Un’APEttinata lungo la strada, per fare beneficenza

Foto: copyright Alessio Pavani

La beneficenza on the road: un taglio di capelli fatto in strada, una sistemata alla barba proprio sotto casa. Tutto con un'Ape trasformata in salone viaggiante. L'incasso viene messo da parte per fare beneficenza. La storia di Marco Sardellitti e la sua APEttinata

I bambini sono il comune denominatore in ogni cosa che fa. E non solo perché ha cinque figli.

Con i più piccoli ha iniziato la sua attività, ha un negozio a misura di bambino, da cui è partito tutto. Per questo ha voluto fare qualcosa per loro, per quelli che affrontano delle difficoltà in particolare.

Come? Con la sua Apetta Piaggio, o meglio, con la sua L’APEttinata. È ovvio che parliamo di un parrucchiere. E la sua idea è nata un giorno di tre anni fa, per caso: nessun evento scatenante, nessun episodio personale che ha in qualche modo dirottato la sua vita. Solo il desiderio di fare qualcosa per gli altri, per i bambini.

E da quel momento lo sta facendo: l’ultimo evento che lo ha visto protagonista è stato l’acquisto e la consegna all’ospedale Santissima Trinità di Sora, reparto di Pediatria, neanche a dirlo, di un macchinario che si chiama “Cube” e che consente di fare le analisi del sangue senza essere invasivi, e quindi senza traumatizzare i piccoli pazienti. Un pizzico ed il gioco è fatto.

Marco Sardellitti ci è riuscito mettendo in moto la sua Ape car e partecipando a vari eventi: taglio di capelli, nella sua attrezzatissima e fighissima (si può dire?) L’APEttinata, incasso devoluto in beneficenza. Ogni volta un nuovo progetto, sempre però legato al territorio, alla sua Isola del Liri, alla provincia di Frosinone, arrivando però fino a Roma, nei padiglioni della sede di Palidoro del Bambin Gesù per esempio.

La prima donazione sempre all’ospedale di Sora: due giornate di lavoro, 6032 euro raccolti e destinati interamente al reparto di Pediatria, non solo per l’acquisto di un macchinario, ma anche di giochi per bambini, quelli che i piccoli pazienti cercano desiderosi per sfuggire alla noia e alla tristezza che possono incombere quando si è ricoverati.

È stato il “la”: poi gli eventi si sono susseguiti uno dopo l’altro. La consegna dei regali a Natali per i piccoli “ospiti” del Bambin Gesù, la raccolta fondi per i malati di Sla e Sclerosi Multipla con L’Apettinata entrata allo Stadio Olimpico, le serate organizzate per aiutare una bambina di due anni che aveva perso il papà in un incidente, le altre  che avevano come obiettivo sostenere Casa Ronald, una struttura che accoglie i genitori dei piccoli pazienti ricoverati a Palidoro. Eventi realizzati sempre grazie al supporto di tanti amici, a cominciare da sua fratello Stefano e da Marco, che lo aiutano anche in negozio. 

Una delle iniziative che ha sposato era finalizzata all’acquisto di una sedia a rotelle destinata ad una associazione di Sora. Ora la sta utilizzando un ragazzo: con quella sedia parteciperà alla gara podistica La Canicola, proprio a Sora, a spingerla durante il percorso sarà Marco. Pettine e forbice da parte per un giorno, L’Apettinata parcheggiata, scarpette da running ai piedi per continuare a regalare sorrisi.

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