Lavoro, accordo tra Unioncamere e Regione Lazio

Intesa in dieci punti. L'obiettivo: stimolare la crescita delle imprese nel Lazio, il loro sviluppo, la proiezione sui mercati internazionali. Patto triennale tra Regione Lazio e Unioncamere

Un’intesa in dieci punti. Una sorta di “alleanza per lo sviluppo” con cui sostenere le oltre 655.309 imprese registrate nel Lazio.

Riguarda temi strategici come l’accesso al credito e l’internazionalizzazione, passando per l’attrazione degli investimenti e la semplificazione amministrativa. A siglare l’accordo sono stati Regione Lazio e Unioncamere. La sigla a margine dei fogli è quella dei due presidenti, Nicola Zingaretti e Lorenzo Tagliavanti.

 

I contenuti

Si parte con l’accesso al credito e le garanzie. L’accordo prevede la promozione delle opportunità offerte alle imprese dagli strumenti di accesso al credito sostenute dalla Regione e da Unioncamere.

Si prosegue con la semplificazione. In pratica, iniziative che facilitino i rapporti tra aziende e pubblica amministrazione. Poi innovazione e creatività, utilizzando le opportunità offerte dai FabLab e dai nuovi percorsi di formazione con particolare attenzione a scuole, istituti professionali e università regionali.

Al punto 5 del protocollo c’e’ il monitoraggio dell’economia e lo sviluppo delle competenze grazie a nuovi strumenti di dialogo tra ricerca, atenei e mondo imprenditoriale. Invece il punto 6 è dedicato all’attrattività turistica e culturale del Lazio con iniziative di valorizzazione del patrimonio e misure per la competitività di settori come cinema e audiovisivo, ma anche grandi eventi di carattere culturale.

 

Puntare sui mercati esteri

Il protocollo punta anche a stimolare la proiezione sui mercati internazionali e l’attrazione di investimenti, anche attraverso la presenza a fiere e incontri. Poi attenzione all’aggressione delle imprese e ai processi di rete e impegno per la competitività e l’impresa 4.0.

In questo senso, il protocollo accompagnerà l’adesione delle aziende laziali al Piano nazionale Impresa 4.0.

L’ultimo punto è dedicato alla programmazione europea e alla promozione della partecipazione delle imprese ai bandi.

 

Sistema Camerale e Regione alleate

Per il presidente di Unioncamere, Lorenzo Tagliavanti il protocollo d’intesa punta a consolidare un intervento strategico e si basa sulla collaborazione tra il sistema camerale e l’istituzione regionale. «Conferma che il Lazio da sempre si è distinto per l’alto livello del confronto istituzionale» dice Tagliavanti.

L’intesa durerà 3 anni, il presidente di Unioncamere la interpreta come un piano di lavoro. Nel protocollo è previsto un comitato misto che verificherà il lavoro e l’attuazione delle linee prioritarie di intervento.

«Nel nostro territorio c’è un grande bisogno di sviluppo – dice infine il presidente – La crisi qui ha spazzato più che altrove il sistema produttivo precedente. Ma dal 2014 i dati positivi ci sono anche nella nostra regione e dal 2016 la crescita del Pil è al di sopra della media nazionale».

 

Il boom è stato costruito

Per il governatore Nicola Zingaretti, i dati che attestano l’esplosione delle start up nel Lazio non sono figli di un regalo. «Anzi, noi siamo il territorio che in questi anni ha dovuto resistere di più, ma abbiamo recuperato posizione grazie a delle scelte fatte: non essere stati pigri e di aver lavorato insieme. Chi va solo va più veloce, ma chi va insieme arriva più lontano».

Tra i consiglieri presenti alla firma il vicepresidente della Camera di commercio di Roma e presidente di Confesercenti Roma e Lazio Valter Giammaria, in rappresentanza della Camera di Commercio di Frosinone il presidente nazionale di Confimprese Italia Guido D’Amico, il presidente di Agricamera David Granieri, il presidente della Cna di Roma Michelangelo Marchionno.

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