Vaccini, in arrivo una dose di… Speranza

Il ministro della Salute in audizione alle commissioni di Camera e Senato: “Nel secondo trimestre avremo in arrivo oltre 50 milioni di dosi”. Alessio D’Amato: “Credo che due settimane saranno sufficienti per ricondurre sotto la soglia di allerta l'Rt nel Lazio”.

“Il governo italiano considera i vaccini la prima vera chiave per chiudere questa stagione, quanto avvenuto nelle ultime ore non incrina la nostra fiducia, la campagna di vaccinazione va quindi avanti e dovrà accelerare anche con l’aumento delle dosi che avremo a disposizione, l’auspicio è che già da domani possa arrivare una risposta dall’Ema. Abbiamo massima fiducia e pretendiamo il massimo livello di sicurezza”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, in audizione alle Commissioni riunite Affari sociali di Camera e Senato.

ROBERTO SPERANZA. FOTO: LIVIO ANTICOLI / IMAGOECONOMICA

È attesa per domani, giovedì 18 marzo, la valutazione dell’Ema sugli eventi tromboembolici denunciati dopo la somministrazione del vaccino AstraZeneca nei Paesi europei. Ha spiegato Speranza: “L’auspicio è che già da domani arrivino rassicurazioni per rilanciare la campagna di vaccinazione”.

Soprattutto ha aggiunto che “Nel secondo trimestre avremo in arrivo oltre 50 milioni di dosi e nel terzo trimestre avremo 80 milioni di dosi attese, questo significa che potremo avere una accelerazione molto significativa”. Poi ha affermato ancora: “Nelle prossime ore stiamo lavorando a due interventi normativi: uno per favorire gli l’impegno di farmacie e di infermieri nella campagna di vaccinazioni per favorirne l’accelerazione”.

Vaccini per la fiducia

E’ la linea della fiducia. Che l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato sta portando avanti da sempre. E ha affermato D’Amato: “Quando il vaccino è approvato, è sicuro ma questo non significa che non ci siano reazioni avverse. Nel Lazio abbiamo avuto poche cancellazioni delle prenotazioni per AstraZeneca. Chiaramente le sconsigliamo perché chi lo farà, finirà in coda ed è un rischio rilevante”. (Leggi qui È l’unico vaccino Ue: se è questo il problema ecco il braccio).

Foto: Marco Cremonesi / Imagoeconomica

Ha rilanciato l’assessore: “Noi attualmente abbiamo delle difficoltà nella regolarità degli approvvigionamenti, in particolare con 40.000 dosi in meno di AstraZeneca. Questo ha comportato una rimodulazione delle forniture soprattutto ai medici di medicina generale. La nostra macchina così marcia a un terzo della sua capacità mentre potremmo fare senza grandi problemi 60.000 vaccini al giorno”.

Abbiamo dovuto momentaneamente sospendere le consegne dei vaccini ai medici di medicina, che finora avevano preso in carica oltre 50.000 dosi che stanno eseguendo. Speriamo in 15 giorni di poter avere risoluzione, soprattutto anche attraverso Johnson&Johnson che dovrebbe arrivare a metà aprile”. (Leggi qui Catalent raddoppia: infiala anche il vaccino Johnson & Johnson).

Obiettivo normalità

Alessio D’Amato (Foto Paola Onofri / Imagoeconomica)

Ma Alessio D’Amato guarda anche avanti, cioè alla parziale riapertura del Lazio. Ha detto infatti: “Io credo che due settimane saranno sufficienti per ricondurre sotto la soglia di allerta l’Rt nel Lazio. Il Lazio si è risvegliato con ulteriori misure della zona rossa, non è una cosa piacevole ma necessaria stante l’andamento dell’epidemia di Covid-19, con l’aumento dell’Rt che ha superato, come noto, il livello di 1.25 e quindi in automatico scatta l’entrata in zona rossa”.

Se c’è uno che non molla mai, quello è l’assessore Alessio D’Amato. L’unica strada per contrastare l’avanzata del virus è quella dei vaccini. E si percorrerà fino in fondo.

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