Il 9 luglio è mondiale non solo per il calcio, ma anche per Unicas. Che guarda al mondo e in Italia è nona

L'ateneo cassinate spicca nel Global Ranking of Academic Subjects. E la lunga battaglia di eccellenza del rettore Betta culmina in una giornata memorabile all'Aula Magna. Per parlare di Por con la Regione Lazio.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Coincidenze. O forse no. Fatto sta che il 9 luglio 2020 sarà una data che l’Università di Cassino difficilmente dimenticherà. Non sarà più solo l’anniversario dello “storico” 9 luglio, quello del 2006, quando la Nazionale vinse i mondiali di calcio. Sarà ricordato, in Ciociaria, anche come il giorno in cui una piccola università di provincia è entrata nell’olimpo mondiale degli atenei. E lo ha fatto da protagonista.

E nello stesso giorno, per la prima volta dopo il lockdown, ha riaperto l’aula magna del Campus Folcara. Lo ha fatto per ospitare l’evento promosso dalla regione Lazio Le idee di tutti, la regione del futuro.

Ma andiamo con ordine. Partiamo dai fatti. O meglio, dalle classifiche: quelle che collocano l’Università di Cassino tra le prime nove in Italia. E che per la prima volta vedono l’Unicas comparire in contesti internazionali.

Il Global Ranking of Academic Subjects 2020 colloca l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale tra le migliori del mondo. È il ranking dell’agenzia cinese Shanghai Ranking Consultancy, collegata all’Università di Shanghai. È il sistema che analizza le performance in diversi ambiti disciplinari di oltre 4000 università di 90 Paesi di tutto il mondo.

La Regione, il futuro, il merito

Il Magnifico Rettore Giovanni Betta

In particolare, Unicas è nel range 201-300 a livello mondiale e tra le prime 9 università italiane per ‘Electrical & Electronic Engineering’. Inoltre è nel range 301-400 a livello mondiale: tra le prime 15 università italiane per ‘Energy Science & Engineering’.

Quando il presidente del Consiglio regionale Mauro Buschini nel pomeriggio è intervenuto al convegno promosso dalla Regione, ancora nessuno aveva omaggiato il rettore Betta a dovere. Ci ha pensato lui: ha chiesto all’Aula di tributare un applauso al Magnifico. Tutti in piedi. L’emozione di Betta – al suo fianco il sindaco di Cassino Enzo Salera – era palpabile.

Tuttavia non ha nascosto l’orgoglio. E la riapertura dell’Aula magna, segno di speranza e ripartenza, è stato un motivo in più per festeggiare. «Mi fa molto piacere ospitare presso la nostra aula magna un evento che guarda molto chiaramente al futuro. E’ la prima volta che riapriamo l’aula magna dopo la fase di lockdown e riaprirla per un evento che ha una chiara prospettiva futura mi fa enormemente piacere».

E ancora: «Quando la Regione mi ha chiesto la disponibilità dell’aula per questo evento sono stato ben contento di poterli ospitare. Si deve ripartire, si deve guardare al futuro. Altrimenti si aggiunge a questa fase di pausa, una fase di pericolosa stasi. Mi fa piacere che la Regione pubblicizzi iniziative che guardano al futuro di questo territorio».

Il mantra di Leodori: programmare

Il tavolo dei relatori con Mauro Buschini in display

La felicità della ripartenza da un evento-simbolo, dunque. Quello della Regione Lazio che studia il rilancio della Regione e del Paese per la programmazione del 2021-2027. «Perchè – ha spiegato il vice presidente Daniele Leodori – non è più tempo di vivere “alla giornata”. Non possiamo permettercelo. Occorre programmazione». Quella programmazione, per intenderci, che l’Unicas ha messo in campo da anni, e che ora sta dando i risultati. Ma quello del 9 luglio è stato un risultato davvero inaspettato.

Rettore, dica la verità: non ci credeva neanche lei.

«Sappiamo che i nostri ricercatori a livello individuale sono in alta percentuale a livelli altissimi in contesti internazionali. Tuttavia non sempre è facile emergere come gruppo, come sistema. Questo perché gli indicatori penalizzano le nostre dimensioni. Questa volta come gruppo, non solo come singoli abbiamo potuto eccellere. E questa cosa mi rende particolarmente soddisfatto. Ma è stato senz’altro un risultato inatteso».

Cosa è stato premiato, in particolare?

«Non è facile per una università delle nostre dimensioni emergere in queste classifiche internazionali. Perché sono classifiche in cui ad esempio sono computati il numero di premi nobel all’interno dell’ateneo. Ma siccome si valuta anche la qualità e quantità dei prodotti scientifici dei nostri ricercatori sono stato contento che il nostro ateneo sia presente in graduatoria. E in posizione assolutamente di spicco».

Cosa significa questo risultato?

«Questo risultato è la testimonianza che i nostri ricercatori non hanno da invidiare niente a nessuno a livello internazionale. E che il nostro ateneo ha dunque tutte le carte in regola per competere e per continuare a crescere».

I grazie di Buschini e Salera

Un momento dell’evento nell’Aula magna della Folcara

Il presidente del Consiglio Mauro Buschini ha rincarato i complimenti all’ateneo di Cassino. «Usando uno slogan possiamo dire: piccolo ma bello».

Infine il sindaco Enzo Salera, che porta al rettore Giovanni Betta i complimenti dell’intera amministrazione comunale. E dice: «Orgoglio e soddisfazione sono anche dei nostri concittadini, Cittadini che guardano a questa eccellente realtà con ammirazione e fierezza. Il nostro Ateneo, che finora guardava solo le graduatorie nazionali, ha visto allungarsi il suo orizzonte in una dimensione internazionale».

Poi la chiosa. «Un grazie va ai docenti e ai ricercatori. A coloro cioè che con il loro qualificato lavoro e con le loro pubblicazioni hanno proiettato la nostra Università nei primi posti. Primi posti del contesto internazionale di oltre 4000 università di 90 Paesi».

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