Urbanistica, le spiegazioni non spiegano. E Rossella gira su un cuscino di fiori (di M. Molisani)

Iniziata e subito finita la riunione convocata per ieri sera a Cassino nella quale tentare di sbloccare la pratica sull'Urbanistica. Le spiegazioni non hanno convinto. Nuovo incontro ma con i tecnici. Chiusaroli scende dai tacchi. E si adagia su un letto di fiori.

Mario Molisani

L'ombra nei palazzi del potere

La “Rigenerazione” è diventata un parto molto complicato per l’amministrazione di Cassino. Carlo Magno….ormai per dimenticare D’Alessandro è in sala travaglio da giorni, ma la sua maggioranza non ne vuole proprio sapere di di dare alla luce una soluzione a quest’ennesima pantomima che tiene in bilico il governo di centrodestra.

Qualcuno, infatti, si sta domandando come è stato possibile dichiarare il dissesto finanziario del Comune di Cassino in appena 15 giorni (molto probabilmente con un parto politico indotto) ed impantanarsi invece su quella che dovrebbe essere una semplice presa d’atto di una legge regionale.

Il problema è che coloro i quali devono votare la ‘semplice presa d’atto’ chiedono di vedere prima le carte. E le planimetrie: per verificare in che modo sia stata applicata nella realtà di Cassino la legge regionale che consente di far ripartire l’edilizia, concedendo premialità a chi rimette mano ai mattoni nelle zone degradate, abbandonate, di periferia. Soprattutto per verificare chi verrà ‘benedetto’ da questa interpretazione. Evitando così eventuali imbarazzi se si dovesse scoprire poi qualche nome collegato con amministratori o ex, di qualunque fronte.

LA SINDROME DEL “PACCOTTO”

La sindrome del “paccotto”, purtroppo è la patologia che affligge le varie anime del centrodestra. In tanti hanno paura che il “cencio magico”, ormai ridotto alla coppia di fatto composta da CMD’A e Benedetto Social et poi Labora Leone, possa ancora una volta farla sotto il naso tutti ed accaparrarsi qualcosa che magari alcune volte nemmeno esiste. (leggi qui Rossella grida «Pensavate di farmi il paccotto sull’Urbanistica?» E Carlo convoca d’urgenza i suoi)

Gli animi continuano ad essere tesi in municipio. E tutto ciò è amplificato anche dalle continue sceneggiate che si verificano quasi ogni giorno. Vedi quella di ieri mattina che ha avuto come protagonisti Carlone, l’assessore al bilancio Ulderico Cancella il debito Schimperna, il segretario generale Rita Lady Dissesto Riccio e l’immancabile Leone. Tema: la presenza o assenza di Schimperna durante l’approvazione della delibera sullo spostamento del personale. (Leggi Scontro nell’ufficio del sindaco: Schimperna potrebbe andare via).

CMD’A E LEONE LE SPIE?

Un litigio che potrebbe avere spianato la strada per l’uscita di scena di Schimperna già nei prossimi giorni.

Raggiunto al telefono dai cronisti dopo le anticipazioni di alessioporcu.it, l’assessore alle finanze non ha voluto lasciare dichiarazioni. A piu di qualche giornalista però ha poi suggerito: «Se volete qualche informazione in più chiedete al sindaco e al suo fedele scudiero Leone che hanno gia riportato tutto ad Alessioporcu.it». Acqua. Riprova, sarai più fortunato.

Che Ulderico Caccia al debito Schimperna sia già con un piede fuori dalla porta lo si evince da alcune esternazioni che Carlo Magnoormai per dimenticare D’Alessandro è il fido Leone hanno fatto a pochi intimi. “Schimperna ha firmato il brogliaccio, quindi ha approvato tutto le delibere. Se vuole andare trovi altre scuse”, hanno detto lungo i corridoi del palazzo.

In sostanza è già in atto una strategia per far sì che il messaggio non sia quello che ad abbandonare la nave sia l’assessore alle Finanze. Ma che la ciurma defenestri l’ammutinato.

Finite le liti mattutine, ieri è stata convocata alle 19 una riunione di maggioranza. Al centro del dibattito non la vicenda Schimperna, ma le ormai famigerate linee guida della rigenerazione urbana.

ROSSELLA, COLPO DI SCENA

La riunione però stenta a partire. C’è un colpo di scena che merita l’antico grido di un tempo. Quello che veniva lanciato dal Capo Redattore quando una notizia clamorosa arrivava in Redazione all’ultimo istante ed il giornale era pronto per essere stampato: “Ferma la rotativaaa!

Allo stesso modo, tutti si sono fermati per ammirare la gentile signorina che si è presentata alla riunione. E che nessuno ha riconosciuto. È Rossella Chiusaroli, scesa per la prima volta dal tacco 12 che calza ormai da quando ha lasciato il girello ed il primo paio di Chicco. Stanca di essere notata, su queste righe, non solo per le sue doti politiche ma anche per le calzature, ha deciso di stupire tutti. E scendere dai tacchi. Per dimostrare che capisce anche di politica.

Così, Rossella scesa dai tacchi Chiusaroli, ha assaporato il brivido della normalità. O quasi. Si è presentata con una ciabatta, pardon una scarpa impreziosita da un cespuglio di rose ampio quanto un cuscino per addobbare l’altare nel giorno dei matrimoni.

Più che una capogruppo politica sembrava una promoter di Interflora. Quando i suoi colleghi l’hanno riconosciuta sono scattati baci, abbracci e fotografie alle calzature.

 

 

PRONTI, VIA, RIUNIONE AGGIORNATA

Sono le 19.15 i consiglieri prendono posto sul ring. Pardon nell’ufficio del sindaco ormai teatro di lotte e spettacoli tragicomici manco fosse il Madison Square Garden di New York.

Carlone rimane come l’altra volta al suo posto. Ormai ha trasposto una scrivania tra lui e la sua maggioranza che lo sta facendo letteralmente impazzire.

Sul divano alla sua destra trovano posto gli assessori Dana Furia C(i)eca Tauwinkelova, Beniamino Beato tra le donne Papa e Chiara Non ce sto a capi molto Iadecola. Sulla sedia accanto a lei il fedele Rosario Reset Franchitto e più in là Rossellissima scesa dai tacchi Chiusaroli, stranamente silenziosa.

Sull’altro divano di fronte alla postazione di CMD’A trovano posto Carmine The Warrior Di Mambro e Claudio Nonsense Monticchio. Accanto a loro su una sedia Benedetto Social ed poi Labora Leone, sempre più pensieroso.

Alla sinistra del sindaco stanno seduti Gianrico Bellachioma Langiano, Dino Il DiVino Secondino, Antonio Pennellone Valente e Maria Messainpiega Iannone. In piedi Gianluca Grattaevinci Tartaglia.

Il tempo di iniziare ed è già tutto finito.

Prende la parola Claudio Nonsense Monticchio e chiede alcune delucidazioni sull’articolo 4 della legge regionale sulla Rigenerazione Urbana all’assessore competente Beniamino Beato tra le donne Papa.

L’avvocato spiega, descrive, illustra con la chiarezza che gli era propria già all’epoca in cui aveva tutti i capelli ed era un giovanissimo cronista di giudiziaria del quotidiano Il Tempo. Ora però aggiunge alle la Cassazione e le interpretazioni autentiche e dottrinarie.

Rossellissima scesa dai tacchi Chiusaroli, toma toma, gli domanda: io però ho un dubbio, sicuramente non ho capito io, ma l’Articolo 4 mi sembra che dica cose diverse da quelle che ci hai spiegato, mi pare che se lo approviamo così poi il Consiglio viene esautorato dagli altri passaggi. Leggiamolo insieme…

Nella formulazione del testo proposto, in effetti, qualche distonia sembra esserci. Al punto che lo stesso Papa ha un secondo di indecisione.

Nel quale piomba come un rapace del goal, meglio di Paolo Rossi nel Mundial ’82, Claudio mò faccio goal Monticchio. In sostanza dice che le delucidazioni non sono sufficienti e chiede l’aggiornamento della riunione a mercoledì con la presenza di un tecnico e delle planimetrie delle zone che saranno oggetto del provvedimento.

Arieccole che ricicciano.

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