La monarchia di Anagni ha un nuovo assessore: in 6 mosse

Perché la nomina del nuovo assessore comunale Valentina Cicconi ad Anagni toglie ogni alibi al sindaco. Le sei mosse strategiche che rendono quella nomina un capolavoro politico

Franco Ducato

Conte del Piglio (ma non) in Purezza

La decisione del sindaco di Anagni Daniele Natalia di nominare all’interno della sua giunta come nuovo assessore ai lavori pubblici Valentina Cicconi, di Anagni domani, in sostituzione di Simone Pace, dimostra, se ancora ce ne fosse bisogno, che Anagni formalmente è ancora un comune, ma di fatto si è da tempo trasformata in una monarchia. Dove c’è un uomo solo al comando che prende le decisioni. Gli altri, anche se non mancano contrasti e frizioni sotto il pelo dell’acqua, si accodano senza nessun problema.

La nomina della Cicconi, infatti, rappresenta un capolavoro tattico in sei mosse

Mossa numero 1

La nomina di Valentina Cicconi è anzitutto un modo per stoppare le critiche di chi pensava da tempo, e cominciava a dirlo, che la assenza di una figura in una carica così importante rappresentasse un vulnus per tutta l’amministrazione. Si recupera quindi in questo modo un’idea di compattezza e di completezza. 

Mossa numero 2 

La nomina fa inoltre passare un principio base: si decide sulla base della composizione iniziale della maggioranza, evitando aggiustamenti da tarare sulle variazioni dei rapporti di forze. Un modo come un altro, per Natalia, per continuare ad essere il leader di una coalizione che non deve stare appresso agli appetiti delle forze che la compongono. Anche perché…

Mossa 3 

… la stessa mossa gli consente anche di fermare l’avanzata di Fratelli d’Italia, il Partito che all’interno della coalizione ha di fatto il peso specifico più ampio e che poteva, e lo aveva fatto, rivendicare un maggiore peso in giunta. La nomina di Valentina Cicconi stoppa anche questa possibilità. Inoltre… 

Mossa 4

…l’ arrivo di Valentina Cicconi blocca definitivamente gli appetiti dei neo entranti, ma non ancora entrati, Antonio Necci e Gian Luigi Ferretti, che non avevano mai fatto mistero di ambire a questo posto, ma che da adesso non ne avranno più la possibilità. Inoltre… 

Mossa 5 

L’ingresso della Cicconi rappresenta anche una concessione al femminismo, un nuovo fiocco rosa, con l’arrivo di un terzo assessore donna dopo la Chiarelli e la Retarvi. Infine…

Mossa 6 

Quello che è forse l’elemento più importante. Il sindaco, nel concedere le deleghe al neo assessore, si è lasciato per sé la delega più importante, quella dei Lavori Pubblici. Chiarendo in questo modo che certamente l’assessore è stato nominato, ma le cose importanti rimangono tutte nelle sue mani. 

Insomma, un capolavoro tattico. Che potrebbe avere un solo punto debole. A questo punto, completata la squadra degli assessori e terminata dunque anche la fase di revisione e tagliando, inizia la stagione in cui il sindaco non ha più alibi. Da questo momento in poi tutte le cose buone, e quelle meno buone, saranno addebitate tutte a lui.

Di questo Natalia è senz’altro consapevole. Che poi le cose si facciano davvero, è tutta da vedere.

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