Chi può costruire e chi no? I consiglieri si scannano nella stanza del sindaco ed in aula (di M. Molisani)

Il Piano di Rigenerazione Urbana: dove si può abbattere e ricostruire. Ma le mappe non escono. O meglio: alcuni dicono di non trovarle. Così non si sa chi potrà beneficiare dell'ex Piano Casa e chi no. Nell'aula del sindaco succede l'inferno. In Consiglio peggio ancora.

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

Da un grande potere derivano grandi responsabilità” è una di quelle frasi talmente riprese e citate da essere note anche al grande pubblico. A fare una semplice ricerca su internet si trovano decine e decine di siti, a partire da Wikipedia, che attribuiscono la frase a Ben Parker, zio di Peter, che gli avrebbe passato questo insegnamento morale ancor prima che lui diventasse Spider-Man.

Questo concetto non è chiaro però ai bambini dell’asilo pro tempore allestito nel palazzo comunale in Piazza De Gasperi. Nonostante la seduta storica, sia per le azioni intraprese e sia per la tragicommedia politica, con la quale l’assise comunale, lunedì, ha dichiarato il dissesto finanziario (leggi qui Il Consiglio più comico del mondo approva il dissesto), la banda D’Alessandro non riesce nemmeno a giocare ai buoni amministratori.

Tra le 18 e le 19 di oggi, infatti, la stanza del Sindaco Carlo Panzer D’Alessandro si è trasformata in uno dei più focosi gironi infernali. Grida, schiamazzi e persone ripetutamente invitate a raggiungere quel paese molto caro ad Alberto Sordi.

In sostanza con questa riunione Carlone avrebbe voluto risolvere il problema creatosi con il rinvio in Commissione Urbanistica delle linee guida sulla Rigenerazione Urbana che dovevano essere approvate nel consiglio comunque di stasera. (Leggi qui Rossella grida «Pensavate di farmi il paccotto sull’Urbanistica?» E Carlo convoca d’urgenza i suoi).

ALLA CONTA

Già nell’incontro delle ore 15 tra i capigruppo le cose erano andate male. Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli ha dato di matto ed ha confermato le tesi sostenute nella riunione della Commissione Urbanistica.

La risposta del sindaco CMD’A (al secolo Carlo Maria D’Alessandro)? Esattamente quella che Alessioporcu.it aveva previsto in mattinata. E cioè: “Me ne frega niente. Andiamo alla conta in consiglio comunale”. Perché? La risposta ufficiale: “Approvare le linee guida significherebbe dare un segnale positivo alla città dopo l’approvazione del dissesto. L’esempio pratico che l’amministrazione non sarà immobile”.

La risposta reale: Lui ha detto che vanno approvate così. Lui è l’innominabile Mario Abbruzzese (per questo solo M.A.) che ufficialmente non si impiccia delle cose del Comune. Mentre tutti sanno che Carlone ormai prima di andare al bagno lo chiama per chiedere il permesso.

Benedetto Social et poi Labora Leone, per fortuna posta nulla sul suo profilo Facebook. E si accerta che se si andrà allo scontro, i suoi due consiglieri Carmine il Salvatore Di Mambro e Alessio Una parola e troppa e due sono poche Ranaldi, siano dalla parte giusta. Quella sua e del Sindaco.

La risposta è “Si“.

LA MAGGIORANZA NON SI RIGENERA

Risposte affermative anche da Gianrico Bellachioma Langiano che è riuscito anche a convincere Francesco Black&Decker Evangelista, Angelo El Jardinero Panaccione, Peppe Torcicollo Di Mascio, Francesca Candy Candy Calvani.

Dice si anche Rosario Reset Franchitto. Ma lui è sempre un’incognita, si sa. Resetta. Anche perchè è tra i fautori del rinvio della Rigenerazione in Commissione. Cioè? In Commissione, il giorno prima del Consiglio, aveva detto che bisognava rinviare la discussione, in accordo con gli altri. Bisognava rinviarla perché mancavano le carte e non si sapeva dove si poteva demolire e ricostruire, chi avrebbe avuto dei vantaggi ed a chi sarebbero stati negato. Vabbè. (Leggi qui Rossella grida «Pensavate di farmi il paccotto sull’Urbanistica?» E Carlo convoca d’urgenza i suoi).

E ora perché dice si, se due giorni prima aveva detto no? Dice che lo hanno frainteso.

Intanto, nella stanza del sindaco, dove è in corso la conta per vedere se si può andare al Consiglio Comunale e portare ai voti la delicatissima pratica, con Carlone e Dino Il DiVino Secondino la maggioranza si ferma a quota 10. Stesso problema di lunedì.

Anche perchè i leghisti Robertino solo di nome Marsella, Claudio Nonsense Monticchio insieme ad Antonio Pennellone Valente, Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli con al seguito Gianluca Grattaevinci Tartaglia non vogliono che l’argomento sia discusso in consiglio.

La riunione prima dell’assise quindi è decisiva. Ma Carlo Panzer D’Alessandro è sempre più intenzionato a mantenere il pugno duro. Glielo ha detto M.A.: se non approvano il Piano digli che possono stare a casa.

Alle 17.40 cominciano ad arrivare i consiglieri.

CARLONE CI RIPROVA

Il sindaco è scuro in volto e questa volta rimane seduto dietro la scrivania come a frapporre un qualcosa tra lui e la sua armata che somiglia sempre più a quella Brancaleone.

Sul divano alla destra di Carlone trovano posto Alessio Una parola è troppa e due sono poche Ranaldi, Robertino solo di nome Marsella e Angelo El Jardinero Panaccione.

Su quello di fronte al sindaco c’è Gianrico Bellachioma Langiano. Sulle sedie davanti la scrivania Benedetto Social et poi Labora Leone e Antonio Pennellone Valente. Arriva Dino il Divino Secondino e prende posto sulla sedia accanto al divano centrale.

Infine, si accomoda Claudio Nonsense Monticchio ed espone, davanti la scrivania, come un alunno alla prima interrogazione dell’anno. “Il punto sulla Rigenerazione Urbana deve essere rinviato a dopo il 3 luglio. – dice – Giorno in cui la Commissione lo discuterà. Purtroppo oggi non c’era la documentazione necessaria”.

Intanto arriva anche Rosario Reset Franchitto che rimane in piedi davanti al mobile alla sinistra di CMD’A.

Carlo Panzer D’Alessandro sentito il leghista diventa paonazzo. “A prescindere che la documentazione è a disposizione di tutti dal 13 giugno. L’ho mandata io personalmente via email. Ma lo volete capire che questa è solo una presa d’atto di una normativa regionale? Non stabiliamo niente oggi. Nel merito entrerà la giunta dove sono presenti tutte le forze politiche”.

Ma niente da fare come nel Pd il concetto non entra ne in testa e ne……altrove.

Prende poi la parola Antonio Pennellone Valente che dice di non essere a conoscenza della tematica. Nessuno gli crede. Chiede quindi di rinviare il punto all’ordine del giorno.

La maggioranza implode poco dopo.

Arrivano in riunione Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli e Carmine Il Salvatore Di Mambro, che trovano posto vicini nel divano di fronte alla scrivania del sindaco.

Gianrico Bellacioma Langiano, cammina nervoso.

L’INFERNO NELLA STANZA DEL SINDACO

Sono le 18 l’ora dell’inizio del consiglio Comunale. In aula trovano posto seraficamente Francesco Black&Decker Evangelista, Massimiano Bulldozer Mignanelli, Barbara Mozzafiato Di Rollo, Francesco Mosi Mono Mosillo, Peppino Iamm Bell Petrarcone, Enzo Pitbull Salera, Edilio Segugio Terranova e qualche minuto più tardi Peppe Stampella Sebastianelli.

Nella stanza del Sindaco invece scoppia l’inferno.

Quasi tutti sostengono che dietro al rigetto della Rigenerazione da parte di Monticchio ci siano motivi politici non tecnici. Ne è convintissima Francesca Candy Candy Calvani.

Prende la parola Carmine Il Salvatore Di Mambro. Sostiene che le carte sono arrivate a tutti e da patecchi giorni.” È inaccettabile che un presidente di Commissione non conosca i documenti“.

Monticchio incassa senza fiatare.

Dino il Divino Secondino adotta la tecnica democristiana che, nel momento delle tensioni paga sempre. “A mio avviso il punto può essere discusso. – dice il DiVino – Prendiamo atto semplicemente dell’esistenza della legge regionale sulla Rigenerazione Urbana. Però se non si è tutti d’accordo e la maggioranza è per il rinvio, mi adeguo”.

Interviene per ben tre volte nel corso della riunione dicendo sempre la stessa cosa.
Ma non serve a rassenerare gli animi.

Tutti ora discutono con tutti. Gli animi sono un agitati: i fedelissimi di CMD’A contro i ribelli.

La situazione è talmente tesa che Gianrico Bellachioma Langiano arriva ad un millimetro dalla collisione con il pronunciato naso di Claudio Nonsense Monticchio.

Si mette tra loro la Calvani.

Ma per la prima volta Langiano sbotta “ Io me ne vado…..vattene a Fan...”. Dice rivolto a Monticchio.

Gli corre dietro Candy Candy, come nelle migliori puntate del cartone animato. Lo afferra e lo ributta dentro.

Si cerca di stemperare gli animi o almeno di non arrivare alle mani.

E Forza Italia? Dopo lo show in Commissione e alla prima riunione, Rossellissima Tacco 12 Chiusaroli, in questo secondo confronto rimane tutto il tempo in silenzio. Alla fine però dice di optare per il rinvio. Perché ha “firmato il verbale in Commissione” e quindi non vuole contraddirsi. Una scusa, un pretesto: la sostanza è che non intende schiodarsi di un millimetro e così fa.

Possiamo approvare in consiglio anche se non è stata discussa in commissione perché è una presa d’atto di una legge regionale“, dice Peppe Torcicollo Di Mascio. Ma è ormai troppo tardi.

Si decide per il rinvio e Carlo Panzer D’Alessandro è nero in volto.

L’INFERNO ARRIVA IN CONSIGLIO

Tutto finito? Macchè. Il consiglio scorre tranquillo a parte qualche piccola schermaglia tra maggioranza e opposizione sulle interrogazioni ascritte all’ordine del giorno. L’ultimo argomento sono le ormai legendarie linee guida sulla Rigenerazione Urbana.

Si alza Antonio Pennellone Valente e come concordato nello scontro fratricida di qualche minuto prima annuncia: “Chiediamo il rinvio del punto all’ordine del.giorno in quanto la Commissione consiliare competente che doveva esaminare la tematica ha rinviato a sua volta la discussione alla data del 3 luglio“.

Ma i bollori non sono passati ai fedelissimi di Carlone. Che livido in volto abbandona l’aula. Forse era un segnale per aprire la battaglia. Fatto sta che Francesco Black&Decker Evangelista chiede lumi a Claudio Nonsense Monticchio su perché la Commissione che presiede abbia rinviato l’esame della documentazione sulla Rigenerazione Urbana, visto che lui non è componente dell’organismo. “Si rinvia per motii tecnici o politici?”, domanda sibillino.

Monticchio racconta la sua storia, la mancanza di tutte le carte e giù di lì.

 

Non fa in tempo a finire che gli occhioni di Francesca Sasuke Calvani, diventano un’altra volta due fessurine orientaleggianti afferra il microfono e senza chiedere la parola sbotta: “Queste motivazioni sono assurde. Ci devi spiegare perché è stata rinviata la Commissioneee!!!. Devi avere il coraggio di dire che dietro c’è un motivo politico non tecnico!!. Devi dirlo davanti ha tutti se hai il coraggiooo!!!. Perché non hai letto le carte signor presidente (Monticchio)? Sono disponibili dal 13 giugno. Invece di dire cose senza senso, Studia!”.

Le opposizioni se la ridono mentre i consiglieri di maggioranza non sanno più cosa fare. Si va alla votazione. Trionfa il rinvio del punto all’ordine del giorno. Votano contro solo Evangelista e Sebastianelli.

Forse qualcuno penserà di aver messo ko Carlo Panzer D’Alessandro, perché alla fine così è stato, ma a bocce ferme l’unico vero male che sta distruggendo la maggioranza è l’assenza di responsabilità.

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