Un’ora nella quale farci trovare pronti

Il tempo è limitato. Se ce ne rendessimo conto lo useremmo per risolvere le questioni. E non nell'ansia di un black friday nel quale consumare tutto come se ogni cosa fosse legata allo sconto

Pietro Alviti

Insegnante e Giornalista

tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo

Matteo 24, 44

Stamattina mi sono svegliata con un pensiero bruttissimo. Ah sì? quale, dimmi. Ho pensato che potrei morire. un pensiero da scacciare subito“. Brano di una conversazione ascoltata oggi…

Chissà se anche Benedetta, stroncata a 18 anni da un infarto mentre giocava a tennis a Frosinone, piena di gioia per la sua giovinezza, ci avesse mai pensato? Chissà se lo hanno fatto le migliaia di morti che ogni anno contiamo sulle nostre strade.

Chi si ammala, pur nella sofferenza e nell’angoscia, ha almeno la possibilità di pensarci. Magari ha il tempo di risolvere questioni, parlare con qualcuno che si è trascurato, recuperare un rapporto prima che sia troppo tardi, sistemare le sue cose. Ma Benedetta e tutti gli altri non lo hanno avuto questo tempo… 

L’ora che non immaginate

‘La persistenza della memoria’ (1931) Salvador Dalí.

In quello scampolo di conversazione e nella constatazione di ciò che accade, sta il nocciolo che ci permette di capire il senso della Parola, come riportato dall’evangelista Matteo.

Nell’ora che non immaginate è specularmente ripresa da una delle preghiere più care ai cristiani, quando ci si rivolge alla madre di Gesù e le si chiede di pregare per noi, adesso e nell’ora della nostra morte. Quell’ora è il momento più importante della nostra vita e Gesù più volte chiede di stare attenti, il tenetevi pronti che Baden Powell rese il motto dello scoutismo, nella traduzione latina estote parati.

Quell’ora per molti di noi arriverà senza che ce ne potremo accorgere, nonostante tutta la nostra scienza, la nostra sapienza, le nostre enciclopedie, i nostri cloud. Certo, il DNA, secondo molti scienziati, porterebbe in sé il momento della nostra morte ma non siamo soltanto amminoacidi, siamo relazioni, decisioni, subiamo le influenze degli altri, spesso facciamo cose che non avremmo voluto fare.

Non perdere tempo

(Grafica: DepositPhotos.com)

Quell’ora– dice chiaramente Gesù – arriverà all’improvviso, appunto come un ladro, che non vuole essere scoperto dal padrone. Però, sappiamo che verrà e quindi dobbiamo prepararci, soprattutto pensando che  si tratta di un’ora irreversibile, passata la quale non potremo più far niente delle cose che invece ora possiamo fare.

Ecco dunque che il richiamo di Gesù, la sua insistenza sull’ora, non ha lo scopo di impaurirci, quanto invece di invitarci a non perdere il tempo che ci è stato donato, a risolvere le questioni, a non essere ostili gli uni con gli altri, a riconciliarci, ad essere gentili.

Queste parole si scontrano ferocemente con l’ansia del Black Friday, di dover spendere altrimenti si perde l’occasione, come se tutto fosse legato allo sconto, spesso e volentieri farlocco, all’acquisto, al possesso di un oggetto. Eppure, molti si preparano a lungo  per il Black Friday ma non si preparano per l’ora

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