il clima, già incandescente, si è ulteriormente surriscaldato dopo il parere, favorevole ma con riserva, dell’organo di revisione. Che peraltro ha definito “non attendibili” le previsioni di cassa.

Ma per Riccardo Mastrangeli la situazione nel frattempo è cambiata: «Ci sono due voci da tenere presenti: 350.000 euro in più che entreranno dall’aumento della tassa della pubblicità e 200.000 euro di riduzione delle spese per le utenze».

Il dirigente del settore risorse umane e finanziarie Vincenzo Giannotti ha inviato una lettera all’organo di revisione, chiedendo di modificare la locuzione “non attendibili” alla luce delle novità sottolineate da Mastrangeli.

La stoccata di Pizzutelli

Stefano Pizzutelli, leader di Frosinone in Comune, attacca: «Le conclusioni del collegio dei revisori sono gravissime: il parere è condizionato all’adeguamento del Fondo Crediti di dubbia esigibilità, che lo stesso Comune ammette essere la metà di quello obbligatorio per legge. Non credo che si possa approvare così, alla leggera, sperando che i pensionamenti del personale per quota 100 compensino il mancato accantonamento».

Poi aggiunge: «Ma quello che spaventa maggiormente è l’affermazione secondo cui le previsioni di cassa sono “non attendibili”. È un’affermazione senza precedenti. Leggiamo dai giornali che il dirigente ha chiesto ai revisori di correggere il parere. Sia che il parere venga corretto (il che pare comunque anomalo), sia che non venga corretto, chiediamo, insieme agli altri gruppi dell’opposizione, che il collegio venga a riferire in consiglio durante la sessione di bilancio. Vogliamo sentire dalla viva voce dei revisori se le previsioni sono inattendibili o meno. Leggiamo che il Comune tornerebbe in acque meno agitate se la Regione restituisse 7,5 milioni di somme anticipate dal Comune: è dall’inizio della consiliatura che si sente parlare della mancata restituzione di questi 7,5 milioni e quindi pensavamo che il Comune si fosse attivato per la restituzione di quanto anticipato già dal 2017, ma concludiamo che non è così».

Aggiunge: «Intanto abbiamo presentato insieme agli altri gruppi gli emendamenti: usare le poche risorse disponibili, spostandole dall’attuale destinazione, all’appalto dell’asilo nido Pollicino e al ripristino di livelli accettabili di spesa per i servizi sociali e livelli dignitosi di stipendio per i dipendenti delle cooperative. Ma i soldi ci devono essere, dato che il Comune ha annunciato per il sabato di Pasqua la passione vivente».

Controffensiva di Mastrangeli

L’assessore Riccardo Mastrangeli argomenta: «Il consigliere Pizzutelli ha effettuato una critica ma contraddicendosi. Infatti, mentre da un lato evidenzia la riduzione del personale e al tempo stesso una inammissibile riduzione del Fondo crediti, dall’altro tenta di salvare le prestazioni di servizi alla cittadinanza anche mediante specifici emendamenti. Delle due opzioni almeno una dovrebbe essere coerente, in quanto la mancata copertura del personale in pensionamento non incide sui redditi delle persone, dall’altro la salvezza del personale con relativo ricambio, mantenendo la relativa spesa, dovrà necessariamente comportare una sovrapponibile riduzione delle spese per prestazioni di servizi, ivi incluse quelle per le politiche sociali e di tutti i servizi a domanda individuale».

Quindi Mastrangeli afferma: «In merito al secondo punto, sulla preoccupazione del consigliere circa la “non attendibilità” delle previsioni di cassa espressa dai revisori, vorrei solo ricordare “i principi di bilancio della contabilità armonizzata, di cui al d.lgs 118/2011, che prevedono sull’attendibilità al punto 5 quanto segue

“… Le previsioni e in generale tutte le valutazioni a contenuto economico – finanziario e patrimoniale, devono essere, inoltre, sostenute da accurate analisi di tipo storico e programmatico o, in mancanza, da altri idonei ed obiettivi parametri di riferimento, nonché da fondate aspettative di acquisizione e di utilizzo delle risorse al fine di rendere attendibili i documenti predisposti (principio dell’attendibilità). Tale principio non è applicabile solo ai documenti contabili di programmazione e previsione, ma anche al rendiconto e al bilancio d’esercizio, per la redazione dei quali occorre un processo di valutazione. Il principio in argomento di estende ai documenti descrittivi ed accompagnatori. Un’informazione contabile è attendibile se è scevra da errori e distorsioni rilevanti e se gli utilizzatori possono fare affidamento su di essa”.

In nessun punto di tali principi si evidenzia una inattendibilità delle previsioni di cassa, ma al limite delle previsioni delle entrate non essendo queste ultime state incise dal parere dei revisori. Risulta evidente l’errore commesso. Proprio a tal riguardo il dirigente del Settore Finanze ha esortato il collegio dei revisori a correggere la dizione sicuramente non felice del termine “non attendibile”.

Anche ad occhi non esperti le previsioni di cassa per essere inattendibili avrebbero dovuto indicare quali entrate iscritte in bilancio non si tradurranno in incassi, cosa che non appare sostenibile con una mera enunciazione e per di più in presenza di un organo di revisione che controlla trimestralmente le verifiche di cassa, nei cui verbali non sono mai emersi ad oggi errori o imprecisioni sulla loro attendibilità».

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