Libri in mano e soldi sul conto: tu studi e Unicas ti premia

L'università premia gli studenti migliori: più voti alti e meno tasse da pagare. Si comincia già dall'iscrizione. Pronto il ritorno alle lezioni dal vivo. I numeri del periodo on line. Anche Lettere alla Folcara. Intanto iniziano le manovre per eleggere il nuovo rettore.

Alberto Simone

Il quarto potere logora chi lo ha dato per morto

Sei stato bravo a scuola? L’Università di Cassino ti premia in denaro. Le agevolazioni economiche non sono rivolte solo agli studenti bisognosi – con la “no tax area” estesa fino a 20.000 euro di Isee –  ma anche ai meritevoli. In che modo? Per coloro che si immatricolano al primo anno dei corsi di laurea e al primo anno della laurea magistrale a ciclo unico e che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria con almeno 91/100, è prevista una riduzione di 20 euro per ogni punto eccedente 90 dalla seconda e terza rata del contributo onnicomprensivo eventualmente dovuto all’Unicas.

Nella sostanza di fatti chi si è diplomato con il punteggio minimo di 91 ha un’esenzione di 20 euro, con 92 di 40 euro. E così via fino ad arrivare a 200 euro di esenzione per chi si è diplomato con il massimo dei voti: 100/100.

Premi dopo il primo anno

Per chi continua ad impegnarsi e a studiare con profitto i premi proseguono nel corso degli anni, a prescindere dal reddito.

Nello specifico per gli iscritti agli anni successivi al primo dei corsi di laurea triennali, di laurea magistrale e di laurea magistrale a ciclo unico, è prevista una riduzione del contributo onnicomprensivo che tiene conto dei seguenti due parametri: numero di crediti acquisiti e media ponderata delle votazioni riportate.

La riduzione delle tasse sarà proporzionale a ogni credito maturato eccedente i 2/3 dei crediti previsti per l’anno dal proprio piano delle attività formative, se conseguiti con una media ponderata di almeno 25/30.

In questo modo l’Unicas intende premiare il merito e si prepara, a partire da settembre, a tornare in Aula.

Unicas torna al campus

L’AULA MAGNA DELL’UNICAS

Dopo il lungo periodo di lockdown con le tesi discusse dal salotto di casa e la didattica a distanza, tra qualche giorno si torna al Campus. Ma nulla sarà più come prima: è inevitabile.

Lo dice il rettore Giovanni Betta che annunciando il rientro dei ragazzi specifica: «Dal un punto di vista della didattica i primi a ripartire a settembre saranno gli esami, ovviamente garantendo agli studenti la possibilità di continuare a fare da remoto cosa che ad esempio sono costretti a fare gli studenti stranieri che al momento non possono rientrare ma anche chi, semplicemente, preferisce fare l’esame al terminale».

Poi, grazie ad un finanziamento di quasi mezzo milione di euro ottenuto dal Ministero le aule saranno dotate di apposita tecnologia per registrare le lezioni e dunque chi vorrà potrà continuare a seguire le lezioni da casa, senza andare in sede.

«Per il ritorno in Aula– dice Betta – garantiremo la massima sicurezza con il distanziamento sociale ragion per cui i corsi più numerosi saranno fatti in grandi aule e sarà necessaria la prenotazione».

Il giorno che segnerà il ritorno in Aula è quello del 3 settembre: un giorno speciale. Per quale motivo? Perchè per la prima volta gli studenti della provincia di Frosinone che dovranno fare il concorso per accedere a Medicina non saranno più costretti ad andare a Roma bensì potranno fare il test a Cassino. «Abbiamo oltre 600 prenotazioni, questo significa che con il distanziamento dobbiamo considerare 1.200 posti, ragion per cui quel giorno la Folcara sarà “blindata”  e tutta la palazzina sarà utilizzata per i test».

I numeri della pandemia a Unicas

Università di Cassino, la prima laurea a distanza

Insomma: Unicas non si ferma. Del resto non lo ha fatto neanche nei mesi scorsi, quando la didattica a distanza era semi-sconosciuta. Eppure i numeri snocciolati dal rettore Betta riempiono d’orgoglio: dal 9 marzo al 31 luglio, compresi quindi i mesi di blocco totale in piena pandemia, sono stati ben 753 gli studenti che hanno conseguito la laurea. (leggi qui Il dottore si fa in casa: la laurea è in stile Blade Runner).

E le lezioni? Ben 8.203 quelle in diretta (pari a circa l’80%) mentre il 20%, ovvero 2.292, sono state quelle registrate. La piattaforma Google meet con l’87,33% pari a 8.801 accessi è stata la piattaforma più utilizzata dai docenti, seguita da google classroom con il 61, 82%, ovvero 6.230 accessi e poi, a seguire: Youtube, Skype, Zoom e Microsoft teams.

Anche Lettere a La Folcara

IL CANTIERE DELLA NUOVA FACOLTA’ DI LETTERE

Il rettore annuncia poi anche un’altra novità per l’anno accademico prossimo: il trasferimento al Campus Folcara del polo di Lettere oggi sito in via Zamosch. Il trasloco è previsto entro fine dicembre.

La palazzina è quasi identica a quella che oggi ospita il rettorato, si trova proprio alle sue spalle, e sarà così suddivisa:  al piano terra sulla sinistra sarà ubicata la biblioteca; il bar ed altri servizi sulla destra. Al primo piano le aule per le lezioni e al secondo piano sarà gli studi dei docenti e gli uffici di segreteria del dipartimento.

A quel punto fuori dal Campus Folcara resterà solo il polo di Ingegneria e la palazzina di via Zamosch, dopo il trasloco, verrà messa subito in vendita così come prevede il piano di rientro, per far fronte al maxi debito Unicas. Quel debito con cui suo malgrado ha dovuto fare i conti Giovanni Betta che inizia ora  il suo ultimo anno da rettore: a maggio si elegge il suo successore che si insedierà a novembre.

E a fari spenti, nonostante il Covid, gli aspiranti già iniziano a sondare il terreno.

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