Dove vai se il posto blindato non ce l’hai?

Il prossimo Parlamento sarà come un immenso campo di battaglia, con le truppe schierate sui tre lati di un sistema che vede il centrodestra bifronte (Forza Italia da una parte e Lega-Fratelli d’Italia dall’altro), il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle.

Nella terra di mezzo dei vari punti di confine Mdp, Sinistra Italiana, Alternativa Popolare e pochissimi altri. Con il sistema proporzionale le alleanze si faranno con ampi margini di manovra. I leader locali dei vari partiti sono alla ricerca di un posto che garantisca l’elezione, ma in realtà non ci sono molte alternative. O capolista bloccato oppure nulla. Perché andare ad impegnarsi in una lotta all’ultima preferenza potrebbe rivelarsi vano oltre che molto dispendioso sul piano organizzativo.

Però il paradosso è che la misura del peso politico della classe dirigente locale si avrà proprio dalla capacità di ottenere un posto blindato. Si parla da settimane della necessità, almeno, di uniformare i due sistemi, adattando il Consultellum del Senato all’Italicum. Prevedendo cioè i collegi provinciali anche per Palazzo Madama.

Non c’è alternativa: Francesco Scalia ormai frequenta direttamente Matteo Renzi. Francesco De Angelis telefona a Matteo Orfini, Nazzareno Pilozzi parla con Maria Elena Boschi quotidianamente. Maria Spilabotte ha agganci importanti del Giglio Magico fiorentino. Questo per quanto riguarda il Pd.

In Forza Italia Mario Abbruzzese è l’espressione sul territorio di Antonio Tajani,ma anche Antonello Iannarilli cercherà di farsi largo.

Luca Frusone nel Movimento Cinque Stelle dà del tu sia ad Alessandro Di Battista che a Luigi Di Maio. Nel Psi Gian Franco Schietroma, oltre ad essere il coordinatore nazionale, con Riccardo Nencini ha rapporti strettissimi.

Alfredo Pallone, coordinatore regionale di Alternativa Popolare, sta con Angelino Alfano direttamente nei piani alti. Oltre al rapporto privilegiato con Antonio Tajani, elemento che potrebbe riportarlo in Forza Italia. Per tutti gli altri ci sarà da correre, portare e voti e… basta.

Perfino tra i big, però, solo in pochi vedranno la luce in fondo al tunnel, rappresentata da uno scranno a Montecitorio o Palazzo Madama.

Domandina di (quasi) fine agosto: che senso ha candidarsi per portare l’acqua a pochi… eletti?

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