Una telefonata per sapere la verità. E Caschera riapre

Durigon chiede a Fazzone due giorni di tempo per sciogliere la riserva sull’adesione della Lega di Sora al progetto di centrodestra. Lui gliene concede sette. Che scadono domani. Intanto Caschera non si preclude alcuna chance. E non esclude di poter stare di nuovo al fianco di De Donatis alle prossime elezioni. Forza Italia continua a scommettere sull’unità della coalizione. Ma senza il partito di Salvini l’accordo è come un tavolo senza una gamba.

Maurizio Patrizi

Rem tene, verba sequentur

Una telefonata breve, senza troppi fronzoli. Durata giusto il tempo per stabilire un limite. Ad un apparecchio, il coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone; all’altro telefono, il Sottosegretario di Stato al ministero dell’Economia e Finanze Claudio Durigon, a sua volta coordinatore regionale della Lega. Hanno stabilito un termine entro il quale decidere il futuro dell’alleanza di centrodestra per le Comunali a Sora. (Leggi qui L’unità non è un dogma. La Lega e Caschera si guardano intorno).

Forza Italia e Fratelli d’Italia una decisione l’hanno presa. Sono pronte ad andare assieme alle urne. Unite intorno al nome dell’oculista Giuseppe Ruggeri. C’è anche un documento politico pronto, accompagnato da una bozza di programma elettorale. (Leggi qui Un documento per Ruggeri: ma la Lega indugia).

La Lega ha preso tempo. Prima di chiudere vuole verificare se esistono altre strade: non ha abbandonato del tutto l’idea di ricorrere all’usato garantito: il sindaco uscente Roberto De Donatis. (Leggi qui L’unità non è un dogma. La Lega si guarda intorno).

La telefonata per guadagnare tempo

Il consigliere leghista delegato alle Manutenzioni Lino Caschera non vuole chiudersi alle spalle alcuna porta perché alle elezioni mancano almeno quattro mesi. E in politica quattro mesi sono un’eternità, se solo si considera che quasi sempre le cose cambiano anche in una manciata di ore. È questo il motivo per cui non ha ancora firmato il documento, scritto e proposto da Forza Italia a sostegno della candidatura Ruggeri, nome caro a Fratelli d’Italia. Per lo stesso motivo nemmeno ha partecipato al pranzo che si è tenuto venerdì scorso al Casale di Posta Fibreno (leggi qui Un documento per Ruggeri: ma la Lega indugia).

Proprio su quel pranzo ora emergono retroscena che confermano le indiscrezioni di Alessioporcu.it. Oltre ai vertici locali a tavola c’erano anche il senatore Massimo Ruspandini e il senatore Claudio Fazzone, rispettivamente coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia e coordinatore regionale di Forza Italia. L’obiettivo era e resta chiaro: mandare un segnale forte per capire chi ci sta e chi no. Assente la Lega, con la giustificazione di chiarimenti interni. Ma non è mancato il contatto. Seppur telefonico. Perché c’è l’urgenza di sapere chi è dentro e chi è fuori.

Ho bisogno di due giorni di tempo” ha detto la voce che era dall’altra parte del telefono che appartiene al senatore Fazzone. A chiedere le 48 ore di riflessione era il leader regionale della Lega Claudio Durigon.

Prenditi pure una settimana” è stata la risposta del coordinatore regionale di Forza Italia. E la settimana è quasi finita. Scade venerdì 7 maggio. Cioè domani.

Caschera, il centrodestra e le civiche

Lorenzo Mascolo intervista Lino Caschera

Caschera nelle ore scorse ha spiazzato tutti, pure gli aspiranti alleati della colazione di centrodestra. Lo ha fatto in una intervista a Sora24 nel tardo pomeriggio di ieri. Ad appena 24 ore dall’incontro decisivo che si terrà a Frosinone oggi alle 19:30. Perché fra venerdì e sabato la Lega dovrà dare risposte a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc.

Ma il consigliere comunale delegato alle Manutenzioni preferisce tenere le mani libere. Esordisce dicendo che “stiamo cercando di collaborare sia in termini di identità politica legata a un percorso di centrodestra ma legata, anche e soprattutto, alle forze della città che riteniamo essere le migliori. Migliori a livello politico ma soprattutto a livello professionale”.

Poi annuncia in diretta la riunione in programma stasera a Frosinone con il provinciale della Lega. Riunione in cui “noi ce la metteremo tutta per trovare la sintesi migliore”. E poi “chi vivrà vedrà”.

Non sfugge alla domanda sul primo cittadino uscente. Anzi:Del sindaco posso solo parlare bene. Una brava persona, seria, capace, amica! Abbiamo stretto un’amicizia importante in questi anni io e Roberto perché abbiamo lavorato fianco a fianco. Quindi qualsiasi sia la nostra scelta sarà una scelta di continuità amministrativa sul percorso che abbiamo già avviato. E poi, chissà, magari sarà una scelta che ci farà anche ritrovare insieme.

È esattamente questo il passaggio che ha fatto accapponare la pelle agli aspiranti alleati. Soprattutto negli ambienti di Forza Italia che all’Amministrazione in carica fa opposizione da anni, per cui la presa di posizione di Caschera sarebbe “ambigua” e ora si chiede se “la Lega sta con De Donatis. A differenza di Fratelli d’Italia che pur stando in maggioranza ha da subito chiarito che dopo la fine del mandato ognuno andrà per la propria strada”.    

Abbruzzese e la teoria del Covid che premia gli uscenti

Mario Abbruzzese

A insospettire ulteriormente gli alleati sono state le altre esternazioni di Lino Caschera. Che sempre a proposito della possibilità di ritrovarsi insieme a De Donatis anche alle prossime elezioni, ha detto: “Questo non lo può dire nessuno perché oggi sono cambiati gli schemi, il Covid ha cambiato la vita a tutti, anche a chi non ci ha avuto a che fare”.

Cosa voleva dire veramente il delegato alla Manutenzione del Comune di Sora? Si tratta senza dubbio di un’affermazione sibillina che a qualcuno ha fatto tornare alla mente quella fatta da Mario Abbruzzese nel periodo dello scorso Natale durante una delle tante chat fra il leader regionale di Cambiamo e diversi politici e amministratori di Sora. Proprio Abbruzzese in quel periodo sosteneva che gli amministratori che hanno gestito la crisi pandemica le elezioni le rivincono. Che Caschera abbia preso spunto da lui per dire che forse è meglio ricandidare De Donatis? O magari è stato un modo per non precludersi alcuna chance.     

Caschera e il tavolo senza una gamba

Se devo scommettere un euro oggi lo scommetterei sul centrodestra ma senza la Lega al tavolo manca una gamba”. È un’altra parte dei retroscena sul pranzo di venerdì scorso al Casale di Posta Fibreno. Queste parole vengono attribuite al coordinatore di Forza Italia Sora, Vittorio Di Carlo, il quale avrebbe pure detto che “la via maestra è l’unità del centrodestra, se non si farà non potranno dare la colpa a noi”.

Vittorio Di Carlo

Perché se è vero che la Lega non è andata a quel pranzo adducendo la necessità di chiarimenti interni al Partito è altrettanto vero che gli alleati qualche domanda se la sono posta. O meglio, se l’erano posta già nei giorni precedenti. Al punto che avevano stilato un documento di sostegno a Giuseppe Ruggeri come candidato civico unitario della coalizione sottoponendolo alla firma degli alleati. Per quale motivo? Far uscire tutti allo scoperto. Perché c’è la necessità di sapere a stretto giro di che morte politica morire.

Una risposta dovrà necessariamente arrivare dalla riunione del provinciale Lega di stasera. Perché domani scade la settimana concessa dal senatore Fazzone.

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