Valeriani: «Non è Roccasecca la soluzione ai rifiuti di Roma»

L'assessore regionale Valeriani inaugura i lavori Ater a Cassino. E manda un nuovo segnale a Roma. "Non è Roccasecca e non sono le province la soluzione ai rifiuti della Capitale”. Il dramma dei numeri di un sistema che non tiene più

«Non è Roccasecca la soluzione ai problemi dei rifiuti di Roma. Il problema non lo risolve Roccasecca né Viterbo né Latina… Il problema di Roma lo risolve Roma: o Roma decide di essere autonoma nella gestione dei suoi rifuti oppure il lazio non ce la fa». Massimiliano Valeriani arriva a Cassino a bordo di un’utilitaria: polo e giacca leggera per affrontare il caldo. Dovrebbe benedire i lavori per cambiare l’area intorno alle Case Popolari di via Volturno: via le erbacce ed al loro posto un parco giochi per i bambini della zona, poi un’area fitness per la ginnastica leggera a vantaggio di tutti, una nuova recinzione e nuovi servizi.

L’imprevisto da Palazzo Chigi

Il progetto per le case Ater di via Garigliano

Con lui doveva esserci Nicola Zingaretti. Il Governatore la settimana scorsa ha varato un progetto simile anche per gli inquilini della case Popolari del quartiere San Basilio a Roma. E lì aveva dato sfogo a tutta la sua insofferenza verso una Capitale che continua a fingere di non avere il problema dei rifiuti. Aveva sbottato «I cittadini di Viterbo, di Frosinone, di Albano, dell’Emilia, dell’Abruzzo, della Puglia, si sono rotti i coglioni di prendere la monnezza che Roma non riesce a mettere sul proprio territorio». (Leggi qui Anche agli Zingaretti nel loro piccolo girano i coglioni).

All’ultimo momento però questa mattina c’è stato un cambio di programma. Nicola Zingaretti non c’è. Lo hanno chiamato a Palazzo Chigi per affrontare la questione dei rifiuti: Roma continua a dire di non avere un’area dove farsi la discarica, le province non hanno spazi e la Capitale è un immondezzaio a cielo aperto.

Nei giorni scorsi Ama, la municipalizzata del Comune di Roma per la raccolta dei rifiuti, ha messo tra le soluzioni possibili anche un quinto invaso da realizzare a Roccasecca: esattamente dove era stato autorizzato e dove la società Mad ha rinunciato al progetto dicendo stop alla discarica che ha gestito pèer vent’anni in via Cerreto.

Valeriani ed il caso Roccasecca

Foto: Vincenzo Livieri / Imagoeconomica

Massimiliano Valeriani non ci sta. La Regione Lazio non ci sta. E – sia chiaro – non dicono ‘no a Roccasecca‘. Dicono una cosa diversa: No a qualunque Roccasecca non Lazio. No ad un Lazio che vede affondare i suoi numeri in materia di ambiente e di differenziata a causa di una gestione che non funziona. Per la Regione non è Roccasecca la soluzione ai problemi di Roma: per una questione di principio, perché ogni provincia deve essere autosufficiente.

«Chi produce i rifiuti si deve accollare l’onere di trattarli e smaltirli nel proprio ambito di prossimità. Qui dobbiamo essere chiari: non c’è un problema Rifiuti nel Lazio ma c’è un problema rifiuti soltanto a Roma»

Sono i numeri a dirlo. Non è il Lazio il problema ma Roma perché se la capitale facesse la differenziata l’intera regione schizzerebbe ai primi posti in Italia. «La raccolta differenziata nel Lazio – evidenzia Valeriani – se si toglie Roma, è ben al di sopra della media nazionale. Roma, che produce il 65% dei rifiuti del Lazio smaltisce il 100% dei suoi rifiuti fuori dal proprio Comune»

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