Venturi: «Non mi candido. A meno che non scendano tutti in campo»

Norberto Venturi è appena uscito dalla sala operatoria dello Spaziani di Frosinone. Ha sistemato un colon e forse regalato una nuova vita al paziente. Ha appena tolto i guanti quando squilla il cellulare. E la prima tentazione è quella di tornare dentro nella Sala Operatoria: «Perché il tavolo chirurgico è molto meno complicato della politica di Frosinone». E’ il segretario cittadino del Partito Democratico. Per due anni gli avevano fatto credere che sarebbe stato lui il candidato sindaco destinato a sfidare Nicola Ottaviani. (leggi qui) Poi gli hanno detto di scendere dalla giostra perché il Partito ora funziona così. (leggi qui)

 

Dottore, il suo collega Fabrizio Cristofari in mattinata ha annunciato ad Alessioporcu.it che lui si candida e chi lo ama lo segua: fa bene?
Certo che fa bene. Perché no? Ha fatto una scelta, se ne è convinto allora è opportuno che vada fino in fondo. Mi sembra giusto, il ragionamento è corretto.

 

Con chi ce l’ha Cristofari quando dice ‘Chi mi ama mi segua”: ce l’ha anche con il Pd?
La sensazione è che in qualche modo siamo oggettivamente in ritardo. Ci sono state una serie di vicende che hanno chiesto al Partito di concentrare l’attenzione altrove: è il caso delle elezioni Provinciali, che il Pd ha vinto proprio grazie alla concentrazione che ha avuto sul problema. Frosinone è un capoluogo di provincia strategico nelle politiche regionali e sicuramente ora avrà l’attenzione totale di tutto il Partito. Sono sicuro che tutti si sentiranno coinvolti: chi ha più responsabilità si sentirà più coinvolto.

 

Sarà. Ma l’altra sera, alla riunione della Direzione Provinciale chiamata ad esaminare la situazione di Frosinone non c’erano né il segretario provinciale né il suo vice. Le Primarie, poi saltate, avrebbero consentito al Partito di costruire meglio la candidatura?
Probabilmente si. Il discorso è che… Era stato tracciato un percorso che doveva vedere un candidato espresso dal circolo di Frosinone. Un candidato che in questi ultimi due anni aveva partecipato a tutte la battaglie amministrative. Doveva essere il portavoce delle battaglie fatte in Consiglio comunale. Doveva essere espressione delle riflessioni fatte nel Direttivo del Partito. (Quel candidato era proprio Norberto Venturi, lo prevedeva un patto raggiunto con l’area di Francesco De Angelis NdA – Leggi qui). Almeno, questo c’era nei programmi. C’è stata un’evoluzione, siamo in democrazia ed ognuno è libero di candidarsi. Però credo che il progetto iniziale del Partito ne abbia un po’ risentito. Si è impostato un percorso diverso da quello iniziale.

 

fabrizio Cristofari è convinto: Michele Marini non si schioda. Lei cosa ne pensa?
A pelle: Michele Marini è una persona estremamente responsabile. Le scelte, in un senso o nell’altro, le farà con molto raziocinio. Sia che decida di scendere in campo e sia che decida di non farlo. La storia di Michele Marini la conosciamo. Così come conosciamo il suo impegno fino ad oggi. Con questa consiliatura di Ottaviani abbiamo anche un elemento di confronto rispetto alla attività amministrativa svolta da Michele: oggettivamente credo assolutamente che Marini abbia lavorato molto bene.

 

E Venturi si schioda?
Per me… E’ un’esperienza che ho già fatto… Ho fatto il presidente del Consiglio Comunale. Ho fatto due volte il consigliere comunale, in passato ho fatto anche il vicesindaco… Queste esperienze amministrative le ho già fatte… C’è un tempo per tutto. C’è anche un tempo del ricambio, magari sollecitare qualche giovane… Però, ribadisco il concetto già espresso nei giorni scorsi: siccome sono una persona che guarda soprattutto all’interesse del Partito, ho detto che di fronte ad una chiamata totale alle armi farei anche io la mia parte. Quando il gioco si fa duro i duri devono scende in campo. Nel nostro Partito ci sono figure di altissimo profilo che darebbero spessore notevolissimo alla lista, con una loro candidatura. Soprattutto darebbero un segnale fortissimo ai potenziali alleati, facendogli capire che il Pd sta facendo sul serio. E’ un problema di responsabilità complessiva, non solo di alcuni.

 

Invece l’impressione è che ci sia aria di fuga nel Pd: il consigliere Andrea Turriziani ha partecipato agli incontri per la formazione della giunta provinciale per conto di Area Popolare. Su Ciociaria Oggi si parla di un possibile impegno del Consigliere Galassi con Nicola Ottaviani. C’è aria di smobilitazione o è solo un’impressione?.
Rispetto al primo problema – l’uscita di Turriziani – il dato è assodato e ufficiale, quindi confermo che in effetti non c’è una grande attrattiva, evidentemente. Sul secondo – l’impegno di Galassi – non ho elementi, non credo che ci siano questi timori. In un momento in cui c’è bisogno della massima partecipazione di tutti, un Consigliere che non sta più con noi non è un presagio buono. Ed ha ancora più valore quello che ho detto durante la Direzione. E cioè: l’unico modo per un salto di qualità, per un cambiamento totale di passo, è che tutti, per un momento della loro vita politica, dedichino parte del loro impegno a Frosinone, mettendoci la faccia in prima persona. E facendo una battaglia elettorale come si deve. Il primo a guadagnarne sarebbe il Partito e con lui anche Fabrizio Cristofari.

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