Una lettera rende più facile la discarica di Lozza a Roma

Il dibattito sulla discarica di Monte Carnevale a Roma. Che potrebbe alleggerire l'invio dei rifiuti in provincia di Frosinone. Una lettera cambiata rende più facile la realizzazione della struttura. Il M5S regionale dice no

Una lettera dell’alfabeto. Una sola. Ma è in grado di cambiare la prospettiva nel ciclo dei rifiuti: a Roma ed in provincia di Frosinone. È una banalissima ‘e‘ sostituita con una sostanziale ‘o’. Abbastanza per cambiare il senso di una frase, rendere più rapidi i tempi per la realizzazione della nuova discarica romana di Valter Lozza. Creando una possibilità di alleggerimento per gli attuali carichi nella discarica Mad di via Cerreto a Roccasecca.

Oggi una larga parte del carico che finisce per cosumare i voumi di spazio disponibili in Ciociaria è costituito dai rifiuti urbani prodotti da Roma. Che non ha una sua discarica comunale. Il dibattito infinito in Campidoglio ha individuato una possibile soluzione nelle settimane scorse: approdando su una delle aree che erano già state selezionate dal titolare della Mad per realizzarvi una struttura dedicata agli inerti. (leggi qui I rifiuti di Roma nella nuova discarica di Lozza. E Raggi va due volte ko).

La lettera cambiata

Valle Galeria, il sito di Monte Carnevale. Foto © Carlo Lannutti / Imagoeconomica

Leggi, articoli, cavilli, hanno iniziato a rallentare le procedure. Ora la realizzazione della discarica di inerti a Monte Carnevale potrebbe essere favorita dal recepimento di una Direttiva europea. È all’esame della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.

Di quale direttiva si tratta: è la Direttiva Ue in materia di discariche (31/1999), riformata con la Direttiva 850 del 2018 (parte del “pacchetto economia circolare) che ora si appresta ad essere recepita con una modifica rispetto al testo Ue.

Quale modifica: la Direttiva 850/2018 sostiene che per le discariche di inerti “la predisposizione deve contemplare barriere geologiche naturali cui eventualmente aggiungere dispositivi artificiali”. In pratica è una ‘e’: barriere naturali e (eventualmente) artificiali. Ma il recepimento oggi proposto alle Camere propone invece realizzare discariche di inerti in presenza di ‘barriere naturali o artificiali’. Dove proprio la disgiunzione ‘o’ fa la differenza.

Il no di Cacciatore

Roberta Lombardi e Marco Cacciatore © Imagoeconomica / Stefano Carofei

Non è daccordo il Movimento 5 Stelle. Lo dice il consigliere regionale Marco Cacciatore, presidente della Commissione X Urbanistica, Politiche Abitative e Rifiuti. “Il recepimento in questa forma consentirebbe maggior margine di manovra per l’insediamento di Monte Carnevale situato in un quadrante già troppo vessato da decenni di Malagrotta e non solo dove si sta attualmente procedendo a realizzare proprio una discarica di inerti”.

Sostiene l’esponente pentastellato che “Se il recepimento così proposto è frutto solo di una svista, come credo, si può ancora correre ai ripari. Mi coordinerò con tutti i colleghi parlamentari competenti per materia, sicuro del fatto che quelli piu’ vicini al territorio sapranno garantire una tutela dovuta alla Valle Galeria“.

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