Forza Italia, quella variabile chiamata Ottaviani

La questione non è tanto rappresentata dalla candidatura alla presidenza della Provincia, il punto è che il sindaco di Frosinone non resterà con gli “azzurri” se non ci sarà una forte discontinuità nello schema del centrodestra. Ma senza di lui sul territorio gli “azzurri” sarebbero fortemente ridimensionati

Venti di guerra a livello nazionale tra Movimento Cinque Stelle e Lega. Adesso il tema è quello del taglio alle pensioni d’oro, ma in realtà anche la manifestazione congiunta tra Orban e Salvini ha creato malumori enormi nei pentastellati.

 

In un sistema completamente collegato questo può provocare degli effetti anche sul piano locale. Provinciale in questo caso, con un centrodestra realmente unito nella corsa alla presidenza della Provincia. Indipendentemente dal candidato?

In realtà no, perché alla fine pesano le divisioni locali. Tra Lega e Forza Italia nei due Comuni più grandi: Frosinone e Cassino.

 

C’è però un altro elemento che non va sottovalutato e si chiama Nicola Ottaviani. Ci sono varie ragioni per le quali il sindaco di Frosinone non intende accettare la proposta dei Partiti.

Intanto perché in questi anni in sede di assemblea dei sindaci ha portato avanti posizioni contrarie a quelle della maggioranza su temi come l’acqua e i rifiuti. E non vorrebbe trovarsi poi a dover mediare su questi temi.

 

Poi c’è il sistema di elezione di un ente di secondo livello che rappresenta l’esatto contrario di quello che Ottaviani ha detto e fatto finora. Lui è un sostenitore dell’elezione diretta, dell’investitura da parte dei cittadini. Quindi ha legittime ambizioni di candidatura a Camera o Senato e non si lascerà “ingabbiare” in un ruolo che non lo attrae.

Con il rischio di essere “impallinato” dai franchi tiratori per via delle spaccature interne, in Forza Italia e nel centrodestra.

 

Il motivo più importante, però, è legato alla sua permanenza in Forza Italia: da mesi partecipa con Antonio Tajani a riunioni a Palazzo Grazioli, con Silvio Berlusconi stesso. Forza Italia deve scegliere il da farsi: se andrà avanti con lo schema portato avanti finora, nel solco di un’alleanza di centrodestra con la Lega e Fratelli d’Italia senza un’impronta autonoma e centrista, Ottaviani prenderà le distanze.

È questo il vero scenario sul quale il sindaco di Frosinone sta ragionando. A quel punto completerà il mandato da sindaco e si guarderà intorno.

Ma a quel punto sul piano provinciale Forza Italia dovrà interrogarsi su cosa fare. Perché senza Nicola Ottaviani la fisionomia e le ambizioni del partito sarebbero diverse.

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