Venerdì il Consiglio per la decadenza bis di Roscia

Convocato in 'seduta d'urgenza' il Consiglio Comunale di Pontecorvo. Venerdì alle 15 si vota la decadenza bis dell'ex sindaco Riccardo Roscia. Che diffida tutti e minaccia azioni legali. Sul fronte opposto: nuovo incontro Paliotta - Pd. verso le primarie ad inizio aprile

Le notifiche sono arrivate nel pomeriggio: il Consiglio Comunale di Pontecorvo si riunisce venerdì alle 15. In ‘seduta d’urgenza‘, con un solo punto all’ordine del giorno. Per contestare all’ex sindaco Riccardo Roscia la sua incompatibilità bis con la carica di consigliere comunale. Bis perché la stessa amministrazione aveva già estromesso Roscia dall’Aula consiliare nel 2017, dando il via ad un lungo braccio di ferro giudiziario: culminato con la sentenza di primo grado che lo aveva riammesso (pronunciata nel 2018; e terminato solo il 22 gennaio 2020 con la sentenza d’appello che ha confermato il reintegro. (leggi qui Il tribunale: «Roscia rientri in Consiglio». E condannano il Comune).

Ora il bis. Un caso fotocopia. Ancora una volta l’amministrazione comunale contesta a Riccardo Roscia un contenzioso giudiziario con il Comune. È una richiesta di risarcimento fatta dall’attuale amministrazione per “danno di immagine alla città”. Esattamente come era avvenuto con la prima contestazione.

E io li denuncio

Riccardo Roscia

Il 5 febbraio scorso Roscia è rientrato in Aula. E subito è scattata la procedura bis, avviata dal presidente del Consiglio comunale Giampiero Romano segnalando la sussistenza di una nuova causa di incompatibilità,per via di una lite pendente con l’amministrazione“.

I numeri ci sono. L’amministrazione del sindaco Anselmo Rotondo venerdì è pronta a votare la decadenza bis. La vera partita però un’altra: certificare l’esistenza di un motivo di decadenza. Ed impedire a Riccardo Roscia di candidarsi alle prossime elezioni comunali di primavera.

«Io ho già diffidato l’amministrazione – sottolinea Riccardo Roscia gli ho fatto presente quali sono le conseguenze, gli ho ricordato l’esito della prima procedura di decadenza. È sotto gli occhi di tutti: sono stato riammesso in Aula. Ora se intendono reiterare, faranno ulteriori danni alle casse del Comune: spendendo soldi per una nuova lite e per gli altri risarcimenti che mi dovranno. Vorrà dire che sarò costretto a denunciare tutto all’autorità giudiziaria Civile, Penale ed alla Corte dei Conti».

Il sindaco Anselmo Rotondo giura che non c’è alcun secondo fine e nessuna persecuzione. «Vogliamo solo il rispetto della legge. Non c’è alcun timore del confronto elettorale: i cittadini di Pontecorvo si sono già espressi e mi hanno eletto sindaco».

Primarie ad aprile

A proposito di elezioni, l’altra sera c’è stato un nuovo confronto tra il consigliere civico Annalisa Paliotta ed una parte del Direttivo Pd di Pontecorvo. Si va verso le elezioni Primarie con cui deicdere il nome del candidato da schierare contro Anselmo Rotondo e contro Riccardo Roscia se si candiderà.

L’incontro ha registrato la coincidenza di temi e programmi tra la dottoressa Paliotta ed il Pd. Ora ci sarà un ulteriore passaggio per verificare se anche altri esponenti dell’opposizione intendono aggregarsi.

Annalisa Paliotta

L’ipotesi sulla quale si lavora è quella di tenere le Primarie di Coalizione ad inizio aprile. Si candideranno Annalisa Paliotta, un rappresentante del Pd che verrà individuato con il dibattito interno. Ed eventualmente i rappresentanti delle altre componenti civiche che intendessero aderire.

Veleni sul voto

Sull’altro fronte invece scorrono i veleni. In mattinata Anselmo Rotondo aveva commentato la richiesta di risarcimento notificata nei giorni scorsi da Riccardo Roscia. L’ex sindaco ha chiesto i danni al suo successore per averlo estromesso dall’Aula dichiarandolo decaduto. Ma non ha esteso la richiesta all’intera maggioranza: ha escluso due nomi quelli dei consiglieri Gabriele Tanzi e Francesca Gerardi.

All’epoca dei fatti erano in maggioranza con Rotondo e votarono anche loro quella delibera. Mentre oggi siedono in opposizione accanto a Roscia, Francesca Gerardi è diventata deputata e coordinatore provinciale della Lega.

Oggi Rotondo ha domandato «Come mai a novanta giorni dalle elezioni la richiesta di risarcimento danni è stata presentata nei confronti di soli 9 degli 11 consiglieri firmatari? Perché Roscia, che ha parlato di atto di legalità, ha deciso di non presentare la richiesta nei confronti di Tanzi e Gerardi che votarono quell’atto portando alla sua decadenza? C’è forse un accordo politico in vista delle prossime elezioni

Per Anselmo Rotondo «Questa azione risulta più un atto politico che giudiziario. Sicuramente, e ci tengo a sottolinearlo, qualora dovesse essere riconosciuto anche un solo euro di risarcimento danni questo andrà diviso tra tutti gli undici firmatari della delibera».

Atteggiamento delirante

Francesca Gerardi

Ferma la presa di posizione della deputata cittadina. Parla di «delirante atteggiamento di Rotondo», le cui conseguenze «sono sotto gli occhi di tutti i cittadini di Pontecorvo, vittime innocenti di un clima politico avvelenato, alimentato quasi quotidianamente da Rotondo con continui attacchi personali, allusioni e teoremi che non hanno nulla a che fare con un civile confronto politico».

C’è un accordo politico con Roscia in vista delle prossime elezioni? «Così come tanti cittadini – dice la deputata di Pontecorvo –  anche io confido e certamente mi adopererò, per superare  l’attuale stato di cose, per recuperare il bene prezioso del saper stare insieme in modo pacifico e civile, emarginando ogni forma di prepotenza». 

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